Complimenti originali

Stavo pensando a complimenti originali che ho ricevuto e me ne sono venuti in mente alcuni del passato: dal classico “beh, hai un bel didietro” (ah, che tempi…), all’essere a cena con un amico e sentirsi afferrare la caviglia al suono del “no, niente, hai un bel collo del piede” (ah, che tempi… n.2) al più volte sentito “Hai proprio una bella voce”. E da lì, mi è venuto in mente di andare a cercare qualche vecchio post “prima di essere Perennemente Sloggata” (tra quelli non visibili) e ne ho trovati un paio, a tema “voce”.

Vi voglio riproporre qualche stralcio di essi, anche se opportunamente modificati per una questione di privacy e dintorni.

Vi lascio alla lettura con una curiosità: qual è il complimento più originale che avete ricevuto? O più complimenti. Dai, scrivetemelo nei commenti! (O privatamente, nel caso. Provvederò io a scriverlo ma senza riferimenti personali, of course)

24.12.2007: VOCE NEL VENTO… IO…
io: se pensi alla mia voce, che cosa ti viene in mente?
amico: il vento
io: perché?
amico: il vento per la leggiadria con cui riesci a comunicare

18.04.2007: QUANDO LA VOCE FA LA DIFFERENZA…
durante l’estate 2005 m’era capitato un episodio curioso… non saprei più ripescare il post dell’epoca ma vi posso riassumere brevemente.
ero al supermercato, alla cassa. ho scambiato due parole con il cassiere che prima lavorava in un altro supermercato che frequentavo spesso con Compagna di Stanza Storica.
il signore che aveva appena pagato, sarà stato sulla 70-80ina, mi guarda tutto affascinato e mi dice: “signorina, mi scusi, non vorrei sembrarle inopportuno alla mia età, però mi permetta di dirle che Lei ha una voce bellissima” e rivolgendosi al cassiere “vero che la signorina ha una voce veramente bella?” io imbarazzata ma contenta ed intenerita ho ringraziato mentre il signore si scusava per la sua “sfacciataggine” peraltro molto cortese ed educata.
oltretutto a me non è mai piaciuta risentire la mia voce. tutt’ora non la voglio sentire.
però! però… la terroncina mi sfotte sempre dicendo che vista cioè sentita la mia voce (particolarmente apprezzata. sarà…), visti i miei problemi col sonno, potrei lavorare presso una hotline: almeno guadagno di più e mi diverto (su quest’ultimo punto avrei qualche dubbio, ma tralasciamo).
però! (parte seconda) c’è un amico che ama particolarmente sentire la mia voce e mi chiama volentieri quando ha bisogno di ricaricarsi dallo stress o da qualche momento di “giù”. solo per due chiacchiere, due battute, due risate. prima o poi gli chiedo i contributi per la pensione, visti i tempi che corrono non si sa mai…
però! (parte terza) qualche sera fa ero già sotto il mio slogpiumonsss, tutta rannicchiata, e mi chiama un altro amico. siccome già la settimana prima gli avevo messo giù perché ero già nel dormiveglia, stavolta ho risposto. con voce proprio da “mi sto addormentando” o cmq di quelle meno squillanti e presumo un pochino più secsi. abbiamo chiacchierato del più e del meno. dopo aver messo giù la telefonata m’è arrivato un sms in cui mi diceva che non avrei potuto far altro lavoro se non la “colsenterista”. aggiungendo che… avevo la voce proprio da hotline!
ehm… ecco, io, veramente… imbarazzo…
però! (parte terza) un amico blogger con cui si legge e scrive da quando esiste questo codesto quel blog mi ha detto di essere assolutamente curioso di sentire la mia voce. al che gli ho confessato che avevo già pronto questo post.
considerazioni:
a tanti, una voce sembra solo una serie di suoni e di parole. per me, che ci lavoro (un po’ per la formazione da interprete) tutti i giorni, è qualcosa di molto di più. è qualcosa di magico, che ti trasmette emozioni e sensazioni che non vedi ma che percepisci. se presti un minimo di attenzione, senti subito come sta una persona. percepisci anche quello che non ti vorrebbe dire. quando vedi una persona riesci a fare un collage dei vari sensi, ma se non hai modo di vedere una persona, la voce ti dice molto.
vi è mai capitato (sicuramente) di essere affascinati da una persona ma di storcere il naso non appena ne avete sentito la voce? un po’ per il tono, per le inflessioni, per l’uso delle parole, per il suono. come la forma per un testo, la voce è un contenitore molto speciale per quello che si esprime. esplicitamente o meno.
non è un caso che alcuni filialisti (una volta rispondevo anche a personale di banca Sloggata, ndPS) reagiscano in maniera diversa alla stessa risposta, a seconda di quale voce (perché noi per loro siamo innanzitutto una voce) glielo dice.
ci sono colleghe anche un po’ più pazienti di me. ma siamo tutte lì lì. ad ogni modo… c’è uno dei miei filialisti preferiti che quando sente me fa il brillante, fa un po’ il simpatico. quando sente una determinata mia collega, inizia a balbettare. soggezione? oppure ce n’è uno che non è molto amato e che quando chiama è un po’ arrogante. con le altre. io non ho problemi. e quando lo contraddico, non si scalda ma resta tranquillo e pacifico.
per contro, ci sono alcuni filialisti che hanno delle voci che se potessi registrerei per ascoltarmi spesso: magnifiche. voi siete mai rimasti affascinati da una voce? a me viene da pensare ad “Almost blue“, il libro di Carlo Lucarelli di un bel po’ d’anni fa: ogni voce è descritta come un colore. secondo l’idea che se ne fa un ragazzo cieco. è un libro che ho molto apprezzato. (il film molto meno, decisamente meno)
cmq, tornando alla mia voce… con l’amico che mi chiama quando ha bisogno di ricaricare le pile (in realtà non è così riduttiva la cosa) una volta c’è stata un’incomprensione. non che avessimo litigato però in effetti c’è stata un’incomprensione spiacevole. ero a località sabbiosa a prendere un po’ di sole in spiaggia e m’ha chiamato per dirmi alcune cose. non so come ho risposto, ma mi ricordo che quel modo, quel tono, quell’inflessione, quel volume, insomma quella voce in quel momento gli ha dato le certezze che erano mancate prima: che le spiegazioni che avevo dato prima erano vere. che quel “ciao, dimmi” era quello che confermava tutto. soprattutto il rispetto e l’affetto che ho nei suoi confronti e che erano vittime di incomprensioni. mi ha molto sorpresa.
ma è il potere della voce. come un accordo che ti dà serenità o angoscia.
la mia voce è come me. solare, simpatica, chiara, tenera, avvolgente, dispettosa, suscettibile, paziente, nervosa, pacata, acida, calmante, e quant’altro.
e se chi la conosce vuole aggiungere altro, lo faccia.
la mia voce: un contenitore di cristallo, la forma ottimale dei miei pensieri. il mio cuore, il suo contenuto.
insomma, un diamante dalle tante facce. ma puro e cristallino.

update: ho sentito ieri qualcuno per la prima volta al telefono. e mi ha fatto venire in mente una serie di considerazioni che faccio spesso… che ci sono voci ascoltabili, altre no. ci sono accenti che tolleri, altri che non puoi soffrire e altri che invece di piacciono un sacco. accenti ed inflessioni, intendo.
che non è vero che il toscano è tutto uguale: sentite parlare un fiorentino, un livornese, un pistoiese ed un grossetano, e riparliamone.

e la slog? la slog non ha una dizione perfetta perché non l’ha mai studiata. ma di certo è buona. non ho grandi inflessioni perché non ho mai parlato un dialetto. e sono curiosa di sapere cosa pensano gli altri della mia voce ed inflessione. perché a me, a sentirla, non è mai piaciuta.

 

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22 pensieri su “Complimenti originali

  1. Michele ha detto:

    la voce di una persona, specialmente se mai vista, può stuzzicare immensamente la fantasia oppure far venire pensieri striduli, è qualcosa di così meravigliosamente soggettivo

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    concordo assolutamente.
    e, nemmeno a farlo apposta, oggi sono piovuti complimenti che non sentivo da tempo (tranne il “sei gentilissima”), come ma che bel nome e … che bella voce!
    oggi autostima a mille 😉

  3. Michele ha detto:

    hahaah nel senso che temo di essere ipertecnologico per certe cose, specialmente sul web 😉
    ma tranquilla più sloggato di me nella vita

  4. Bia ha detto:

    La voce è un aspetto fondamentale per la persona, e devi davvero andare ben fiera di averne una così bella!!!!
    Il complimento più bello ricevuto…. magari il più bello no, ma di sicuro tra i più graditi: ieri in ospedale, mentre mi toglievano un neo dalla coscia, il dottore mi ha detto “complimenti signora: gambe davvero splendide” 😀

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