Di banche e bancomat, pin e filialisti

Come preannunciato nell’ultimo post, stamani mi sono recata in banca, prendendo i miei due bus (solo con una direzione contraria rispetto al lavoro).
Entro dentro e noto uno nuovo, allo sportello.
Attendo il mio turno e mi presento, allungo la mia carta d’identità “elettronica”, commento “Lei è nuovo”.
Sì. Provvisoriamente.
Penso che si tratti della classica sostituzione di un collega in ferie o in malattia.
Guardo negli uffici del direttore e del mio consulente ma li trovo vuoti: saranno a prendere un caffè o ritirare i giornali.
Mentre gli spiego il mio problema, mi passano dietro due persone e si infilano nell’ufficio del direttore.
Al che, non posso non chiedere se il direttore è cambiato. Alla risposta affermativa, mi sfiora un atroce dubbio: e il mio consulente?
Trasferito vicino a casa, come direttore di filiale. Peccato che “vicino casa” significa un bel po’ fuori dalla città: “eh, che vuole, siamo tutti di fuori e qui siamo provvisori”. Il mio pensiero “vabbè, andrò a cercare il mio consulente nella nuova filiale” è frantumato come un cristallo di Boemia sfiorato dalla coda di un gatto.

Nel frattempo paga la tari/tasi/stazitto/imuto e mi fa sbloccare il bancomat. Provo ad andare allo sportello del prelievo fuori e… primo tentativo: errato. Secondo tentativo: errato. Terzo tentativo: aggiornamento bancomat – Sput! Fuori la carta. Al che deduco di aver imbroccato il pin (e sono convinta che fosse quello), reinserisco la tessera e lo digito: pin errato. *Sloggata in modalità ormai zen affoga ogni istinto parolaccero*
Rientro, attendo il mio turno e torno dallo sportellista che, gentilissimo, mi chiede se non riesco a recuperare il pin. Ora. Non ho mai sbagliato un pin, ti pare che io possa averlo ancora in casa? Ma soprattutto, ormai mi sono intrippata e quindi non lo saprò più gestire: gentilmente, possiamo recuperare un nuovo bancomat visto che tanto il mio scade a giugno 2015?
Ingenuamente, pongo le domande fatidiche: mi spedite a casa sia il bancomat sia il pin, vero? Dando per scontato che le buste siano distinte.
Risposta: no, arrivano in filiale.
Svengo. Ah. Mi chiamate voi appena arrivano? (Il mio consulente ma anche gli sportellisti di passaggio lo facevano)
Risposta: aehm, è meglio se ci chiama Lei la settimana prossima.

Ho capito. E’ già tanto se ritrovo la stessa filiale, perché di riparlare con Lei, probabilmente non è cosa. (mio pensiero non espresso)

Maiomiddomandoeddico: MA PROPRIO TUTTE A ME DEVONO CAPITARE??

Mentre esco, sento uno alle mie spalle (il terzo o quarto in fila) al telefono che, scocciato, dice “eh, è mezz’ora che aspetto”. Considerando che io sono arrivata alle 8.40 e stavo uscendo circa mezz’ora dopo (ma nemmeno), senza nemmeno pensarci mi giro e sotto gli sguardi increduli degli astanti, lo guardo e gli dico: “beh, mezz’ora mi pare un po’ tanto esagerato, non le pare?”

La giornata ovviamente è proseguita all’insegna della tela di Penelope: venerdì pianificati (dopo vari confronti spaccacervello con la collega) ed eseguiti dei test pignolissimi in tandem con la suddetta collega, oggi scopriamo che mancavano altri dati ancora più pignoli. Quindi, cercati di nuovo e fai pace col cervello e con excel, butta giù ben due piani test ed inizia ad eseguirli. Non serve dire che ci siamo incartate su una sciocchezza…

MA! CONQUISTA! Oggi ho fatto i 4 piani di scale del lavoro scendendo completamente a piedi. Direte: embé, che difficile sarà mai? Ed io vi confesso che con le caviglie ko, soprattutto quella fu-rotta, faccio più fatica a scendere le scale che non a salirle. MA, appunto, oggi sentivo la caviglia quasi sciolta e quindi… c’ho preso un po’ troppo gusto: va bene la prima volta, ma le altre due sentivo l’indurimento dell’arto, oltre a un dolore costante.
Ma volete mettere la soddisfazione??

Ok, a nanna. Notte!

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14 pensieri su “Di banche e bancomat, pin e filialisti

  1. lupin8msn ha detto:

    La banca ormai sta diventando un supermercato di servizi, il problema è che ha talmente tanti servizi che poi la stessa con le sue procedure è lenta a seguire. Urrà per la conquista! Le soddisfazioni a volte sono quelle piccole e personali. Allora sarai un po’ in forma per pilates 🙂

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    Guarda, per la banca avevo scelto quella per il mutuo perché é piccola e di soli uomini (avevo avuto una furiosa lite con la direttrice di tutt’altra banca e ho portato via conto ecc) e il credito cooperativo, seppur non convenientissimo, ha una politica di maggior vicinanza all’utente, rispetto ad altre realtà creditizie.
    Con la vecchia gestione mi trovavo bene. Anche perché mi avevano seguita per tutta la trafila di mutuo, polizze varie, ecc.
    A proposito! Le polizze! Mannaggia, devo scrivere domani una mail e investigare sulle polizze rcfamiglia e tutela legale, avevo qualcosa in scadenza a settembre! Grazie per avermici fatto pensare!

    Grazie per il sostegno morale, cerco di stare attenta a mantenere quanto più possibile sciolta la gamba dall’alto, per permettere i movimenti corretti su ogni livello: inutile sbloccare la caviglia se non vai a guardare a monte. Sistema in alto e mano a mano si sistema il ginocchio e infine il piede. Mamma docet.
    Per il pilates, son curiosa 🙂

  3. lupin8msn ha detto:

    Spero tu abbia investigato e sistemato con le polizze 🙂
    Io non ho ancora aperto un mutuo con la banca, ma credo ci sarà da ridere quando lo farò.

    Ora capisco di più perchè dovrai partire molto cautamente con pilates.. spero andrà meglio con la gamba per quando inizierai. La palestra è vicina a casa tua o all’ufficio ?

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    Polizza addebitata automaticamente ma necessita di nuove firme. Andrò direttamente quando ritiro il nuovo bancomat. Però non capisco se stiamo parlando della stessa polizza ma con nomi diversi o di polizze diverse e quindi qualquadra non cosa. Vedremo settimana prossima
    Per il mutuo, ho litigato furiosamente con una direftrice di banca, spaventando il mio consulente bancario. Ho portato via il conto e mi sono cercata una filiale piccola e di soli uomini. Alla fine sono approdata ad una non del tutti conveniente, ma il trattamento che ho ricevuto vale ogni euro in più.
    Sappi che è uno stress.

    Mamma, fisioterapista ormai in pensione, mi ha consigliato in tal senso e, senza dirlo al tizio della palestra, mi è stato consigliato dall’istruttore: prima cominciare con corsi come pilates e/o stretching per iniziare a sciogliere un po’ e rimettere i muscoli in movimento (per ora li chiamo per nome ma presumo che prossimamente l’appello diventerà luuungo) e solo dopo, vai di macchine con la dovuta scheda.
    D’altronde, se sei ferma da troppissimo tempo, sei sovrappeso, ecc., come fai a partire in quarta? È pericoloso e quasi un suicidio. Per cui, come per la mia visione delle diete “pian e ben”. Ché non c’è fretta.
    No?

    La palestra è a poche fermate di bus dal lavoro: se scegliessi una vicina a casa… devierei più facilmente verso la mia cuccia…

  5. Perennemente Sloggata ha detto:

    Occielo. Sono ripetitiva. Scusa. Ma è ormai palese il mio livello di cervello in pappa…
    Cmq, per il supermercato dei servizi… è vero, in banca non sempre trovi le persone preparate ma spesso vengono messe lì a far troppe cose.
    E se ci pensi, alle poste è anche peggio: una volta facevi pacchi e telegrammi. Ora a malapena paghi bollette e ritiri raccomandate, perché ti propongono un conto, poi la postepay, fondi pensione, conti, mutui, polizze, sono diventate operatore telefonico ma anche uno shop. E ti vendono il gratta&vinci.
    Parliamo pure della loro inefficienza ma… come può pretendere la direzione che gli impiegati possano imparare tutto di tutto??

  6. lupin8msn ha detto:

    umh, qualquadrare, che bel verbo, è la prima volta che lo leggo 🙂 suona bene.
    Sì, mi sono già programmato che questi mutui sono uno stress, io dico la verità, da solo non saprei affrontarlo correttamente.. forse in coppia è diverso, ma in caso di necessità lo affronterò da solo. Pace.
    Purtroppo ho un modo di fare che non è molto soddisfacente con le banche. Quando una loro proposta è troppo complicata, quando si mettono a parlare veloci, percentuali, punti di tassi, ecc.. tendo a percorrere due strade. La prima, è inevitabile fare questa cosa, accetto, se invece ho tempo e modo di riflettere, riesco a trovare un modo per posticipare il problema, prendo i loro opuscoli per studiarli a casa con calma, anche se ormai ero a un passo dalla firma. Otto anni fa ho seguito la prima via, ho creduto a loro, e non ho portato a casa nulla di guadagno dopo tutto quel tempo. Tre mesi fa ho preso tempo, quello che mi hanno detto non mi convinceva, sono riuscito a posticipare ogni cosa. Non ho mai cambiato banca, non sono in grado di ascoltare altra gente. Per me, sono tutti uguali a proporre prodotti finanziari (anche se non è vero ), in questo anno ho poco tempo di ascoltarli. Nel tuo caso invece, ti sei impegnata, hai trovato la soluzione (non ti conosco ma sento un pochino che tu sei una persona che trova, non che cerca, [la frase è di Picasso]).

    Vero, non si può in certi casi partire in quarta, se si prova, poi si pagano conseguenze. Io a volte, per divertirmi (con me stesso) sono partito più volte in quarta, soprattutto nella corsa a piedi, in palestra di rado. Non ne ho tratto beneficio, se non in quel momento, in quell’ora.

    Mi sono incuriosito per la distanza, perchè, ho pensato, “se è troppo lontana, e ha ancora qualche problemino alla gambina, non è semplice arrivarci, oltretutto lei usa i mezzi pubblici”. Però sento che sei presa bene da questa attività, settimana scorsa quando ho letto la frase mi hai dato questa impressione. Umh, quindi ci sarà una scheda ad attenderti, tra un po’ 🙂

  7. Perennemente Sloggata ha detto:

    “qualquadra non cosa” credo sia una battuta tratta da qualche film, ma non saprei dirti di più. la leggo spesso in giro per fb, non posso prendermene merito. 😉
    il mutuo anche in coppia può essere stressante. io ho affrontato più o meno tutto da sola: alla fine si tratta di avere i nervi saldi. e magari scoppiare dopo. dopo la famosa scenata in banca, sono andata al lavoro che ero un fascio di nervi e appena aperta la porta dell’ufficio sono scoppiata a piangere. una volta sfogata, ho ripreso in mano la cosa. ci vuole pazienza.
    purtroppo in questo ambito la guerra è spietata, io ho saputo bluffare ma perché lavoro da anni in ambito assicurativo (anche se più preso dal lato informatico) e questo mi ha aiutata a chiedere e capire. certo, ho trovato anche persone valide che mi hanno spiegato quanto mi servisse e alla fine ho scelto la soluzione che mi dava più tranquillità mentale ed emotiva, meno dal lato economico. in genere evito gli scontri, quando si tratta di uffici e di gente che fa il proprio lavoro. fintanto che non mi si prende per il didietro e lì, inizio a perdere i freni inibitori e seppur con educazione, non le mando a dire.
    ma la frase di Picasso è interessante e la percezione di un’affermazione simile è curiosa proprio perché molto personale.
    quando si tratta di problemi, probabilmente hai ragione. ma quando si tratta di personale, cerco. credo.

    discorso palestra: ieri era stretching qualcosa. domani sarà pilates e settimana prossima vorrei provare l’altro stretching mischiato a yoga. mi piacerebbe fare, poi, una volta in settimana un corso e la seconda volta macchine, ma l’abbonamento “full open” costerebbe troppo. per cui mi accontenterò di fare o solo corsi o solo macchine. magari a mesi alterni.
    ad ogni modo, vedrò anche confrontandomi con mamma e con l’istruttore.

    naaaaaaa, in realtà ci sarebbero altre due palestre sopra a dove lavoro ma arrivarci è un suicidio visto che è tutto in salita e sarebbe scomodo muoversi coi mezzi. mentre questa sfrutta il tragitto che comunque farei per tornare a casa. oh, sono economica in certi processi mentali 😉
    per le caviglie, si stanno sciogliendo un po’, anche se a volte restano rigide e mi fanno quasi costantemente male. ma d’altronde, non sono andata per il sottile quest’estate…

  8. lupin8msn ha detto:

    Ho visto ora la risposta che hai scritto ieri sera.. WordPress non me l’ha subito notificata. Racconti molto di te anche nel tuo ultimo post ci sono molte situazioni, é inevitabile per me non immaginarle, mentalmente. Appaiono. E in mezzo si legge la parola coraggio.
    Quindi stasera hai fatto pilates 🙂 io invece sono stato in palestra, niente corsa. Se riesci ad alternare é la cosa migliore (speriamo che anche tua madre sarà d’accordo), io ad esempio dopo due anni di sala pesi sono ceduto. Stasera serata con scheda libera, mi rimane un mesetto e la mente non é piú concentrata su quell’aspetto. Mi fa piacere che le tue caviglie stanno meglio. E.. Grazie per il post di stasera, c’é tanto di tuo. Salutami Tamino 🙂 notte

  9. Perennemente Sloggata ha detto:

    aehm… alla fine ieri non sono andata, per la questione del bancomat. ma martedì mi iscrivo 😀
    mamma in realtà dice che vedrebbe meglio solo pilates ma ho un altro impegno quando fanno una delle due lezioni settimanali. per cui vedo quale dei due corsi stretching mi va meglio o se fare a settimane alterne: una settimana pilates & stretching, l’altra pilates & stretching + yoga.
    ma… perché lasci la palestra? non l’ho capito. o non ho proprio capito :-/
    wordpress notifica in ritardo pure a me -_-
    grazie per la parola coraggio. diciamo che non avevo molte alternative…

    il post di ieri sera riguarda gli ultimi 5 anni. ma a dicembre pubblicherò il mio primo post in assoluto, per i 10 anni, copiandolo dall’archivio che ho fatto dei post del fu-splinder. e tirerò un po’ le somme, non troppo felici, di quello che è successo.

  10. lupin8msn ha detto:

    Lascio la palestra perchè non mi trovo con l’allenamento, non riesco a riscaldarmi come si deve, e fare i pesi. A volte rimpiango il mio vecchio allenamento, facevo trenta minuti di corda fuori, o di corsa, poi rientravo in palestra e facevo delle ripetute al sacco. Ma per varie vicissitudini non posso ritornare alla vecchia palestra dove sono uscito nel duemilaenove, li fanno boxe e la storia della mia uscita è lunga. Dovrei scrivere un post dedicato prima o poi.
    Così non mi conviene rinnovare nella corrente palestra, chiederò se potrò acquistare degli ingressi in blocco, per andarci quando posso e nel frattempo mi basterà la corsa, con scatti, salite, percorsi a tempo.. Se non mi daranno gli ingressi singoli, ricercherò una nuova palestra, anche se distante da dove vivo.
    Il venti poi reinizio il corso di tedesco, quest’anno vorrei impegnarmi un po’ di più, perchè devo almeno arrivare al livello A2.2. Ora siamo fermi ai verbi con preposizioni, sich freuen über!
    Buona iscrizione allora martedì 🙂 Sperando che il bancomat sia attivo, o che tu possa iscriverti pagando con la ricaricabile. Tua mamma ti consiglia costantemente, bello!

  11. Perennemente Sloggata ha detto:

    Scelte difficili, le tue, in merito alla palestra. Capisco. Quindi eri un pugile, Rocky (non ho mai visto i film, lo ammetto).
    Ich freue mich sehr über deinen Deutschkurs! Se hai dubbi, chiedi pure 😉

    Mamma über alles. La migliore fisioterapista in circolazione.

  12. giuseppe ha detto:

    Salve!! Volevo un aiuto quanto riquarda la mia situazione di un bancomat ritirato. All’ora…circa 1 mese fa gli dico a mia moglie di fare bancomat per vedere se era arrivato un accredito a nome mio nel mio conto visto che sono solo io il proprietario di conto, intanto ;io stavo a casa per problemi di salute(infortunio) ,mi chiama mia mogli e mi annuncia il bancomat è stato ritirato dalla posta(sono correntista banco posta)chiamo il numero verde per sapere cosa era successo,mi rispondono ,per avere il bancomat si deve recare nella sua banca entro 48 ore dal ritiro…rispondo dicendo che mi trova in una situazione non tanto buona sono a casa per infortuneo alla gamba e non riuscirei ad andarci in banca;ne avrei ancora per altri 2 mesi, cosa succederebbe se io non venissi a prendere il bancomat? Rispondono entro 15 -20 gg se non viene a prendersi il bancomat verrà istinto e ne dovrà farne un altro.ora!!! Mi dico è possibile rifarlo un altra volta e aspettare 30-40 gg per averlo di nuovo.i tempi di burocrazia sono questi…..oppure possono benissimamente farmelo avere subito in banca…vi faccio ricordare che sono contocorrentista della posta.grazue e spero di avermi spiegato bene..cordiali saluti Giuseppe
    .

    alla

  13. Perennemente Sloggata ha detto:

    Non può mandare sua moglie in posta con il suo documento di identità e una delega firmata? Altro non saprei consigliarLe e solo le Poste o il loro CallCenter Le possono dare le risposte giuste.

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