Intromissioni

Mi è capitato, negli anni, di subire intromissioni da parte di amici nei rapporti per me più importanti.
In un caso ho capito molto dopo la cosa e ho percepito solo anni dopo la manipolazione subita.
In un altro caso mi sono arrabbiata con la persona che avrebbe permesso l’intrusione (prolungata / ripetuta) in un momento particolare per entrambe. Nell’altro ho subodorato da una minima distrazione di chi si è trovato nel pasticcio e mi sono sentita sconvolta letteralmente.
Lo scoprire le cose, soprattutto se per errore, dalla persona sbagliata è la cosa che più mi crea difficoltà, sia essa fastidio o dolore. Non mi interessa sentirmi chiedere permesso, anzi, mi avrebbe fatto “piacere” saperlo in tempi giusti dalla persona giusta. Così per me la questione sarebbe stata semplicemente una presa d’atto o un invito da parte mia.
Queste intrusioni, per come le percepisco io magari anche sbagliando,  spesso nascono da omissioni di una parte. Omissioni che mettono in difficoltà contatti comuni a te e chi omette. E quando subodori la difficoltà, si amplifica tutto.
In questi casi vorrei o non sapere nulla fino a quando non si reputi utile dirmi le cose, oppure sapere completamente. Non imbeccate parziali. Io non forzo,in genere. Soprattutto se riguarda altri. Ma se riguarda me, preferisco sapere la verità nuda e cruda che non mezze verità.

UtOnti simpatici… aehm…

Successo a collegA:

CollegA: mi lanci il *programma di teleassistenza* così mi collego con lei e vediamo insieme il problema
UtOntO: venga, venga che le mostro qualche foto di quelle buone che ho in archivioCollegA: …

Quindi studi là?

Per le mie compagne sartine del corso di cucito, ho ordinato alcune cose in un negozio di artigianato a Supeimonti, così venerdì santo sono arrivata quasi sgommando a ritirarle. Gentilissime le proprietarie che mi hanno aspettato nonostante l’orario di chiusura e mentre la figlia recuperava e sistemava parte delle cose, ho avuto un dialogo con la madre.
Tenete conto che a Supeimonti io sono stata solo 3+1 anni di superiori (il 4° l’ho fatto in Baviera) e poi d’estate a lavorare ma non sempre, per i successivi anni universitari. Per cui diciamo che non sono molto nota. Anzi. In genere i dialoghi, in presenza di mia madre, sono sulla falsariga di “ah, ma ha DUE figlie? Non sapevo! / Non ti si vede mai in giro / Sei ancora a M&M? / ecc.”
Per cui, in genere, mi presento come “Figlia di Mamma, LA fisioterapista” oppure “Sorella di Sister” (la quale, avendo un nome particolare, è piuttosto nota già solo per quello). Un’altra associazione è dovuta al cognome, decisamente poco autoctono.
Questa volta:

* Ah, ma davvero sei la sorella di Sister? Non sapevo… Non ti si vede mai in giro
– Eh, lo so, non sono mai stata qui molto
* Ma quindi tu studi a Mari&Monti?
– Ehm, veramente sono un po’ fuori target per lo studio, ormai lavoro
* Ma no, dai, davvero? Sei giovanissima
– La ringrazio, ma sono davvero ben oltre, manca poco ai 36…
* Non si direbbe

Ecco. Come non amare la gente?

TAG: L’ AUTO CHE VORREI

Oggi voglio rispondere ad un tag di Viola del blog Opinionista per caso 2. Sono stata taggata da Francesca di Trucco Senza Inganno e mi fa simpatia!
Il tag è sulle auto che arriva proprio giusto giusto per iniziare a presentarvi Azzurra…
Le regole del tag sono semplici :
 1- Citare il blog che lo ha ideato che è Opinionista per caso 2 ( https://violetadyliopinionistapercaso2.wordpress.com/2016/03/28/lauto-che-vorrei-tag/ )
2- Ringraziare il blog che vi ha taggato
3- Rispondere a 10 domande e se volete potete illustrare foto di automobili
4- Avvisare con un commento il blog che avete taggato
5- Nominare da un minimo di 5 al massimo di  dieci blog.
Ed ecco le domande:
1 – A che età sei diventato proprietario/a di una auto ?
Tecnicamente non sono mai stata proprietaria di un’auto, anche se ne posseggo di fatto una.
2- Hai mai ricevuto in regalo un automobile?
Mai.
3- Ti è capitato di dormire in automobile oppure fare anche l’amore ?
No.
4- Quale è stata la destinazione più lontana che hai fatto in auto ?
Da sola Mari&Monti – Supeimonti (a/r). Coi miei, dal profondo Nord Italia all’estremo Sud Italia.
5- Di che modello era oppure è  la tua prima auto ?
E’ una Toyota Yaris azzurro metallizzata.
6- Qual è la tua radio preferita che ascolti quando sei alla guida ?
Quella che prende meglio…
7- Puoi dirci di quale casa automobilistica è l’auto dei tuoi sogni ?
Oddio, se è giusto un pour-parler, direi un vecchio Maggiolone decapottabile, oppure una Mini Cooper. Ma mi piace la risposta di Francy: “Non ho un auto dei sogni, in realtà si quella per cui non devo pagare per carburante, bollo, assicurazione.”
8- Quando vuoi acquistare o cambiare l’auto per te è più importante il prezzo , il colore o la marca ?
Sempre come pour-parler, immaginando che siano sicure tutte, valuterei attualmente il rapporto qualità-prezzo, probabilmente considerando un paio di marche di partenza.
9- Hai più  paura di metterti alla guida quando nevica e c’è il maltempo oppure quando c’è tanto traffico e sei in coda ?
Idem: “Non particolarmente, io ho paura degli altri.” Ho già ballato la samba sulla neve scendendo giù da qualche passo dolomitico.
10- Ti è mai capitato di trovarsi in strada con una gomma bucata oppure un altro imprevisto ? Se la risposta è si ci racconti come hai fatto a risolvere questo imprevisto .
Per ora no e spero continui così.
E ora passiamo ai tag:
Boh, sto maluccio, credo che chi si diverte a farlo, sia già stato nominato. Fate vobis, vi nomino tutti.