PayPal: sapevate che…?

Ciao a tutti,

ho fatto una scoperta. Sicuramente voi già lo sapevate, ma io – da buona sloggata – no. E presumo che qualche altro sloggato in giro ci sia…

Allora, quando acquistate su internet, si possono usare vari mezzi di pagamento: carte di credito classiche o ricaricabili, PayPal e che so io che altre diavolerie esistono al mondo.

Parliamo di PayPal: innanzitutto cos’è?
Se volete leggerlo su Wikipedia, cliccate QUI.
Semplicemente è un modo per pagare con la propria Carta di credito senza però mostrare i propri dati al venditore. Si tratta di una sorta di Conto legato alla propria mail ed esso maschera, in qualche modo, i propri dati. E’ un modo più sicuro per pagare.
MA.
Ma ci sono varie possibilità, attualmente, soprattutto per chi non ha la carta di credito o non vuol usare la carta di credito ricaricabile (ogni ricarica che si fa, ha un costo. Indipendentemente che sia una PostePay o una carta emessa dalla propria banca, come nel mio caso).

Si può usare come una sorta di conto (quasi “corrente”) nel senso che si può fare un bonifico dal proprio conto corrente all’account PayPal e, dopo i tempi tecnici di accredito, si trova l’importo nell’account PayPal.

Oppure ci si può mandar soldi da un conto PayPal ad un altro.

Oppure, invece di agganciare l’account alla carta di credito, SORPRESA SORPRESA, lo si aggancia al proprio conto corrente. Voilà! Una volta fatto ed atteso l’aggancio (mi pare ci voglia qualche giorno perché la banca autorizzi – è una cosa banalissima), si può continuare a far shopping o pagar servizi e prestazioni online sempre tramite PayPal.
MA ATTENZIONE!!
Controllate i costi delle operazioni del vostro conto corrente perché questa operazione è di fatto un SDD (ovvero il vecchio RID bancario) e molte banche – non tutte, sia chiaro – prevedono un costo per ogni rid che passa (v. bollette ecc.). Per cui, sì, non si deve più ricaricare la carta di credito ricaricabile, sì, l’addebito è diretto, ma potrebbe avere comunque un costo.

Vi mostro due schermate, a titolo esemplificativo. Siete fortunati, perché non compro spesso online e fatalità in questi ultimi mesi qualche transazione l’ho fatta.

Buon inizio settimana a tutti!

PayPal Portafoglio

PayPal Riepilogo

A sinistra date e tipo di transazione, a destra + per gli accrediti, – per gli addebiti e importi vari.

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e non arrivano mai da sole. (l’importanza di assicurare i propri animali con l’RcFamiglia)

negli ultimi tempi le notizie in casa mia si susseguono a raffica:
dal mio primo nipotino che mi scrive e mi manda la sua foto da prima ancora di nascere (e vai di lacrimoni in piena krukko-stadt); all’incindente del mio ‘nipotino’ peloso che l’ha visto attraversare troppo prematuramente il “ponte dell’arcobaleno”; all’arrivo di un suo successore che non vedo l’ora di conoscere

a proposito di questo, ragazzi, seriamente, permettetemi l’inciso: soprattutto se avete un animale, ma non per forza solo per quello, fatevi un’rc famiglia. è una polizza di responsabilità civile della famiglia, che costa variabili 80 euro (dipende dalla compagnia e dalle garanzie che scegliete, magari informatevi presso la vostra banca o la vostra assicurazione, sia mai che sia già inclusa nella polizza sulla casa o nel conto corrente) e vi copre (ovvero paga) i danni che voi e i vostri conviventi (compagne/i, figli/e, bipedi e quadrupedi, animali in genere) potete causare ad altre persone. come per esempio sedervi sugli occhiali di un amico, far inciampare uno sconosciuto col guinzaglio, e così via.
purtroppo la volta che vi capita di causare un danno o un incidente, magari grosso, rimpiangerete di non aver investito questi 50-100 euro annuali (ovviamente copre tutto il nucleo famigliare ed eventuali domestici regolarmente assunti).
seriamente, pensateci.
chiuso l’inciso.

in più… l’impianto termoelettrico del condominio da sistemare (sigh: siamo senz’acqua calda da una settimana quasi, doppio sigh: chissà quando faranno i lavori , triplo sigh: chissà quanto ci costerà…) ma anche lì, un’avventura a parte 😦

“Un caso di finanza triangolare a Banca Sloggata”

Scena: interno giorno a Banca Sloggata
Protagonisti: il cliente, il bancario

Bancario: Buongiorno, signor Corna come sta?
Cliente: Buongiorno, signor Jago, bene, grazie. Ho riflettuto sul nostro ultimo colloquio e vorrei mettere al sicuro i miei risparmi.
Bancario: Ottimo, ha già pensato anche in che tipo di investimento riporre la Sua fiducia? Bot, Cct, Fondo Pensione, Piano d’accumulo, Polizze indicizzate?
Cliente: Mah, guardi, pensavo a qualcosa dove versare una piccola eredità ricevuta da mio zio Sam dall’America e poi, mensilmente versare una somma da far rivalutare anche quella…
Bancario: Capisco, allora direi il nostro nuovo prodotto “Affari tuoi” fa al caso nostro: apriamo la polizza con il versamento dell’eredità e poi facciamo partire il piano d’accumulo mensile.
Cliente: Perfetto, i tassi di interesse sono sempre quelli dell’anta %, come mi diceva l’altra volta?
Bancario: Sì, l’anta % è il minimo garantito. Lordo, ovviamente.
Cliente: Ah, lordo… speravo netto. Va bene uguale, mi sembra comunque un buon affare!
Bancario: Gli importi sono sempre lordi, Signor Corna, ma l’anta % è una delle proposte migliori in circolazione, mi creda. Allora, Signor Corna, cominciamo a compilare la polizza. Intestiamo la polizza a Lei, Fedele Corna?
Cliente: Sì, sì, esatto!
Bancario: Mi può ricordare i suoi dati anagrafici per favore?
Cliente: Eccomi, sono nato a Sessame in provincia di Asti nel lontano 31 febbraio 1940, quando ancora c’era la guerra e i miei genitori…
Bancario: Mi scusi se La interrompo, non vorrei farLe perdere tempo prezioso, Lei che è sempre così impegnato… Mi può solo ricordare il suo codice fiscale e l’indirizzo di residenza?
Cliente: Giusto, giusto, vado di fretta in effetti. Allora il mio codice fiscale è CRNFDL40B31I678W e abito in via dei Matti numero… oddio, non ricordo… Ah, non c’è il numero!! Comunque, sempre a Sessame.
Bancario: Bene, i soldi da che conto li preleviamo?
Cliente: Da quello mio personale, ovviamente. Poi come funziona, se per caso, facendo i dovuti scongiuri, io…
Bancario: Una volta fatta la polizza, se Lei non dà indicazioni precise in merito, nel momento del Suo trapasso, la polizza può essere riscattata direttamente dai Suoi eredi legittimi e testamentari. Oppure può indicare una persona precisa.
Cliente: Ah, posso anche mettere una persona a me cara?
Bancario: Certo, può mettere anche un ente, un figlio, il gatto e andrà solo ed esclusivamente a chi ha indicato lei…
Cliente: Meno male, allora vorrei mettere il nome di… sa, stiamo insieme da tanti anni, vorrei che fosse lei…
Bancario: Beh, fortunata Sua moglie!
Cliente: Chi?? Mia moglie?? No, no, mia moglie non deve saper niente! La polizza deve andare alla mia amante!!

Questo contenuto è stato presentato alla Competizione Nazionale “I nuovi talenti per la scrittura digitale creativa”, iniziativa sociale promossa da SuperMoney, per la categoria “Assicurazioni”.
Puoi votarlo (appena la redazione l’approva) a questo indirizzo: https://apps.facebook.com/sm-competizione/ (ricordati di cliccare su “mi piace” -raddoppia il voto- e di accettare l’applicazione sul tuo profilo e poi cerca il titolo ”Un caso di finanza triangolare a Banca Sloggata”)
Partecipa anche tu alla Competizione.

Ringrazio gli amici per avermi aiutata votandomi, facendomi votare e condividendo la mia partecipazione (come hanno fatto,p.es.: qui, quiqui, e pure qui).

dopo lo sconforto…

oggi sono andata in banca. ovviamente il direttore mi ha detto di aspettare la persona che si occupa dei prestiti e che ha già tutte la documentazione che mano a mano gli inviavo. mi ha dato alcuni consigli, nessuna illusione, solo qualche piccola speranza ma più che altro qualche punto di vista.

ho iniziato ad accusare il colpo di tutto l’ultimo mese, di ciò che NON avevo sfogato. ho iniziato a sentirmi salire le lacrime mentre tornavo in bus al lavoro e ho dovuto mettermi gli occhiali da sole per coprire occhi e lacrime, cercare di rallentare il respiro che mano a mano si faceva più faticoso.
ho resistito per tutto il labirinto e i piani che ho attraversato per arrivare alla mia postazione e sono inevitabilmente scoppiata a piangere. le colleghe (e il collegapreferito, ovviamente) sono state davvero carine nel farmi sfogare, cercare di calmarmi, farmi ragionare, distrarmi e farmi ridere.
ho un lavoro del piffero, ma ho colleghi preziosissimi.

poi ho sentito la mamma, per farle sapere com’era andata. le ho raccontato tutto, mi ha detto che c’è il modo di aiutarmi a distanza. per fortuna c’è sempre lei ad aggiustare tutto. e anche quando è papà a sistemare, dietro c’è sempre lo zampino di mamma.

solo una cosa non le ho detto: in bus mi mancava terribilmente. e da lì è uscito tutto il bisogno di sfogarmi…

dopo glielo dirò.

Brava utonta!

da brava utonta, mi sono sputtanata la password della banca online. (applausi, prego)

cmq ho provato a chiamare il numero verde della banca: ho messo giù perché non capivo cosa dovevo schiacciare e il touchscreen non aiuta (il blocco dello schermo è una disperazione)

mi richiama uno da bari per sapere a chi intestare la pratica.

ti dà fastidio, sì, l’aver perso una chiamata?

da callcenter a callcenter: FANCULO!

comunque, stamani sono andata dall’avvocata e abbiamo mandato la raccomandata a Fiditalia (con allegati tutti i contratti e la bolla di ricezione merce e raccomandata di diffida a Panmedia) in cui si chiede la restituzione dei soldi in più e la non iscrizione al CRIF.

Dio me la mandi buona.

Stasera sono sola a casa: chi vuole mangiar giappo, faccia un fischio. Io vado a prendermelo. Oh!