Attacchi d’ansia – (parolacce a raffica)

Ieri sera alla fine sono tornata dal dottore. Con l’angolo di un qualche vecchio divano libero, ci mancava solo che mi ci addormentassi lì: notte insonne e 11 persone davanti…
Stranamente ho fatto presto: arrivata alle 18.20 ed uscita poco dopo le 20, è saltata una sola persona (proprio quella prima di me).

Ho detto candidamente al dottore: “Dottore, io continuo a non voler guardare su internet e non voler sentire nulla da nessuno che sia lei, però lei che è sempre così smart, si è visibilmente preoccupato ed io non ci ho dormito stanotte”
Lui: Fai bene a non guardare su internet, continua a non farlo, ma dormi tranquilla, l’unico motivo per non dormire è il fidanzato!
Io: Eh, magari!!
Lui: Suvvia, arriverà presto, quando meno te l’aspetti ci sbatterai contro
Non gli ho detto: Son stufa di sentirlo dire…
… gli racconto dell’appuntamento a novembre, strabuzza, riflettiamo, parliamo, e mi fa “Fai così: domattina vai di persona allo sportello del CUP dell’ospedale in città e vedi se riescono ad infilarti con urgenza in reparto. Se no, mi lasci un messaggio in segreteria e mi attivo io” DOTTORE LA AMO!
Lui: Dai, picia (“piccola” in dialetto locale, mi chiama sempre così), ora torna a casa e prenditi qualcosa di buono da mangiare.
Io: mmm… Pizza, è di strada
Lui: Pizza… buona idea, potrei prenderla anch’io in effetti, prima di andare in casa di riposo.
———
Ieri sera mi addormento ma mi sveglio dopo non molto in preda ad alcuni fastidi e a quello che, mi dirà il dottore del 118, è ansia. Traduco: un forte attacco d’ansia. Mi sono addormentata (tardi) stremata dopo aver sistemato alcune cose in cucina.
Il fatto è che non sono una persona ipocondriaca né ansiosa, per cui sto vivendo male una situazione instabile, dopo anni di piccole o grandi batoste continue.
Oltre a chi, in buonissima fede e volendomi un gran bene, mi dice la sua opinione. E al che parte il mio “scusami ma per la mia sanità mentale precarissima, NON voglio sapere nulla da nessuno che non sia il mio dottore (o un’altra amica dottoressa)”.
Anche stamani, ansia. Ansia. Ingestibile. Ma ho colleghi speciali, carini e comprensibili e non è un problema esporsi e chiamare le cose col proprio nome. Anzi, è l’unica arma di attacco&difesa.

Ad ogni modo: stamani sono andata di persona allo sportello, segnalando la mia situazione e l’appuntamento a novembre.
La tipa strabuzza gli occhi: Scusi, chi le ha dato l’appuntamento al 2 novembre con un’urgenza??
Io: Il callcenter… e mi ha pure detto, se mi permette di tradurre in italiano corrente, che è tutto talmente pieno che l’urgenza non serve a niente (sostituite pure “niente” con benaltro)
Tipa: Il callcenter non doveva prendersi la responsabilità di darle un appuntamento così lontano con un’urgenza. Se il medico ha segnato l’urgenza, c’è un motivo, per cui dovevano dirle di presentarsi direttamente qui: noi possiamo chiamare in reparto.
Morale della favola: la signora ha chiamato in reparto (anche se era troppo presto ha trovato qualcuno) e mi ha segnata per venerdì. Dopodomani.

Non è la prima volta che il CUP-telefonico mi dà informazioni sbagliate, ma questa volta è grave.

In tutto questo, sono giorni che in qualsiasi momento del giorno e della notte vengo scossa dal cervello che canta. MARACAIBO. Voglio morire.

11 pensieri su “Attacchi d’ansia – (parolacce a raffica)

  1. Bia ha detto:

    Ma che call center di mer… sono degli incoscenti, degli incapaci, e mettono a rischio la salute delle persone! Io continuo a tenere tutte le dita incrociate. Facci sapere :*

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    Sì!!
    La cosa che più mi aiuta è il parlare apertamente della cosa e avere chi capisce. Non che ci sia nulla di cui vergognarsi però a volte si ha troppo pudore di chiamare le cose col loro nome (perché magari spaventano più gli altri che te) o il pudore di chiedere aiuto. Invece è sorprendente come la gente risponda quando chiedi. E talvolta ti arriva l’aiuto prima che tu riesca a formulare la richiesta.
    E’ meraviglioso.

  3. NotForEver ha detto:

    non mollare : gli attacchi d’ansia sono terribili, ne so qualcosa
    hai la grande fortuna (come me del resto) di avere un medico che ti ascolta e non sottovaluta niente di quello che gli dici : non è da tutti credimi

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    Nottina, verissimo. Ma anche la fortuna di essere piuttosto consapevole e di guardare in faccia la questione. Per cui credo che difficilmente torneranno, soprattutto così forti. Me lo auguro, per lo meno!

    Franci: davvero, parole sante! Ovviamente vi aggiorno.

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