Cose da non credere.

Negli anni, a lavoro, ne ho sentite diverse. Che siano successe direttamente a me o che mi venissero riportate da colleghi del mio stesso servizio o di tutt’altra azienda, è quasi irrilevante. Questa merita.

Gli helpdesk ricevono chiamate e le censiscono su un programma di apertura e gestione ticket. Allo stesso modo gli utenti possono aprire ticket autonomamente e l’helpdesk se ne fa carico.
Anche solo l’apertura da parte di certi utOnti, meriterebbe un discorsone… Potrei scriverne un libro. Ad ogni modo, ci sono alcune agenzie che sono piuttosto note per simpatia, per “simpatia ed educazione”, per intelligenza, per “intelligenza oltre ogni logica”. Nell’ultimo caso, ci sono anche i vincitori assoluti per “umiltà ed intelligenza oltre ogni logica”.

All’ultimo caso appartengono due sorelle vincitri: Umiltà e Intelligenza, per l’appunto. Umiltà ascolta sempre quello che le si dice per rispondere alle sue richieste e domande, Intelligenza attua sempre subito e con estrema chiarezza le indicazioni complicatissime che le si danno. Arriviamo al giorno in questione, quando inoltrano due pratiche, compilate perfettamente, senza fastidiosisssssimi punti di domanda, firmandosi in entrambi i casi in modo tale che io sappia subito con chi parlare e non perdere tempo.
Giorno 1: tentativi di chiamata – infiniti. Riuscite – nessuna: o risulta occupato o cade la linea.
Invio mail segnalando la difficoltà di contatto e chiedendo un recapito alternativo. Risposta: nessuna.
Giorno 2: risposte alle mail – nessuna. Riuscita di ricontatto telefonico – nessuna. Inoltro il ticket al livello superiore.
Sempre Giorno 2, poche ore dopo: ticket aperto di nuovo, ovviamente firmata e ovviamente senza fastidiosi punti interrogativi ecc e riferita ad uno dei due precedenti, chiusa con comunicazione all’utOnta di contattare l’ufficio preposto.
Provo a chiamare l’agenzia, e stranamente stavolta riesco a prendere la linea. (Godetevela)

Slog: Buongiorno, sono Sloggata del vostro helpdesk. Cerco chi ha aperto il ticket su cliente XYZ.
Collaboratrice: Ah, sì, è stata Intelligenza, gliela passo.
Intelligenza: sì, sono Intelligenza, ho aperto io il ticket.
S: immaginavo… La chiamo per ricordarle di inoltrarlo all’ufficio preposto, come indicatole dal collega poco fa.
I: certo, l’ho appena aperto.
S: no, l’ha aperto all’helpdesk e non all’ufficio preposto.
I: sì, l’ho mandato poco fa.
S: certo, ma deve mandarlo all’ufficio preposto.
I: l’ho mandato all’ufficio preposto.
S: no, all’helpdesk, infatti la chiamo come sempre da qua.Se vuole, lo facciamo insieme.
I: va bene.
S: mi dia il codice per la teleassistenza, per favore.
I: ecco qwerty.
S: non funziona.
I: ma non riesco per i ticket.
S: scusi?
I: eh!! Non riesco ad entrare nel programma dei ticket.
S: ok, allora esca dal programma, lo chiuda del tutto e rientri.
I: non riesco ad entrare nel programma!!
S: certo, esca dal programma, lo chiuda e lo riapra.
… vuoto … silenzio … quindi non ha appoggiato la cornetta. Chiudo la comunicazione e richiamo.
S: buongiorno, sono sempre Sloggata e cerco Intelligenza.
C: ah, sì, Intelligenza è andata un attimo a mettere i soldi nel parchimetro perché stanno passando i vigili.
S: …
C: Diceva “pronto pronto” e non sentiva risposte.
S: … nemmeno io ma pensavo che avesse appoggiato la cornetta per…
C: può attendere un attimo che torni?
S: … se è veloce sì, se no richiamo.
C: un secondo.
I: sì, eccomi. Non la sentivo
S: Intelligenza, allora, ha chiuso il programma ed è riuscita a riaprirlo?
I: guardi che ho capito come devo fare, eh!
S: … benissimo, allora buona giornata.
Intelligenza chiude la comunicazione.

Seguono atroci urla sloggate per disperazione. Segue abbraccione di conforto da CollegaPreferito. (Così gli ho scrocchiato la schiena ed eravamo felici in due)

UtOnti simpatici… aehm…

Successo a collegA:

CollegA: mi lanci il *programma di teleassistenza* così mi collego con lei e vediamo insieme il problema
UtOntO: venga, venga che le mostro qualche foto di quelle buone che ho in archivioCollegA: …

Lampo di genio al Cup.

Parlavo con le colleghe che devo assolutamente decidermi ad andare al Cup a ritirare un referto. Un’altra commenta che anche lei dovrebbe ma con gli orari non riesce. Al che mi offro io: mi è di strada e non mi costa nulla, dovendoci andare già di per sé.
Mi dà la delega e la ricevuta di pagamento e vado.
“Ha il documento della delegante? No? Allora non posdo darglielo, mi spiace ”
Essendo l’unico giorno in cui vemire comoda, mi amareggio per non averci pensato.
Esco, contatto qualche collega per avere il numero dell’altra e chiederle se fosse avvicinabile entro subito. Mi viene anticipato che era ancora al lavoro. *parolaccia*.
LAMPO DI GENIO! La chiamo e le chiedo di inviarmi subito via WhatsApp le foto della carta di identità fronte e retro: non possono non darmi i referti, a ‘sto punto… il regolamento prevede di mostrare (non consegnare) il documento in originale o fotocopia, ergo vale anche la “zappa”, no??
Torno tutta tronfia all’altro sportello, ingrandisco la foto sul cellulare, consegno delega ecc e la ragazza mi dà la busta.
Mi son sentita un genio. Immodestamente!

Fanno piacere #1

Chiacchieravo con un collega, parlando dell’avventura con Azzurra e mi ha colpita per il suo attestato di stima. Sarà che mia madre si faceva viaggi notturni anche sotto la neve, in caso di corsi o necessità, e quindi sono più o meno vaccinata a certe cose, però in effetti forse forse un “pat-pat” sulla spalla me lo posso fare.
Seguendo il ragionamento del collega, posso riassumere così:

  • non guido quasi mai (non perché non mi piaccia, anzi! Ma senza un mezzo…)
  • l’ultima volta che ho guidato io per un viaggio “lungo”, è stato a maggio, facendo un giorno Supeimonti – PerlaTermale (86 km circa ) e un altro Supeimonti – Mari&Monti (280 km circa, di cui metà montani) con auto non mia
  • le poche volte che guidavo, erano auto non mie e che conosco poco (tranne l’auto di mamma)
  • ho preso in mano un’auto per me completamente nuova, collaudata in montagna, e l’ho trascinata in autostrada.
  • ho preso un’auto “nuova”, l’ho guidata sopra la neve mentre ancora nevicava, ho fatto un passo dolomitico sotto la neve
  • ho fatto sotto la pioggia l’autostrada
  • ho cercato pure parcheggio.

A me non pare chissà cosa, eccezion fatta per la neve, se vogliamo, però… comunque, brava!

Scivoloni…

checché se ne dica, il problema di mari&monti non è il vento, bensì la pioggia. o, più precisamente, i diluvi torrenziali che investono la città e poi la bagnano e inondano tutta.
significa che se anche riesci a proteggerti con un qualche ombrello (a tuo rischio e pericolo), attraversare la strada si rivela un’impresa epica, se vuoi provare a non inzupparti dalle scarpe alle mutande. altrimenti comprati un paio di trombini, detti anche (credo) galosce.

un altro problema è… la slog che decide di non prendere il bus che ha il capolinea accanto all’ufficio, ma andare a prendere l’altra linea giù dalla discesa.
si incammina e… sssswissshhhh! finisce a terra nella posizione del saltatore di ostacoli. mentre realizza di non essersi rotta i pantaloni e spera di non aver rovinato un nuovo acquisto (di cui vi parlerò più avanti), sente fermarsi un’auto. la persona non la riconosce subito ma… insomma, santa collega che mi dà pure uno strappo a casa.

al momento tutto ok, si segnala solo una pizza sul ginocchio…

sob. non ce la posso proprio fare, eh?