The Wolf of Wall Street – tante amarissime, grasse risate (e un Oscar mancato)

Qualche settimana fa sono andata a vedere “The Wolf of Wall Street” con un amico (sempre QUI trovate la recensione del Doc Pasq), conoscendo a grandi linee la storia e non sapendo bene cosa aspettarci. Di sicuro eravamo curiosi di vedere un’altra ottima interpretazione di uno dei più bastonati attori hollywoodiani, Leonardo Di Caprio.

Siamo usciti soddisfatti, senza esserci annoiati un solo minuto e chiedendoci che ora fosse, visto che non avevamo nemmeno idea di quanto durasse il film: quando ci siamo resi conto che erano passate 3 ore, siamo rimasti sbalorditi davvero.

Credo che ANCHE in questo film Leonardo di Caprio meritasse un Oscar, ma si sa, lui non è molto apprezzato dalla giuria degli Oscar: che sia perché sceglie di interpretare ruoli dove l’immagine dello statunitense medio non ne esce particolarmente bene?

Ad ogni modo, resto dell’idea che sarebbe ora di farla finita col rinfacciargli il film “Titanic” e di iniziare a considerare la sua crescita negli anni. Anche se, a mio personalissimo avviso, lo stesso film “Titanic” pare un ottimo lavoro, continuo a non capire perché la gente sminuisca quel film. Boh, qualcuno sa spiegarmelo?
Peraltro nello stesso periodo aveva girato anche un altro capolavoro (ai miei occhi), La maschera di ferro, uscito pochi mesi dopo. Io li vidi entrambi in Germania, visto che frequentavo il 4° anno di liceo lì, e mi piacquero tantissimo. “La maschera di ferro” forse più di “Titanic”.

Ma stavo dimenticando della storia narrata in questo film: sostanzialmente si parla dell’ascesa e della discesa di Jordan Belfort, broker (direi più che altro affarista maledettamente geniale) statunitense, che si inventa una delle più grosse truffe finanziarie mai create. Il film viene fatto ruotare attorno a lui, con una serie di imprevisti, passaggi di quotidianità, cose che ad un comune mortale farebbero incavolare come una bestia per l’opulenza e il modo falsissimo e spesso poco ortodosso di condurre un’attività che ha come base i risparmi della gente. Oltre a scene che, anche se il Doc Pasq non concorderebbe, io definirei addirittura grottesche.
Insomma, qui è il sarcasmo, più che l’ironia, a farla da padrone.

Ed è per questo che ve lo consiglio. Come? Perché non ho ancora parlato de “La grande bellezza“? No, non l’ho visto e francamente non mi ispira. Soprattutto per i pareri controversi letti in giro. Magari lo vedrò tra qualche anno, quando sarò dell’umore giusto per farmi del male. Ma intanto, fidandomi del Doc Pasq, aspetto: se lui lo definisce ancora a giugno “il grande nulla“, un motivo c’è.

The Wolf of Wall Street (USA, 2013)
Un film di Martin Scorsese.
Con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner, Jon Favreau, Jean Dujardin. Durata 180 min.

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4 pensieri su “The Wolf of Wall Street – tante amarissime, grasse risate (e un Oscar mancato)

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