Epilatori Philips: Satin Ice vs Satin Soft.

Nell’estate 2001 ho fatto la ragazza alla pari a Ratingen, una deliziosa cittadina nel Nord Rhein-Westfalen / Renania Settentrionale-Vestfalia (il Land di Düsseldorf, Wuppertal, Essen, Duisburg, Bonn, Colonia, e varie città del nord-ovest tedesco). Mi capitava, talvolta, di andare a Duisburg per cui un giorno sono entrata in un grande magazzino, potrebbe essere Galeria Kaufhof, e ho fatto una pazzia: ho comprato l’epilatore Philips Satin Ice (edizione del 2001, direi) a circa 100-140 DM (marchi tedeschi dell’epoca – sul prezzo però prendetela con le pinze perché non lo ricordo più, purtroppo). Ovvero non propriamente poco, ma di sicuro era tra i top di gamma. E davvero. In più, come spesso mi succede, mi dà fastidio l’avere le cose che hanno tutti quando ci sono alternative altrettanto valide.
Vi mostro le immagini che fortunosamente ho trovato in internet, poi vi spiego perché non metto foto mie:

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Il Philips Satin Ice aveva una confezione un po’ ingombrante ma elegante (la “borsa” era contenuta in una classica scatola di cartone), un epilatore con un filo lunghissimo e un trasformatore pesante, le istruzioni. Le testine erano due: per epilazione e per rasatura. Inoltre c’era una scatola di plastica satinata che conteneva un aggeggio da tenere in congelatore e da agganciare all’epilatore (tramite un’altro cosetto di plastica) al momento dell’utilizzo: il pezzo raffreddava la pelle, anestetizzandola un po’ in pratica, e si sarebbe sentito meno dolore. Infine, la spazzolina per pulire le testine.
Aveva 2 o 3 velocità, in questo momento non ricordo esattamente, ma per una migliore precisione consigliavano la velocità più bassa mentre per far prima e “soffrire” meno, consigliavano quella più alta.
L’ho amato. Alla follia. Voi non potete nemmeno capire. Spuntì, il mio bulletto felino, devo invece chiuderlo fuori dal bagno perché più volte ha tentato di aggredire quell’aggeggio infernale (d’altronde, lui è evidentemente del partito pro-pelo e tollera soltanto il phon – si lascia anche accarezzare mentre mi asciugo i capelli – ma se per l’aspirapolvere scappa alla sola vista, l’epilatore lo guarda storto già da spento e lo aggredisce da acceso. Non vi dico che una volta mi ha tirato una zampata così forte da lasciarmi un livido blu sul dito della mano mentre un’altra volta, col nuovo epilatore, mi ha quasi squarciato il dito…).
Cooomunque, dicevo: lo amavo. Ho provato ad interagire con quel ghiaccio-coso ma non mi faceva granché e mi sono abituata al dolore, fino a percepirlo come mero fastidio, col tempo. Il suo sporco lavoro lo faceva bene davvero. La ricrescita era lenta, l’incarnimento dei peli limitato, l’uso facilissimo e attaccato alla corrente.
Solo che un po’ di mesi fa mi è sgusciato dalle mani, ha fatto un volo a terra e si è rotta la testina. Rotta in così tanti pezzi che non son sicura di averli trovati tutti nemmeno spostando i mobili. Una delusione. Un dramma. Un lutto.
Atroce.

epilatore Philips Satin Soft

epilatore Philips Satin Soft

Al che ho dovuto prendere provvedimenti e cercarne un altro. Ero tentata di buttarmi su uno dei famosissimi Braun Silk-épil (in contrasto con quanto scritto all’inizio, ma vabbé, in questo caso mi sarei fidata delle recensioni), magari wet&dry da usare anche sotto la doccia, visto anche che non ero stata scelta per il relativo progetto TRND ma stavo sbirciando anche il sito della Philips. Fin quando mi si è presentata l’occasione di prendere il Philips Satin Soft super scontatissimo: invece che 69,90 euro (mi pare fosse quello il prezzo pieno), l’ho pagato un po’ meno della metà.

Allora, nella scatola ci sono le istruzioni, l’epilatore con le solite due testine (per epilazione e per rasatura), una serie di aggeggini di plastica (per stimolare la pelle, per alzare i peli presumo, e per le zone delicate), la spazzolina per pulire le testine, il caricatore, e il sacchettino in cui riporre tutto.
Innanzitutto specifico che è un epilatore senza fili: lo si carica con il suo caricatore attaccato alla corrente e lo si usa (solo) senza fili anche sotto la doccia (wet&dry, appunto). Lo sto usando da un po’ di mesi e devo dire che è un prodotto semplice da usare, vale il suo prezzo standard o forse qualcosa in meno. Ha una forma ergonomica forse migliore del vecchio Satin Ice, non saprei dire se è più o meno pesante, forse è ergonomicamente più comodo. Il sito produttore dichiara che si carica velocemente in 60 minuti e si scarica con 40 minuti di utilizzo. Non sono convinta che si arrivi ai 40 minuti, ma non ho cronometrato precisamente. Di sicuro non si può usare (non funziona proprio) quando è in carica attaccato alla corrente: è comodo perché lo puoi usare sotto la doccia però fuori… boh. Forse si riesce a fare due mezze gambe e le ascelle. Indipendentemente (o quasi) dal fatto che lo si usi all’asciutto o sotto l’acqua della doccia.
Questo epilatore ha doppia velocità ma consigliano la velocità bassa per usare maggiore delicatezza, mentre l’altra è più performante. In teoria.
In pratica, detta proprio onestamente, mi manca da morire il vecchio trattore: questo è, tutto sommato, un buon prodotto ma non eccellente. Non è particolarmente performante, è un po’ impreciso, i peli si incarniscono più facilmente che col vecchio epilatore e soprattutto questo attrezzo ne prende meno, cioè fa fatica a prenderne alcuni. Per cui va passato e ripassato in punti precisi (soprattutto sotto le ascelle, ma pure sulle gambe, in realtà). La ricrescita è più veloce. Non “meno lenta”, ma proprio “più veloce”. In quanto al rumore, ne fa poco meno dell’altro, ma Spuntì lo odia comunque e mi ha – come dicevo sopra – quasi staccato un dito (sangue ovunque).
In effetti, però, è più delicato dell’altro. Ma questo non so se renda la macchinetta più imprecisa.
Dimenticavo gli accessori forniti: non sono sicura di aver capito esattamente la funzione di ciascun pezzo, tuttavia a me pare che in realtà rendano un pelino più impreciso il lavoro.

In conclusione, sono piuttosto delusa da questo prodotto in sé e sinceramente lo consiglio solo se lo si trova in offerta e se ci si accontenta di un epilatore discreto ma non eccezionale. Penso, a questo punto, che a parità di prezzo o poco più caro, si possa trovare un epilatore Silk-épil della Braun più valido. Se è vero ciò che dicono dei vari modelli della Braun, merita spendere qualcosa in più per prodotti davvero top.

Il fatto è che io amo i prodotti Philips: sono validi e duraturi (lo dimostrano il vecchio epilatore Satin Ice e il vecchio ferro da stiro che mi ha passato mamma, Azur o nome simile, e altri prodotti che ho avuto negli anni – ne farò un post a parte, sui prodotti Philips avuti o che mi piacerebbe provare), tuttavia questo prodotto mi ha un po’ delusa, se vogliamo.
Considerando il prezzo che l’ho pagato, è un buon prodotto e mi sta bene c osì.
In conclusione, diciamo che se mi si dovesse rompere, non ne farei il dramma che tuttora provo per il mio vecchio attrezzo delle torture.

Ad ogni modo, ho in serbo un altro prodotto Philips (sempre trovato in super offerta) e legato a questo argomento, da provare nei prossimi mesi (e di cui vi parlerò sicuramente). Di sicuro mi aspetto che Spuntì la smetta di ingattarsi, rischiando di farsi male lui, oltre che di far male a me. Chissà cosa gli passa per le vibrisse, a ‘sto bulletto farabutto…

8 pensieri su “Epilatori Philips: Satin Ice vs Satin Soft.

  1. Livia ha detto:

    Io sono riuscita a ingolfare un Silk-epil praticamente nuovo passandolo solo sulle gambe. Uno yeti insomma:( poi mia cognata mi ha regalato un modello di 10 anni fa e lo trovo migliore.
    Ieri invece nella roulotte a mare ho trovato un Epilady d’epoca, funzionante. Ma quanto faceva male?!

  2. Livia ha detto:

    Boh googlando mi sembra di capire che faceva marca a sé, anzi è ancora in commercio in versione silkepilizzata… A un’immagine è associata la definizione TORTURE DEVICE😀

  3. soloperannalena ha detto:

    Mi feci veramente del male decenni fa con l’epilady (mi pinzò la pelle morbida delle cosce e se la mangiò, ci rimasi proprio male e mi offesi a morte); solo l’anno scorso ho avuto il coraggio di comprare un silk epil, che per fortuna, forse grazie ai decenni di sviluppo tecnologico, non fa questi brutti scherzi; secondo me è meglio con il filo, come l’ho preso, perché anche questo wet&dry non si può usare finché si sta caricando.

  4. LaD ha detto:

    per rispondere con cognizione di causa al tuo post ieri ho preso in mano il mio fidato epilatore Philips del 2007. Gia che c’ero – mi son detta – ne approfitto. E’ morto dopo la prima gamba, lasciandomi con una gamba presentabile e una no e con un dolore nel cuore. Mi mancherà. E sono alla ricerca del suo sostituto…

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