Famiglie, un mondo d’arcobaleno.

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“E’ ora di essere civili #svegliatitalia Fai un primo passo verso l’uguaglianza” : a Mari&Monti, io c’ero.

In genere cerco di mantenere il blog lontano da argomenti politici o strumentalizzabili, ma stavolta non riesco a tacere. Soprattutto dopo aver letto due post meravigliosi, uno di Renata (gran donna, io la trovo adorabile) e l’altro della PuffolaPigmea (altra grande donna, moglie e mamma).

Sottoscrivo ogni parola (vi consiglio di andare a leggerli entrambi perché sono brevi, interessanti e scorrono bene alla lettura), ma vorrei dire comunque la mia visto che sono andata alla manifestazione organizzata a favore delle famiglie. TUTTE LE FAMIGLIE:

Parto dall’idea che non mi interessano molto i cavilli legali. Da quel poco che so e che, francamente, mi interessa, la Costituzione Italiana dice fin dall’articolo 3 che:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,
di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico
e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione
di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale
del Paese.

Mi pare basti questo per chiudere la questione, ma voglio citare anche l’articolo 29:

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata
sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi,
con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Ora, mi pare che non resti molto da discutere. Mi chiedo perché io debba pagare i politici per fare riunioni e commissioni in cui semplicemente non dichiarano che sì, chiunque si ama (fermo restando il lecito, non serve che specifico, spero) può sposarsi civilmente in Comune.
Sono dell’idea che ogni coppia debba poter scegliere se restare una coppia di fatto (con le relative caratteristiche, ergo limitazioni e libertà) o andare ad apporre una firma in comune (coi relativi diritti e doveri).
Si tratterebbe di una cavolata, sostanzialmente: l’Italia, per sua definizione, è uno Stato laico. Ergo non dovrebbe sussistere il problema del riconoscere (NON “permettere” ma proprio “riconoscere”) ciò che dovuto. LEGALMENTE (religiosamente è una questione che si può dibattere). In fondo pagano le tasse anche “loro”.

Sulle adozioni, capisco che l’argomento sia delicato, io sono comunque a favore: se mai dovessi avere un figlio e lasciarlo orfano, desidererei solo che possa essere cresciuto da chi gli può dare una vita serena. Amato, accompagnato e guidato nel suo cammino di vita, sostenuto. Che sia un single, che sia una coppia, che si tratti di eterosessuali, omosessuali, bisessuali, transessuali, non mi importa. Se è una persona per bene, non mi importa chi. Lo vorrei sapere al sicuro e non in balia di affidamenti o istituti vari.
Forse l’Italia non sarà pronta, ma da qualche parte e in qualche modo bisogna pur cominciare.

Soprattutto perché stiamo parlando di PERSONE.

 

 

12 pensieri su “Famiglie, un mondo d’arcobaleno.

  1. ideepensharing ha detto:

    Quoto il tuo discorso in pieno, pur essendo cattolica e sposata con rito religioso. Trovo giusto che due persone che si amino si possano sposare civilmente e non ha senso parlare di altre forme di unione civile. Esiste già per le coppie etero, andrebbe accettata per tutte le coppie.
    Questione figli: la natura umana permette la procreazione in una coppia etero, i figli non sono un diritto di nessuno. Se una coppia QUALSIASI vuole avere un figlio ma non può per tutti i motivi del mondo, ci sono migliaia di bambini che hanno bisogno di amore e cure. Questo è quello che penso…

  2. ideepensharing ha detto:

    Sarò cinica, bigotta, l’aggettivo che si preferisce, ma volere un figlio neonato a tutti i costi mi sembra solo un grandissimo capriccio. Certo, sono belli, sono teneri…ma sono esseri umani, non bambolotti.

  3. ideepensharing ha detto:

    Giustamente è un fatto molto personale per ciascuno, e di conseguenza ognuno sceglie per sé. Io la vedo come “un’evoluzione della specie”, passami il paragone.

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