15 mesi di grazia

(Questo post è scritto a cavallo tra il 20 e il 21 luglio, in questo momento sto teoricamente ri-cominciando una vecchia ma nuova o nuova ma vecchia avventura)

Ad aprile del 2014, a me e CollegaPreferito, per tutta una serie di motivi, venne chiesto di andare in un altro ufficio. Per tutta un’altra serie di motivi, non volevo ma alla fine ho semplicemente detto al mio D(on)atore di lavoro di Migliore Srl che avrei fatto ciò che lui riteneva più opportuno e prendendola, alla fine, come sorta di pausa / stacco da una situazione particolare precedente.
Da allora ho conosciuto nuove persone, ho fatto ciò che avevo imparato all’inizio della mia avventura a Colosso Del Monte, mi sono divertita molto con questi nuovi colleghi così sagaci, anche fuori dall’ambiente di lavoro.
Poi, prima di quanto ci aspettassimo, ci è stato chiesto di tornare in uno degli uffici da cui provenivamo, per una serie di motivi affini all’anno scorso.
Ho accettato subito, stavolta, con l’amarezza di alcune dinamiche, del sapere che qualcuno gioirà nel vedermi andare ma altri saranno anche contenti di vedermi arrivare / tornare.
Ma, in tutta onestà, sono contenta. Perché ho sempre preferito fare ciò che facevo prima, per quanto mi divertissi anche a fare altro. Perché, se mi mancheranno i colleghi attuali, rivedrò più spesso altri vecchi colleghi e conoscerò altre persone. Perché…
Perché questi 15 mesi sono stati, per me, un’occasione continua ed irripetibile, come non mi succedeva più da anni. Davvero tanti anni: una volta mi capitavano tante di quelle piccole cose, piccoli segni, che mi stupivo da sola di quello che mi succedeva. Ed ora mi guardo indietro e posso tirare un po’ di somme positive, anche se tra alti e bassi. Questi 15 mesi sono stati, come dire, una sorta di pausa in cui ho avuto tante occasioni e le ho potute sfruttare tutte:
– staccare un po’ da un ambiente all’epoca particolare;
– grazie a caviglie ko passare tanto tempo con la mia mamma dopo tantissimi anni, con sorella, nipotino, cognato. E il fatto incredibile è che la frattura ad una delle due caviglie fosse solo una questione di tempo: sarebbe successa comunque, prima o poi, eppure è successa esattamente al momento giusto, né prima, né dopo;
– grazie a questo, è scattato un click in testa, impercettibile ma contemporaneamente chiaro, ho iniziato a sgonfiarmi e dimagrire un pochino per volta;
– conoscere nuove persone;
– riallacciare vecchi rapporti;
– sentire l’amicizia e l’affetto di chi mi sta vicino, non solo geograficamente;
– far palestra;
– far un corso di cucito come desideravo da 5 anni e divertirmi un sacco;
– varie ed eventuali che al momento non mi sono ancora chiare o di cui ancora preferisco non parlare.

Mi è stato donato qualcosa di immenso, per far scattare la mia testa totalmente bloccata, intasata.
Alcune cose non sono ancora risolte, la mia testa non è perfettamente in linea, ma va molto meglio.

E non potrei essere più grata di così.

7 pensieri su “15 mesi di grazia

  1. Bia ha detto:

    15 mesi di crescita continua, per liberarti piano piano da alcuni pesi che ti opprimevano. Adesso iniziamo la discesa, ti va?🙂

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