“When you touch someone with respect… something happens” (Pierre Dulaine)

“Quando ci si tocca con rispetto… qualcosa cambia” – Pierre Dulaine

Ovvero: il “circolo virtuoso” della vita.

Stavo guardando, qualche giorno fa per la prima volta, il film “Ti va di ballare?” con un sempre affascinante Antonio Banderas e mi sono chiesta chi fosse il maestro di ballo che lui interpreta, Pierre Dulaine.

Riassumendo all’osso, se ricordo bene: padre irlandese protestante, madre franco-palestinese cattolica, nato e cresciuto in medio-oriente, si trasferisce in Gran Bretagna e America. 4 volte campione del mondo di balli da sala con la sua compagna di ballo Yvonne Marceau, fonda una sua scuola e inizia ad insegnare col suo metodo Dancing Classroom ad allievi disagiati di scuole di New York, e prosegue con bambini autistici, ed altre realtà.

Negli anni sono rimasta affascinata dal trasporto della cortesia, è una cosa che mi appartiene e che, per quanto mi è possibile, cerco di attuarlo sempre, anche quando non mi esce naturale.
La frase che riassume tutta la filosofia di Dulaine è pregnante e verissima: avete mai provato ad entrare in un negozio, salutare e poi condurre la conversazione con il personale in maniera preventivamente cortese, finanche gentile? Magari non sempre funziona, all’inizio, ma quando iniziano a vedervi più volte, sono già predisposti nei vostri confronti in maniera positiva. Magari non potranno aiutarvi, ma saranno anche sinceramente dispiaciuti di non poterlo fare. Oppure troveranno un modo per accontentarvi o darvi un’alternativa. Uscite ringraziando, salutando ed augurando una buona giornata, serata o quello che è. Farete contenti loro e sarete più leggeri voi.
Chiaro, non funziona sempre e nemmeno con tutti, ma a lungo andare vi torna indietro in maniera costante e decisa.
Non ho mai amato molto la visione del trovare il buono in tutte le cose, à la Pollyanna. Davvero no. Eppure alla fine mi ci ritrovo nel mezzo: è il modo più semplice (che non significa affatto più facile!) per sopravvivere alla quotidianità e darle una svolta più decisa e più viva. Non amo il gioco al “meno peggio”, anche se in qualche modo c’è il rischio che passi questo messaggio.
Non è facile, santa ciotola, non è per nulla facile, ma ti entra dentro prepotentemente.

Avrei alcune altre considerazioni da fare ma vi lascio con un bellissimo discorso di Pierre Dulaine, è in un inglese comprensibilissimo (e se ve lo dico io…) coi sottotitoli in italiano. Sono 14-15 minuti molto interessanti e coinvolgenti e meritano ogni secondo di attenzione: sono il mio augurio di buon inizio settimana, mentre preparo qualche nuovo post.

3 pensieri su ““When you touch someone with respect… something happens” (Pierre Dulaine)

  1. Puffola Pigmea ha detto:

    concordo completamente.
    inoltre ho apprezzato moltissimo il film, che lungi dall’essere il banale filmetto che appare all’inizio, invece è una bella lezione.

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