E’ arrivata l’ora di loggarsi… – 5 anni dopo

E’ arrivata l’ora di loggarsi….

5 anni ed un mese fa, mi presentavo così su WordPress.
Avevo intuito che Splinder, ormai e purtroppo, aveva fatto la sua storia e infatti due anni dopo (se ricordo bene), ha chiuso malamente i battenti.
Una comunità come quella, francamente, è difficile da ricreare.

Cos’è cambiato in questi 5 anni? Tanto.
Anche perché avevo appena cambiato casa, lasciando l’appartamento in coinquilinaggio con altre ragazze e andando a convivere col mio compagno dell’epoca. In più mi avevano tolto il lavoro da sotto il naso ma fortunatamente, ne ho trovato uno migliore poco dopo.

Questo, nei mesi precedenti al trasferimento del mio blog qui.

Innanzitutto ho varcato quella trentina.
Poi ho avuto la malaugurata idea di farmi incantare dal musetto della Rossa. Una tragedia. E dire che ero già a posto con Spuntì e Tamino.
Ho comprato casa.
Ho avuto qualche fastidio per il mutuo e grossi problemi col mobilificio di Aiazzone / Panmedia (che, dopo il fallimento, credo abbia riaperto sotto l’altro nome del marchio, Semeraro) e lunghi fastidi con Fiditalia, la finanziaria. In realtà mi ignoravano, più che darmi fastidio. Ma alla fine, tramite avvocato, l’ho spuntata.
Ho conosciuto amici gattari tramite il profilo Facebook di Spuntì. Gente speciale, tra cui la Bionda e anche chi con semplici affermazioni, innocue vere sincere preziose, mi ha mandata in crisi totale.
Dopo di che ho lasciato il mio compagno.
I rapporti con mia madre si sono rasserenati: a volte bisogna smontare completamente un rapporto, per poterlo ricostruire e rinsaldare.
I rapporti con mio padre si sono fortemente incrinati. Ho fatto più volte io il primo passo. Non ultimo, un mese fa, con la scusa di farmi riaccompagnare a Mari&Monti.
Ci son state situazioni sanitarie difficili di mamma.
Problemini con la casa. Ogni anno uno. Cose banali, senza dubbio, ma affrontarli da soli è pesantuccio a lungo andare.
Ho iniziato a sentire il peso della lontananza dalla famiglia. Il peso di esserne uscita a 17 anni, frapponendo di volta in volta quei 3-400 km di distanza.
Delle vecchie amicizie incrinate hanno fatto il primo passo per riallacciare.
Ho visto amici e colleghi diventare meravigliosi genitori, alcuni realizzare qualche sogno.
Ho visto arrivare nuovi colleghi ed altri andare.
Ci sono stati momenti di tensione con qualche collega al lavoro, dove – lo ammetto – per la prima volta e per esasperazione ho risposto in maniera inenarrabile a qualcuno.
C’è stato un rischio di terremoto al lavoro, non per colpa di Migliore Srl, anzi.
Il desiderio di licenziarsi.
E’ nato Nipotins, il sorriso più bello al mondo.
C’è stato uno spostamento di ufficio, una sorta di gioco con le carte.
Il sogno di andare ovunque, tranne qui.
Si è avverato quel modo di dire tipo “per fermarmi, devono abbattermi”; e ci hanno pensato le mie caviglie.
Ho distanziato alcune persone, ne ho allontanato totalmente altre. E viceversa loro con me.
La crisi per un argomento tabù diventare sempre più contingente.
L’affrontare una delle delusioni più grandi e più devastanti.
Il cercare di riprendere in mano tutto, partendo dal rimettersi in forma.
Il cercare di capire.
L’apertura delle valvole emotive.
Il dovuto e doloroso distacco dalla mia piccola collezione di Birkenstock. (cioè, resteranno per lo più chiuse nella mia scarpiera)

Cosa non è cambiato?
In parte, davvero solo in parte, la confusione in testa.
I kg mentali e fisici presi. Oddio… alcuni di quelli mentali, in realtà sì.
Il sentirsi sempre una sorta di outsider, fuori posto, senza radici, senza un qualcosa che senti profondamente “casa”.
La bellezza di alcune amicizie.
Il saper chiedere, alle volte, aiuto e avere la fortuna di riceverlo quasi sempre.
I miei Puffi, rintanati nel mobile bloccato dal divano.

La mia Bambolina Gialla, seppur con la tutina bianca e rosa.

 

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7 pensieri su “E’ arrivata l’ora di loggarsi… – 5 anni dopo

  1. giacani ha detto:

    in fondo si cambia per restare come si è. E poi, come scrivevo oggi, l’importante è pensare “smetto quando voglio”! 🙂

  2. madeinbottega ha detto:

    Ma lo sai che mi hai fatto commuovere!! Debolezza e forza insieme …. Donna gattara sei mitica e in alcune delle tue parole ho riconosciuto me stessa e la mia storia. Un abbraccio forte forte a tutta la tribù

  3. Nuvola Rossa ha detto:

    ho letto sia questo che il tuo primo posto. Si, anche io qunado cominciai a scriver avevo necessità di esprimermi anonimamente senza vincoli e condizionamenti, per questo ci ho sempre tenuto a rimanere anonima. Mica perché uno deve insultare il mondo ma facebook e affini non mi consentivano di farlo come volevo. Io credo che i blogger siano un po una categoria a parte. 🙂

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    giacani: in parte hai ragione. si cambia per restare come si è. nel mio caso, per tornare com’ero, pur con il bagaglio che mi sono costruita nel tempo.

    madeinbottega: grazie, sei sempre così cara 🙂 sai che comincio un corso di cucito a macchina? ho chiesto consiglio anche a roberta di believe creations e ha detto che il corso sembra ben pensato.

    nuvola rossa: in realtà quel post è a metà strada tra il primissimo (dicembre 2004 – lo riprenderò dall’archivio) e oggi. in quel periodo c’era qualche problema sul vecchio blog, per questo (e perché sentivo che splinder ormai…) avevo bisogno di ricominciare. ma concordo con tutto quello che dici, anche se ormai tante persone le conosco di persona o mi hanno scovata.

  5. LaD ha detto:

    W i cambiamenti! Ma anche i punti fermi nella vita… come l’amore felino e quello degli amici..
    LaD

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