Quindi studi là?

Per le mie compagne sartine del corso di cucito, ho ordinato alcune cose in un negozio di artigianato a Supeimonti, così venerdì santo sono arrivata quasi sgommando a ritirarle. Gentilissime le proprietarie che mi hanno aspettato nonostante l’orario di chiusura e mentre la figlia recuperava e sistemava parte delle cose, ho avuto un dialogo con la madre.
Tenete conto che a Supeimonti io sono stata solo 3+1 anni di superiori (il 4° l’ho fatto in Baviera) e poi d’estate a lavorare ma non sempre, per i successivi anni universitari. Per cui diciamo che non sono molto nota. Anzi. In genere i dialoghi, in presenza di mia madre, sono sulla falsariga di “ah, ma ha DUE figlie? Non sapevo! / Non ti si vede mai in giro / Sei ancora a M&M? / ecc.”
Per cui, in genere, mi presento come “Figlia di Mamma, LA fisioterapista” oppure “Sorella di Sister” (la quale, avendo un nome particolare, è piuttosto nota già solo per quello). Un’altra associazione è dovuta al cognome, decisamente poco autoctono.
Questa volta:

* Ah, ma davvero sei la sorella di Sister? Non sapevo… Non ti si vede mai in giro
– Eh, lo so, non sono mai stata qui molto
* Ma quindi tu studi a Mari&Monti?
– Ehm, veramente sono un po’ fuori target per lo studio, ormai lavoro
* Ma no, dai, davvero? Sei giovanissima
– La ringrazio, ma sono davvero ben oltre, manca poco ai 36…
* Non si direbbe

Ecco. Come non amare la gente?

22 pensieri su “Quindi studi là?

  1. Shunrei ha detto:

    Se avessimo tentato di coordinarci (ma non solo a scrivere un post su argomento simile, intendo proprio a sentirci dire le stesse cose!), dubito che ci saremmo riuscite!😀

  2. ideepensharing ha detto:

    W le giovanissime! A me l’infermiera del laboratorio di analisi l’ultima volta mi ha detto “adesso fai una bella colazione e poi mi raccomando di andare a scuola” O.O a scuola????

  3. Puffola Pigmea ha detto:

    E son soddisfazioni cara Slog, altroché!

    (devo dirti che mio marito, bergamasco di origine, al suo paese da quando mi ha spostato lo chiamano “il milanese”???😀 )

  4. Io e il Signor H ha detto:

    A me, che dovevo sostenere un esame universitario, la cassiera del supermercato ha chiesto “ma veramente?? Sei già in terza media?”
    Bah
    Tra l’altro questa lavora sotto casa mia da una vita. non si è accorta che non ho più 13 anni da un po’ (solo 14 anni in più, ahah)??

  5. La Precisina ha detto:

    Vecchia sul bus.
    “Che classe fai? Quinta?”
    A questo punto pensavo “superiore”, visto il trucco evidente, il seno, i fianchi, il sedere, presenti ed evidenti anche se non abbondanti. Ma la vecchia incalza: “…Prima media?”
    Avevo quasi 20 anni.

    Altro caso:
    “Che bella giacca!”
    “Grazie, l’ho comperata da [negozio]”
    “Ma che carattere hai avuto, di comperarti una giacca da sola!!!”
    “(improvvisamente realizzando) Signora… Ho 30 anni” (nonché patentata, laureata, morosata, contoinbancata, e dottoranda con borsa di studio)
    “Oddìo… Mi viene da piangere.” [segue autentico occhio lucido]

    La “bellezza” di avere 143 cm di estensione verticale. E forse anche la faccia che regge(va).

  6. La Precisina ha detto:

    Grazie, Slog, troppo buona :-* In realtà il divario tra età reale ed età attribuita si è rapidamente ridotto negli ultimissimi tempi. E non parlo delle vecchie-signore-sul-bus, che non sono in grado di valutare correttamente l’età, vuoi per la vista cattiva, vuoi per l’incapacità di valutare l’aspetto complessivo di una persona giovane, e che per questo mi hanno sempre attribuito età impossibili che un coetaneo non mi avrebbe mai dato (la signora della giacca, ad esempio: la frase corretta era proprio “Pensavo avessi 10 anni. Oddìo, mi viene da piangere”). Sto invece parlando di persone giovani/coetanee: fino a un paio d’anni fa me ne davano circa 10-12 in meno, adesso se me ne danno 8 in meno devo ritenermi fortunata. Proprio oggi una collega mi ha chiesto l’età, e quando le ho detto che vado per 44, mi fa: “MA DAI??? MA NON CI POSSO CREDERE!!! PENSAVO NE AVESSI 38-39…” (segue mio sorriso di circostanza e ringraziamento con la morte dentro, completo di lacrimuccia metaforica)😀 Sic transit…

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