Le vose bone man a mi – ben arrivato 2015

A Supeimonti ci sono un paio di usanze per il primo dell’anno.
Innanzitutto “le bone man” (le buone mani): è usanza vincerle a chi si incontra. Ovvero, il primo che dice all’altro “le to bone man a mi” (a me le tue buone mani) riceve dal secondo la risposta “e le toe a mi” (e le tue a me) e riceve un regalino. In genere si usa per dare un dolcetto o un pensierino ai bambini, mentre per gli adulti è solo una questione di sfida, oltre che un modo alternativo per accompagnare gli auguri di buon anno nuovo.
Poi c’è una tradizione carina per madrine/padrini (cumulativamente: padrini) e figliocci: i padrini commissionano ad una panetteria o pasticceria “el brazedel”, ovvero una focaccia a forma di anello (grande, in genere), da donare al figlioccio, fino ai suoi 14 anni (mi pare). Dopo i 14-15 anni sarà il figlioccio a dover fare un dono ai propri padrini.
(Io quest’anno non c’ho proprio pensato, mi sono totalmente dimenticata della cosa, povero Nipotins! Sono ancora una zia-madrina in prova?)

Orpo! Devo andare! Intanto, Buon 2015 a tutti! Tornerò presto per aggiornarvi!

Vi lascio con una canzone particolare che il Boss ha scritto. Non è un inno ma una riflessione su un kamikaze, scevro da ogni giudizio. La sonorità colpisce nel profondo come il testo (ci sono i sottotitoli in italiano).

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2 pensieri su “Le vose bone man a mi – ben arrivato 2015

  1. ontanoverde ha detto:

    Mi hai fatto ricordare la mia infanzia, quando da bambini in campagna dai nonni il primo giorno dell’anno si andava in casa da zii e conoscenti per augurare il buon anno con in mano un piatto vuoto e loro lo riempivano dandoci “la bona man” : mandarini, noci e nocciole e tornavamo con i piatti stracolmi a casa… Per quanto riguarda i “buzolai” da noi erano le cosidette ciambelle dolci fritte. Il detto è che gli zii fanno buzolai e buzolai fa pan: la raccomandazione dei parenti presso loro conoscenti spesso fa trovare lavoro ai nipoti!!! Buon Anno Sloggata!!! Che il 2015 sia la continuazione di quella trasformazione che si legge nelle ultime pagine del tuo blog. Un abbraccio forte forte…Renata

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    Ma si usava anche da voi? Ma davvero? Ma che cosa carina!
    Buzolai non l’ho mai sentito prima d’ora, tu pensa…
    Grazie cara, spero che davvero la trasformazione prosegua, lenta ma inesorabile.
    Ti abbraccio forte!

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