Vi racconto una storia: 2 amiche di penna #3

Negli ultimi due post, le prime parti della storia: qui la prima e qui la seconda.

Dicevo, col passare del tempo, com’è, come non è, insomma, ci siamo perse di vista. Ci siamo perse.
Ho provato più volte a scrivere mail all’ultimo indirizzo che avevo ma nulla, non mi tornava indietro nemmeno una pernacchia dal server di posta. Ho provato a mandare biglietti di auguri a casa dei genitori, ma nulla. Ho provato a cercarli tutti sul web, ma non ho trovato alcuna traccia loro.
Col cellulare non aveva senso perché in Germania erano più convenienti gli abbonamenti (erano gestiti diversamente rispetto all’Italia) delle ricaricabili e quindi a scadenza dell’abbonamento, facilmente cambiava operatore e numero. (Voglio sperare che ora non sia più necessario e che abbiano anche loro la portabilità del numero)
In Germania capita frequentemente che le donne assumano il cognome del marito, per cui non avevo speranze, ricordando solo il nome del fidanzato dell’epoca (uguale o simile a suo fratello).

La settimana scorsa mi sono impuntata e ho trovato un sito di catering coi contatti dei dipendenti, tra cui un omonimo di suo fratello. Ci ho provato. Gli ho scritto: era il 14 Febbraio, compleanno della mia amica.

Ieri, 23 febbraio, durante la pausa pranzo vedo una bustina di gmail sul cellulare. Apro e… era lei!!
Mi sono commossa, ero felicissima!!
Sono così stranita: lei ora ha una sua famiglia, ha infatti preso il cognome del marito, vive in un altro quartiere della stessa cittadina e i suoi genitori si sono trasferiti praticamente di fronte a dove abitavo io con la famiglia alla pari.

Sono contenta, non mi par vero… Si risistema un altro pezzettino di me.
Con un po’ di amarezza penso ad un’altra amicizia importante che lei, peraltro, conobbe quando venne qui per il mio compleanno. Persona che mi manca molto ma che non riesco a ripensare nella mia vita completamente. Ma questa è un’altra storia.
Ora sono felice di questo. Tanto felice. Ed entrambe speriamo di restare ancora in contatto.

10 pensieri su “Vi racconto una storia: 2 amiche di penna #3

  1. Sara Scavolini ha detto:

    Però non mi spiego una cosa… perché dopo che ha fatto mille cambiamenti, non ha potuto pensare di mandare una mail all’amica (tu) che ha condiviso con lei un pezzo di vita?
    E’ quello che “non perdono” alla mia amica di penna di cui ti parlavo nella puntata precedente. Capisco che le cose di tutti i giorni ci sommergono, ma se una persona ha una piccola parte nel tuo cuore, non so, ma io ci penso ad ogni passo importante.

  2. Sara Scavolini ha detto:

    Mi hai mosso la puzza sotto il naso, sto cercando in rete.. ho trovato una famiglia col suo cognome che gestisce un agriturismo, potrebbe essere lei, provo a contattarla e poi ti faccio sapere.

  3. Nuvola Rossa ha detto:

    Ho pensato la stessa cosa di Sara. Tu ti sei tanto sbattuta e lei no. Ma perché ? Allora per lei non sei così importante. Io anni fa ero come te, ricercavo, ci tenevo tanto, poi a furia di vedere quanto la gente cambia e poco ci tiene ho imparato a distaccarmi e ciao.

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