Probabilità (riflessioni mentre mi strucco)

Mi sto dedicando alla cosiddetta “night routine”, come direbbero le beautyguru, e tanti pensieri si affollano sui dischetti di cotone…
Come ogni anno, negli ultimi anni, sono alle prese con tosse e problemi legati alla gola. E visto che quando mangio, cominciano gli spasmi (e i miei colleghi si offrirebbero di risolverMI alla radice – il problema), quando mi distendo, arrivo alla tosse convulsiva (ho sempre paura che la signora di sopra venga con una spranga a far valere il suo diritto al sonno – ovviamente scherzo, è tanto caruccia, la signora), vista la nottata peggiore del solito, stamani su invito di Mercoledì (collega accanto a me) e di altra collega, sono andata dal dottore col preciso messaggio “mi dia qualcosa di forte perché se no vengono direttamente i colleghi. E, onestamente, non glielo consiglio”.
Per cui, armata di taaanta e saaanta pazienza, vado in ambulatorio, attendo il mio turno, preciso le regole alle ultime arrivate, sostengo altre pazienti pazienti verso pretenziose ultimissime arrivate.
Tra parentesi: si sa che dal mio medico sai quando entri ma non sai quando esci. Se esci. Tutti che si lamentano per la pessima organizzazione (…alzi la mano chi dal suo medico non fa attese assurde!) e per la lungaggine e le chiacchiere sue. Ma mai nessuno che cambi medico…
Io? Ma nemmeno per idea! Io amo e spassiono per il Dr. In Birkenstock!
Ma dicevamo? Entro dentro, il dottore che si cerca, non trova, insomma, le sigarette. Per andare a farsi una pausetta. Ed io che volevo andare almeno a mangiare coi colleghi in mensa.
Ausculta i miei polmoni perplesso, sono assolutamente liberi, domandina di qua domandina di là, ma quanta febbre avevi l’ultima volta? Dottore, io non ho mai febbre…
Allora direi antibiotici, ma in pastiglie, non aerosol, perché credo che sia *questalacausa* ma dovremmo fare i test, la prossima volta ricordiamoci di partire subito con gli antibiotici, inutile perder tempo e tirarla alla lunga. Infatti, dottore, questo è almeno il terzo anno consecutivo… eh allora sì. Torna lunedì. Mio sguardo torvo. Oookkey, torna martedì sera quando finisci di lavorare. Mio sguardo soddisfatto. Bravo, Dottore!
Esco, invio una zappata (messaggio sulla zappa, cioè WhatsApp – neologismo creato con amiche gattare quando ancora eravamo recidive a cotale strumento) a MiniCollega per chiederle se può prendermi uno joghurt ed un frutto così posso mangiare con lei in mensa (tossendo il meno possibile). Santa donna, meno male che c’è lei!
Arrivo alla fermata del bus che porta a Colosso del Monte, arriva un bus doppio, salgo, alzo lo sguardo e…
Ora. Secondo voi. Quante possibilità ci sono perché in pieno orario lavorativo, a ridosso della pausa pranzo (ok, ok, mi sto contraddicendo, ma apparentemente), appena uscita dallo studio medico (e con forse due sole ore di attesa), io possa trovare una – quella – determinata persona su quello stesso bus??
Ditelo! Quante?
Ecco. Se ce ne fosse stata una percentuale del 100%, stare pur certi che non sarebbe potuto succedere. Invece, considerando l’esigua finanche remota possibilità, bene, io l’ho beccata.
Il fatto è che, per quanti sforzi io o il caso (v. Collega che ha bisogno di una mano al volo mentre stai per finire il tuo orario di lavoro) faccia per evitare di incrociare questa persona inopportunamente, c’è sempre quella casualità per la quale tu la incrocerai, sempre e comunque e nonostante tutto.
Insomma, rischierò una denuncia per stalking mio malgrado??
Battute a parte, a raccontarlo, non si può non riderne, mi si prende per matta. O mi si risponde “ma nooo” o “ma non è vero” o “giura”.
Eppure: riesco a non incrociare mai la mia dirimpettaia (scoprendo il volto suo e del marito grazie a Fb) per 4 anni, non prendere lo stesso bus di amici o colleghi, intuire di riconoscete in una piazza affollata una persona conosciuta solo virtualmente, non trovare i miei stessi piedi, e incrociare sempre e comunque le persone “sbagliate”.

Alla fine della fiera, che dire… sono apparentemente Sloggata, ma sempre attiva. Anche e soprattutto mio malgrado.

10 pensieri su “Probabilità (riflessioni mentre mi strucco)

  1. ontanoverde ha detto:

    Direi che, quella persona, tutto sta nell’ignorarla e non guardarla nemmeno in faccia o gettare là un frettoloso saluto per buona educazione o meglio aspettare che sia la persona a salutarti…. ignorala… direi che è il minimo che tu possa fare… prima o poi il destino beffardo la finirà di tirarti questi scherzi…
    Per gli accessi di tosse hai provato Bisolvon GOCCE (NON sciroppe eh!) io mi sparavo una dose di 30 gocce e poi Halls caramelle in bocca succhiandola anche prima di addormentarsi: mi è venuta fuori una carie, ma di notte dormivo….😀

  2. soloperannalena ha detto:

    Molto probabilmente non è il tuo caso, però te lo scrivo lo stesso, che non si sa mai: mia figlia a 14 anni ha avuto la pertosse; tutte le notti sembrava che soffocasse e anche di giorno non scherzava e la cosa è andata avanti per mesi; il medico della mutua, da cui siamo andati perché avevamo fretta, pur essendo pneumologo, non l’aveva riconosciuta e voleva farle fare le radiografie ai polmoni; invece il vecchio pediatra (ex della mutua, in pensione – da cui l’ho portata di corsa il giorno dopo essere passata dal primo) ne è stato sicuro da subito e infatti le analisi l’hanno confermato. Ci ha raccontato che spesso i medici per adulti non riconoscono la pertosse, visto che dopo la prima infanzia è raro prenderla.

  3. Perennemente Sloggata ha detto:

    Ma sai che potrebbe essere un’idea? Gliela sottoporrò anche se mi sembra strano. In effetti la pertosse non l’ho fatta da piccola. Il mio medico ha figli piccoli o adolescenti, per cui presumo che la riconoscerebbe. In più mi capita solo in questo periodo dell’anno.
    Ma gliene parlerò martedì, spero di ricordarmelo.😛
    Grazie mille! ^_^

  4. La Precisina ha detto:

    “Santa donna, meno male che c’è lei!”: grazie, Slog :-*
    Potresti far presente all’Ing. Orso (il mio consorte, casomai necessitassi di chiarimenti) che sarebbe carino me lo dicesse anche lui, ogni tanto? Anzi, più che ogni tanto…😀

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