Di palestre, stretching&yoga e sale test.

La settimana scorsa ho provato il corso di stretching qualcosa: non è stato facilissimo ma ho fatto tutta la lezione, praticamente tutti gli esercizi, anche se con le dovute difficoltà relativamente a mancanza di esercizio, forma fisica fuori forma e caviglie ancora un po’ così.
Ho pensato: settimana prossima vado a provare l’altro stretching, quello con yoga.
Ignorante.
Ieri sono andata. Dopo nemmeno venti minuti volevo andarmene: al di là di tutte le considerazioni di cui sopra, degli esercizi assolutamente improponibili. Ma già il fatto di non riuscire a farli, di fermarmi per mancanza di resistenza o altro, mi faceva sentire piuttosto imbarazzata. Se anche me ne fossi andata, la disfatta della mia già scarsa e provata autostima sarebbe stata totale.
Finita la lezione, torno nello spogliatoio e la maestra viene a complimentarsi con me: “Bravissima, hai fatto tutta la lezione”.
Mah, guardi, veramente mi sono fermata molto e ho riadattato gli esercizi anche per come me li suggeriva lei.
“No, no, io non faccio complimenti, hai fatto tutta la lezione”
(altra compagna di corso) *Ah, tranquilla che lei non fa complimenti gratuiti!*
Ah, beh, allora grazie!
“Mi raccomando, non mollare, piano piano ce la fai”
Ero anche tentata di mollare, vista la situazione, ma tanto non ho fretta, prima o poi ce la farò, ma sa, tra chiletti di troppo, pancia, mancanza di esercizio, e caviglie totalmente ko…
“Ah, urca… Tieni conto che oltre ad un po’ di stretching abbiamo fatto più che altro posizioni di forza, per cui è normale”
Autostima rincuorata.

Però. Però venerdì provo pilates e poi penso che farò così: una settimana stretching yoga e pilates, un’altra settimana stretching qualcosa e pilates, e così via. E mi sa che farò qualche mese, prima di scendere in sala macchine. Non ho fretta, preferisco fare le cose con calma ma bene, anche secondo le mie caviglie. Soprattutto quella microfratturata, il cui malleolo oggi cercava di gridar vendetta. Ma tutto sommato le caviglie erano abbastanza morbide.

Al lavoro, ormai da mesi e fatalità sempre con Collega Preferito, lavoro in salatest. Ovvero: ogni salatest fa delle prove molto approfondite e decisamente pignole su tutti gli aspetti di una determinata parte dei programmi in uso in Colosso del Monte.
Oggi avevo da testare in diversi ambienti (macchine virtuali, FireFox, Internet Explorer, ecc.) una delle più lunghe e rognose polizze da fare. 3 prove, dovevo fare. Peccato che o per una distrazione mia, o per un click troppo veloce o per un istantaneo malfunzionamento del sistema, ho dovuto rifare ogni singola prova due volte. Alla 6 volta, per distrarmi un attimo e darmi una calmata, mi sono creata un nuovo cliente. Non so se ne evincerete il mio stato d’animo.
Nome e cognome: Killer Professionista
Indirizzo: via Jack Lo Squartatore snc
Professione: Autonomo – imprenditore
Settore: self service (ma d’altronde non c’era una voce di “servizi privati legati alla persona”)
Sono finiti i tempi in cui (v. anni fa) censivo Eva Kant, Diabolik e chi per loro…
Il prossimo sarà Hannibal Lecter, visto che Maya Kitajima e Masumi Hayami li ho già creati.
Però, tranquilli, in genere ci lanciamo su nomi di personaggi famosi (reali o meno) o Tore Mitraglia, Dina Lampa e nomi che – per fortuna – ho momentaneamente rimosso. D’altronde, bisogna pur riconoscerli…

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10 pensieri su “Di palestre, stretching&yoga e sale test.

  1. NotForEver ha detto:

    la palestra va affrontata gradualmente e non dico niente di nuovo…
    pilates è un ottimo esercizio per riprendere l’attività fisica, da non sottovalutare che è dolce ma impegnativo
    e yoga non è per tutti : te lo dice un che va in palestra circa 5 ore la settimana e che non è riuscita mai a fare tutte le posizioni, anche le più semplici ogni volta che ha fatto una lezione di prova

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    infatti 🙂
    per ora stilerei la seguente classifica di fattibilità:
    1. stretching qualcosa
    2. pilates
    3. stretching con yoga.
    sono cose che in realtà mamma e le sue colleghe (mi) facevano fare già da bambina, ah la scoliosi, solo che non ne hanno mai brevettato i nomi 😀

  3. cassiera in bilico ha detto:

    resistiii! io ho mollato la palestra già tempo fa… mi piacerebbe andare in bici, ma dove abito io non ci sono posti dove usarla! devo però almeno decidermi di ricominciare a fare le camminate veloci

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    Cassiera cara, come stai? E’ tanto che non passo più nemmeno da te 😦
    Resisto sì sì, vediamo per quanto 😀
    Eh, se non ci sono zone attrezzate, non ti godi la bici e rischi tanto :/

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