Calendari d’Avvento a prova di Slog

Corona d'Avvento (regalo bellissimo di SorellAmica) - dettaglio

Corona d’Avvento (regalo bellissimo di SorellAmica) – dettaglio

Che io sia giust’appena maggiorenne, si sa, no? Questo non mi impedisce di fare e ricevere Calendari e Corone d’Avvento.
Infatti quest’anno è stato piuttosto particolare, perché ne ho fatto uno a 3 carissime amiche

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e uno me lo sono comprata.
Di quello che ho fato alle mie amiche, vi racconterò più avanti. Ora vi mostro quello che ho trovato finora nel Calendario d’Avvento #nataleconvanity creato dalla collaborazione tra Elena Rossi (v. articolo del Corriere su “Da immobiliarista a blogger: Elena
Rossi fa il boom con la bio cosmesi”)  del gruppo Facebook Vanity Space Blog e il sito di Bioalchemilla, una bioprofumeria di Massafra (TA) con un buon senso per il marketing (e qui, finalmente, scattano gli applausi). Insomma, un calendario d’avvento “pensato a mano”, “realizzato a mano” e lungimirante.
Anche quest’anno è stato pensato e comunicato che “il tal giorno alla talora, le prime 200 persone che si prenotano, potranno acquistare il calendario di prodotti bio fullsize e di qualità, ad un prezzo stracciatissimo (70 euro a fronte di un valore che, ora a spanne, direi superare i 300 euro). Unica condizione: condividere pubblicamente su almeno un social con determinati tag e hashtag”. E così fu, mesi fa riuscii ad accapparrarmene uno che, nonostante le mie solite disavventure coi corrieri, ho ricevuto il 30 novembre sera alle 19 da un miracoloso corriere Bartolini (che, in genere, devo rincorrere prendendo permessi dal lavoro per andare direttamente al deposito), giusto in tempo per cominciare lo spacchettamento col primo dicembre!

Prima di mostrarvi i prodotti ricevuti, vorrei ringraziare Elena per il lavoro svolto tra pensarsi l’idea, contattare le aziende (anche per signore promozioni durante tutto l’anno), personalizzare alcuni prodotti secondo alcune caratteristiche delle partecipanti (tipo pelle, colori di rossetti preferiti ecc.), aver scelto signori prodotti tra chissà quanti a disposizione, organizzato tutto, tenuto le fila del discorso e richiamato all’ordine anche chi non capiva. Ringrazio poi anche la bioprofumeria di Alchemilla perché ha deciso di investire in un’operazione di marketing simile, rimettendoci economicamente cifre importanti ma dando la possibilità di provare nuovi prodotti a chi, come me, non li conosceva o avrebbe avuto qualche timore ad investire cifre anche importanti. Ringrazio le coamministratrici del gruppo per il lavoro di supporto e controllo costante: non ci si pensa e non lo si capisce, se non ci si è dentro. Ringrazio anche le persone di Bioalchemilla che hanno impacchettato ed infiocchettato 5000 pezzi singoli (ripeto: 25 pezzi per ciascuno dei 200 calendari d’avvento) distribuendoli nei pacchi a seconda delle personalizzazioni fatte su alcuni prodotti, e spedendo il tutto nei tempi giusti.
Certo, non tutti i prodotti potrebbero essere perfetti (io non amo molto la profumazione del cocco e le creme corpo), ma un calendario d’avvento simile, in giro, non c’è. Ed eventuali prodotti che non si usano, si possono anche regalare a qualche amica e farla contenta.

A voi la galleria dei prodotti trovati finora, domenica 11 dicembre. Alla settimana prossima, per gli altri!

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Slog e i pacchi

​Breve storia triste – ep. 1:

Sto aspettando un pacco. Suona il campanello. I mici ed io eccitatissimi ci lanciamo alla porta (pigiama, copertina e calzini in pile, capelli alla “lasciamoperdere”) e… un venditore della Folletto.

Breve storia triste – ep. 2:

Suona il campanello. I mici ed io ci lanciamo al citofono e… la Polizia. (Sempre in stile secsy malade) i 2 poliziotti cercavano l’Amministratore.
Intanto i pacchi (altri) che non dovevano arrivare, giacciono alla posta ed io non posso ritirarli.

Edit di tre quarti d’ora dopo: l’amministratore è in ufficio.

Salutandovi, colgo l’occasione di ricordarvi il post sulla Guardia di Finanza a casa… Ora non riesco a taggarlo, ma lo trovate facile con il campo di ricerca.

Il coraggio dei propri pensieri vs leoni da tastiera

C’è una cosa che mi colpisce moltissimo, in questi ultimi anni. Si tratta di due categorie apparentemente opposte ma non so fino a che punto lo siano: coloro che non hanno il coraggio dei propri pensieri (ed eventualmente azioni) e i leoni da tastiera (che sicuramente non hanno il coraggio delle proprie azioni).

Partiamo dai leoni da tastiera, ché è più facile: essi sono coloro che si vantano di potersi esprimere liberamente sempre e comunque, perché siamo in libertà di opinione, e quindi pensano di essere autorizzati ed intoccabili. Magari insultando a destra e a manca, dando della troia ad un personaggio pubblico o ad una persona X qualsiasi. Però poi, se vai a chiedere lumi, diventano piccoli piccoli soprattutto se minacci querele. Poi ci sono quelli che per difendere una vittima, diventano a loro volta leoni da tastiera e vanno a bulleggiare i primi leoni da tastiera. Insomma, è chiaro che i secondi non si curino del fatto che siano beceri esattamente quanto i primi. Se non si fosse capito: odio le gogne pubbliche e il bullismo mediatico cui stiamo assistendo e partecipando sempre più spesso.

Arriviamo alle pecorelle senza il coraggio dei propri pensieri, quelli che conosci e poi spariscono senza motivo o, per lo meno, senza dirtelo. Oppure non dicono le cose, tu non cogli o non ti capaciti e si innescano dei meccanismi di incomprensione. Al di là delle incomprensioni, se poi chiedi lumi rischi di fare la figura della patetica ossessiva o maniaca. In realtà ti piace semplicemente avere chiara la situazione ed eventualmente far arrivare il messaggio “cicci*, abbi il coraggio di dirmi le cose che pensi e eventualmente incassare la mia reazione, di forza o di sofferenza che sia”.

I primi meritano querele. Gli altri meritano di essere costretti ad affacciarsi alla loro vigliaccheria e/o codardia.
I primi li reputo cretini e basta, non mi ci incazzo nemmeno. Li segnalo e via. Gli altri mi fanno arrabbiare, più che deludermi.
Credo nella correttezza e preferirei sempre una verità nuda e cruda ad una bella bugia infiocchettata. Un po’ come strappare il cerotto…

Non mi riferisco solo al virtuale, parlo anche del reale anche se, a volte, pare meno lampante. Pare.

Mari&Monti, 17 anni di noi…

Oggi, 17 anni fa, mio padre mi accompagnò a Mari&Monti. Passeggiando con lui in pieno centro, con due distinte signore impellicciate davanti che chiacchieravano in dialetto, guardai papà e chiesi: “ma davvero io devo restare in questo posto dove parlano in questo modo??”

E comunque mai avrei pensato di restare qui. E invece.

Invece per quella stessa sera le mie nuove e sconosciute coinquiline avevano organizzato una cena con tante persone. E mi ritrovai seduta accanto una mia coetanea biondina e con gli occhi azzurri: fu amicizia sorellesca al primo sguardo.

Come sapete, dopo anni, le cose andarono male ma quest’anno è stato della riscoperta. Per cui stasera, tra poco, usciremo insieme a festeggiare il nostro anniversario.

Auguri Slog, in questo rapporto contraddittorio di amore e fastidio per Mari&Monti!