Mari&Monti, 17 anni di noi…

Oggi, 17 anni fa, mio padre mi accompagnò a Mari&Monti. Passeggiando con lui in pieno centro, con due distinte signore impellicciate davanti che chiacchieravano in dialetto, guardai papà e chiesi: “ma davvero io devo restare in questo posto dove parlano in questo modo??”

E comunque mai avrei pensato di restare qui. E invece.

Invece per quella stessa sera le mie nuove e sconosciute coinquiline avevano organizzato una cena con tante persone. E mi ritrovai seduta accanto una mia coetanea biondina e con gli occhi azzurri: fu amicizia sorellesca al primo sguardo.

Come sapete, dopo anni, le cose andarono male ma quest’anno è stato della riscoperta. Per cui stasera, tra poco, usciremo insieme a festeggiare il nostro anniversario.

Auguri Slog, in questo rapporto contraddittorio di amore e fastidio per Mari&Monti!

spheeghe e botte di qlo

Ieri sera avevo appuntamento con la mia amica ritrovata. Sarebbe stata in ritardo, per fortuna, ed io avevo necessità di passare per casa. Arrivo sotto casa e noto i cartelli vicino a dove parcheggiamo tutti: da ieri mattina per non ricordo quanti giorni, avrebbero fatto lavori. La slog-mobile era ancora lì e intatta, per cui decido di entrare in casa, fare quel che dovevo e intanto mi elaboro un piano di parcheggio: sotto casa, impossibile, appunto; nella mia via di “parcheggio di emergenza”, quella in salita e molto irta, potevo sperare di trovar posto; se anche la salitona fosse stata piena, l’unica soluzione sarebbe stata di portare l’auto vicino al lavoro e tornare in città in bus dalla mia sorellamica. La quale, peraltro, si era liberata molto prima del previsto.
Esco di casa, osservo in giro ma niente. Tiro fuori l’auto dal parcheggio, arrivo all’incrocio e mentre attraverso, noto che subito nella via che stavo prendendo c’era un posto. L’ultimo. Comodo. Cioè, parliamone.
Di sfighe, abbiamo visto, sono ben fornita. Ma botte di culo simili, in fondo, le ho anch’io. Una volta molto più spesso, ma anche ora inizio a difendermi nuovamente bene.

SI STA, PERENNEMENTE, DIVERTITI COME GLI SLOGGATI

Qui vi avevo riassunto le ultime sfighe.
Sono andata dal mio amato dottore in Birkenstock che mi ha prescritto altra roba e invitata a tornare dopo una settimana.
Il 4 avrei avuto una visita specialistica, ma mi chiama la segretaria del distretto ASL dove avevo prenotato per chiedermi di anticipare a martedì 2. Ottimo, penso, così poi la sera vado dal dottore.
Bene, quando è il mio turno, si apre la porta dell’ambulatorio dello specialista e chi mi trovo davanti? Una youtuber locale!! Mi fa entrare, le chiedo se è NOME DI BATTESIMO e sorpresa annuisce. Le rivelo che ogni tanto vedo qualche suo video e sorride imbarazzata. Come si dice qui, è “coccola” e preparata. Mi fa una visita accurata, mi spiega per bene, la saluto e vado.
(Meno male che in un mondo terrificante come quello degli youtuber, c’è ancora qualcuno coi piedi per terra e con competenza e passione per il proprio lavoro)
Ho appuntamento per pranzo con le Sartine, le compagne del corso di cucito, la maestra, la figlia e la neoarrivata nipotina. Per perdere un po’ di tempo, vado in farmacia davanti al medico a prendere quanto prescritto. Mi accorgerò solo a casa che mi hanno dato metà dosaggio. Non ho voglia di tornare a cambiare, per cui assumerò due pastiglie e pace per il costo.
Pranzo in simpatia con le Sartine, poi la bimbetta frignotta e zia Slog la prende in braccio ed eccola che, sulle mie morbide nonché generose argomentazioni anteriori, si addormenta placida. Saranno il battito cardiaco e la voce regolari a farle da ninna nanna? Gongolavo come pochi… Peccato che poi dovessi tornare in ufficio.
Finito di lavorare: medico. Una mia amica mi teneva il posto ma visto il sole di ieri, c’era ben poco da attendere. Insomma, alla fine ho vinto un altro fastidio ma tanto sono già sotto cura, per cui…

Insomma, dovrò comprare su Amazon qualche portapillole settimanale con scatoline amovibili perché per ora sto viaggiando con mini contenitori Tupperware (e per mini intendo diametro un pollice e alti due dita) che però mi sono comunque troppo grandi.
A me non serve il Sudoku per tener allenata la mente, mi basta ricordare quando prendere cosa, pastiglie, sciroppi, spray; per quanto tempo, quando sospendere, quando riprendere, ecc.

Ok, ho bisogno di un segretario. Cercasi di arguta presenza. No perditempo. Pagamento in sloggaggini.

Quindi studi là?

Per le mie compagne sartine del corso di cucito, ho ordinato alcune cose in un negozio di artigianato a Supeimonti, così venerdì santo sono arrivata quasi sgommando a ritirarle. Gentilissime le proprietarie che mi hanno aspettato nonostante l’orario di chiusura e mentre la figlia recuperava e sistemava parte delle cose, ho avuto un dialogo con la madre.
Tenete conto che a Supeimonti io sono stata solo 3+1 anni di superiori (il 4° l’ho fatto in Baviera) e poi d’estate a lavorare ma non sempre, per i successivi anni universitari. Per cui diciamo che non sono molto nota. Anzi. In genere i dialoghi, in presenza di mia madre, sono sulla falsariga di “ah, ma ha DUE figlie? Non sapevo! / Non ti si vede mai in giro / Sei ancora a M&M? / ecc.”
Per cui, in genere, mi presento come “Figlia di Mamma, LA fisioterapista” oppure “Sorella di Sister” (la quale, avendo un nome particolare, è piuttosto nota già solo per quello). Un’altra associazione è dovuta al cognome, decisamente poco autoctono.
Questa volta:

* Ah, ma davvero sei la sorella di Sister? Non sapevo… Non ti si vede mai in giro
– Eh, lo so, non sono mai stata qui molto
* Ma quindi tu studi a Mari&Monti?
– Ehm, veramente sono un po’ fuori target per lo studio, ormai lavoro
* Ma no, dai, davvero? Sei giovanissima
– La ringrazio, ma sono davvero ben oltre, manca poco ai 36…
* Non si direbbe

Ecco. Come non amare la gente?

Slog a Ferrara

Lo scorso fine-settimana sono andata a Ferrara a trovare la mia amica Tigli, dopo che dovevamo ri-vederci già qualche anno fa. Insomma, ce l’abbiamo fatta!
Innanzitutto io amo Ferrara e se non fosse per il clima terribile soprattutto d’estate, penso che potrei trasferirmici (se decidessi di lasciare Mari&Monti). Inoltre Tigli è splendida: abbiamo fatto passeggiate sulle mura, in centro, ho conosciuto gli Orsi Spietati e Trudi, la gat ehm padrona di casa. Abbiamo chiacchierato all’infinito, ho mangiato cappellacci alla zucca col ragù fatto tutto in casa da Tigli e mi è piaciuto così tanto che praticamente ho mangiato solo quello! (e vabbè, dei dolcetti tipici di M&M che ho portato)
Mi è sembrato tutto bellissimo, è stato un week-end bellissimo, assolato e fin troppo caldo. Mi è spiaciuto molto dover ripartire, perché quando senti affinità con un’altra persona, è difficile staccarsi.

Ma sono felice 🙂