Da Splinder a WordPress: quasi 10 anni di storia.

10 dicembre 2004 – 12 maggio 2010 : il mio primo ed il mio ultimo post su Splinder. Il primo con un nick, il secondo con un altro, per approdare finalmente a WordPress il 2 settembre 2009.

Splinder: prima di essere Slog

Splinder: prima di essere Slog

Dopo Splinder: WordPress - Perennemente Sloggata

Dopo Splinder: WordPress – Perennemente Sloggata

Prima:
(più o meno, visto che la migrazione è avvenuta in più passaggi, tramite più piattaforme)
3 pagine
1.134 articoli
7.603 commenti

Ora:
6 pagine
588 articoli (questo escluso)
6.279 commenti

Me ne andai da Splinder molto prima che saltò fuori la questione della sua chiusura (per i post relativi, clicca QUI) e per una scelta personale: Splinder iniziava ad essere poco fruibile, spesso in manutenzione, non si riusciva a farci nulla. E, per quanto fosse una bella piattaforma, una vera “community” come forse non ce ne sono più, iniziava a starmi stretta.

E così eccoci qua, quasi 5 anni dopo, con un blog sempre personale, ma forse meno intimo, diversamente privato, più cazzaro, sempre tester, sempre più sloggato.

Ci sono geni del marketing e della social-life che dispensano consigli su come tenere un blog, quando pubblicare, che tipo di argomenti tenere, come ecc.
A me, francamente, non me n’è mai fregato nulla: idee come quelle dei vlogger e degli Youtuber le avevo concepite pure io, all’alba dei tempi, ma a me piace poter scrivere come e quando mi pare, di mille argomenti diversi, non passare per guru visto che sono una sloggata, non mi interessa guadagnarci sopra e mi piace dare la mia opinione disinteressata o interessata su tutto quello che mi passa per la mente.

Questo è il mio blog, a voi piace? Se sì, tanto mi basta. Se no, suggeritemi e consigliatemi, vedrò di rifletterci sopra.

Di sicuro, è il mio angolino, imperfetto, di mondo.

Addio e grazie, Splinder

Ultimo giorno di Splinder

Oggi 31 gennaio 2012 è l’ultimo giorno di Splinder. E, come ha fatto Sà, vorrei fare anch’io un po’ di riflessioni.

La mia avventura su Splinder comincia a dicembre 2004 dopo che più di qualche persona mi diceva di aprire un blog per le cazzate simpatiche che scrivevo e mandavo via mail.
Poi, per discussioni con alcune persone, ho privatizzato il blog ma alla fine ho cambiato l’indirizzo ripartendo ex novo pubblicamente. Cosa che è durata poco per altre discussioni troppo personali. E ho privatizzato di nuovo.
Ma, a me, un blog chiuso mi faceva sentire in gabbia. Per cui nel 2009 ho aperto questo posto sloggato e ho cominciato a scrivere in contemporanea su entrambi i blog, salvo poi chiudere definitivamente anche il secondo blog di Splinder.
Ora, questi due blog sono salvati su WordPress come privati. E quindi non accessibili. (Mi chiedo: ci sarebbe qualche folle che si leggerebbe così tanti anni di vita altrui?? Ok, io con alcuni l’ho fatto, ma io tanto normale non sono. Sono Sloggata per qualcosa, o no??)

Il mio primo blog è nato piuttosto spensierato, non dico ingenuo però genuino sì (genuino ed ingenuo . Un po’ crescendo  ma soprattutto a causa al tarlo di G, ormai innestato in men,  il blog perde di lucentezza. In realtà, lo ammetto, non ho mai riletto alcun mio blog ma ho questa sensazione addosso. Passando al secondo blog, c’è nascosta forse la parte più intima mia, una ricerca di quell’entusiasmo che era tipica mia dei miei vent’anni. Ma anche lì, c’erano cose da risolvere, non ero libera di esprimermi liberamente e in più la piattaforma iniziava a starmi stretta: Splinder andava e non andava, a parte i blog che seguivo regolarmente, gli altri mi sembravano in stile bimbeminkia o patetici, non mi riconoscevo più nel mio.
Ma Splinder faceva molto ‘comunità’ e questo non è poco.
Infatti tramite Splinder ho conosciuto moltissime persone. E, come capita spesso, con molte leghi presto, qualcuna però si perde per strada, con qualche blogger ci discuti e tanti saluti, con qualcuno non leghi affatto e da alcuni ti tieni il più lontano possibile, cosa che è successo recentemente con una psicopatica che alcuni di voi hanno anche conosciuto… Io amo discutere e confrontarmi ma non se l’altra persona attacca e basta e non lascia esprimere l’altrui pensiero nemmeno con estremo tatto. Ma non divaghiamo.
Alcune amicizie reali le ho contagiate e trasportate anche nel mondo del blog, anche se poi con qualcuna, per motivi indipendenti dalla virtualità, l’amicizia si è brutalmente interrotta mentre con qualcun’altra invece è migliorata ed intensificata.
Nonostante l’era di Fb, tramite cui anche ho conosciuto persone in zampissima, il mio mondo preferito resta il blog. Da sempre. Infatti, mi avevano convinta ad iscrivermi su Fb già mooolto prima che in Italia arrivasse, ma io non mi ci trovavo e quindi mi sono cancellata dopo non molto.

La cosa più tipica di Splinder era la sua facilità di contatti, il suo fare comunità, la sua libertà di espressione e di grafica. Ma WordPress mi ha permesso una maggiore tutela di fronte allo spam e ai malefici anonimi. E non è poco: è una richiesta di serietà/impegno mica da poco, quella di doversi firmare in qualche modo.
Spiace che Splinder negli ultimi anni non fosse seguito ma abbandonato un po’ a se stesso, perché era forse la più rappresentativa piattaforma di blogging italiano: in fondo Blogspot è arrivato poco dopo e WordPress l’abbiamo scoperto ancora più tardi.
Twitter invece non mi ha mai attirata, non mi è affatto congeniale.

Per cui, con questi pensieri sparsi in libertà, addio definitivamente, Splinder: grazie per tutti questi anni, anche quelli in cui non ero più tua blogger ma semplicemente utente che seguiva i blog preferiti sulla tua piattaforma; grazie per aver accolto la mia storia e la mia crescita, il mio evolvere (positivamente o meno), le mie cazzate, le mie cose. E, anche se ho cambiato piattaforma già qualche anno fa, sappi che mi è dispiaciuto molto e mi mancherai.

Sloggata, ex Splinderiana

E’ finita: Splinder chiude. Punto. Fatevene una ragione.

Comunicazione in homepage di Splinder (ovviamente ho cancellato i dati di altri utenti)

Non riesco al momento a mettervi l’immagine della comunicazione FINALMENTE comparsa sulla home page di Splinder ma vi garantisco che c’era e diceva sostanzialmente:

Il 31 gennaio la baracca chiude, per cui prossimamente vi verrà data comunicazione su come salvare le vostre sudate carte su altro indirizzo.

Per cui, non si sa come e dove, ma si sa che sicuramente Splinder non sarà più una piattaforma di blogging. Non si sa verso quale piattaforma vorrebbero far migrare i preziosissimi blog. Nulla.
Ma secondo me potrebbero essere coerenti con il messaggio retroattivo di 10 e più giorni fa e dare le informazioni direttamente all’ultimo minuto.
Comunque andrà, la piattaforma sarà subissata di ulteriori connessioni, non reggerà (è utopico pensare che potenzino solo per permettere di salvare, migrare, o altro) e quindi… chi è già riuscito a salvare qualcosa, è a posto. Gli altri, inizino a pregare.

Appena riesco a collegarmi alla home page e salvare la schermata con l’errore, ve lo posto in cima all’articolo.

Missione “importazione” da Splinder: riuscita! Ora decidete voi che fare.

Allora, ragasssciuoli, ho provato con un blog non mio (ringrazio per la fiducia) ad esportarlo da Splinder a Logga.me. C’ho messo tutta la serata di ieri, perché i post erano 3-4 mila e i commenti 4-5 mila. In più avevo problemi col portatile, per cui… Ma passiamo alla mia analisi, i miei suggerimenti, i miei dubbi. Insomma, vediamo di fare una panoramica.

In primis, il problema di tutti è salvare il proprio blog di Splinder in un formato che possa essere poi compatibile su altre piattaforme.
Allora, l’unico modo che io conosca è Logga.me. Ok, può non piacere il sito, può non piacervi l’idea dell’ennesimo account da creare, può essere che siete stanchi. Ma è l’unico che ha creato un plugin sul suo sito per permettere questa migrazione da una piattaforma (Splinder, che NON dà un file di backup di alcun genere) ad un linguaggio xml che è quasi universale.
Il post con le istruzioni, più facili e molto simili a quelle di Iobloggo, lo trovate in QUESTO POST QUI.
Una sola premessa: da quando vi iscrivete a quando ricevete la mail di convalida, passano ore, per cui non spaventatevi. Oppure controllate nella cartella dello Spam.
Consiglio: fate l’operazione di sera, in genere regge meglio.

In secondo luogo, Iobloggo NON è la soluzione (a mio personalissimo avviso): innanzitutto perché l’esportazione su questa piattaforma è un casino. C’ho penato tantissimo per il blog di cui sopra e non sono riuscita nell’intento (in realtà per un altro blog sono riuscita con molta fatica ma dubito sui risultati: troppi post e commenti in meno). Il sito non è grande come Splinder e mi pare che sia anche un po’ abbandonato a se stesso. In più, ricordiamocelo, nasce da una costola di utenti usciti da Splinder e il linguaggio di backup dei blog è html e csv (o come diavolo si chiamano). Per cui, non ci aiuta nella migrazione ad altra piattaforma.

Terzo, Logga.me vi permette di fare questa importazione e poi, essendo basato su WordPress, sotto “strumenti – esporta” ha la funzionalità per esportare il vostro blog in un file xml.

Dopodiché potete decidere serenamente e con tutto il vostro blog in mano cosa volete fare.
Logga.me è un sito abbastanza nuovo e con voglia di crescere e secondo me può avere una community più accattivante di quella di Splinder. Qui dipende se vi piace la struttura del sito (c’è chi non gradisce la grafica e simili, al limite fate proposte che possano tornare utili agli amministratori) e se vi va di investire su un prodotto italiano in crescita.
WordPress, che sta comunque dietro a Logga.me, è uno dei siti più lineari e stabili che io conosca. Tempo fa si scusarono per un miniproblema di cui quasi nessuno aveva avuto percezione. Ha molte funzionalità per il blog ma non ha una vera community.
Blogspot ovvero Blogger credo abbia una sua mini community, o per lo meno la possibilità di inviarsi messaggi privati. In più è direttamente collegato a Gmail, Picasa, Google+, per chi li usa.  (Mi suggeriscono che forse per importare il famoso file xml su Blogspot ci potrebbe essere qualche difficoltà, ma con la soluzione in QUESTO POST QUI).

A voi la scelta. L’unica cosa che mi sento di dirvi, è di scegliere una piattaforma che dia la possibilità di fare un backup regolare del vostro blog. E soprattutto, fatelo di tanto in tanto!

Aggiornamenti su Splinder: uno spiraglio di respiro

Ragazzi vi do una buona notizia: sembra che da domani (come scritto tra i commenti al mio post dedicato e poi confermato anche nel post citato in quei commenti) il sito Logga.me dia la possibilità di migrare da Splinder a Logga.me che è un sito basato su piattaforma WordPress.
Significa, questo, che intanto si porta di là tutto e poi si dovrebbe poter esportare (anche solo a fini di backup, io lo faccio regolarmente da quando sono su WordPress, da settembre 2009) il blog in file .xml che è il linguaggio di WordPress e credo pure di Blogspot/Blogger. Insomma, non sarebbe male, no?

Io ve la do come informazione, ovviamente non posso assumermi la responsabilità di ciò