Quando si chiude un ciclo

Come più volte avevo raccontato, il mio nonno materno è, anzi era un ultranovantenne ormai quasi completamente sordo e cieco. Intravedeva ombre e intuiva alcuni suoni, frasi brevi, con tono modulato e chiaro.
Nell’ultimo anno la sua situazione, chiaramente, ha iniziato a peggiorare più velocemente ma lui aveva una tempra incredibile: sangue sempre più acqua e con sempre meno difese immunitarie, situazione cardiaca tale da chiedersi come facesse ad essere ancora vivo.
Quando poi mamma è dovuta venire qua a seguirmi per l’operazione, gli aveva detto mezza bugia ma quando lui ha cominciato a pressarla, ha dovuto metterlo duramente di fronte al fatto che avrebbe dovuto pensare a me e che lui comunque non sarebbe rimasto solo. Se l’è messa via e, come faceva sempre, pregava tutto il giorno.
Rimessami dall’operazione, intuendo che ormai la fine si stesse avvicinando, ho deciso di tornare a Supeimonti con mamma a salutarlo probabilmente per l’ultima volta. Mi sentivo che lui stava aspettando me, di vedermi stare bene. E infatti, pur avendolo fatto ricoverare subito dopo pranzo (la domenica è usuale che si pranzi là – era usuale che si pranzasse là, ha resistito fin quando non sono rientrata a Mari&Monti. Ho rimandato la mia partenza ma comunque, in qualche modo, resisteva. Sono rientrata a casa e poche ore dopo si è addormentato per sempre.

Insomma, ha aspettato di vedermi in forma, assicurarsene personalmente più volte, farsi dare qualche bacio (e gliene avrei dati di più) e sapermi a casa, alla mia vita di prima. Lui questo voleva e per questo pregava: che io tornassi alla mia vita di prima. E non ha mollato finché non è stato così.
Solo che, per questo motivo, l’ultimissimo saluto non ho potuto darglielo. Ma, anche se sofferente, mi ha permesso di dargli qualche bacio affettuoso.
La cosa incredibile, ma alla fine della vita dicono che succeda spesso, è che pareva che finalmente ci vedesse e sentisse quel tanto da dialogare il minimo essenziale.

Grazie Nonnino, quasi 97 anni di te, tanti anni di noi in cui mi hai insegnato molte cose, grazie per avermi aspettata e avermi rimandata alla mia vita. Con te si chiude un ciclo famigliare importante e il vuoto che stai lasciando non è raccontabile. Ora abbracciaci da Lassù e proteggi la mamma.

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6 pensieri su “Quando si chiude un ciclo

  1. alesres ha detto:

    Mi hai fatto venire il groppone.. mi è tornata in mente nonna che ha fatto la stessa con noi.
    Ti stringo anche se solo virtualmente in grande e forte abbraccio.

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