In stand-by perenne

Quand’ero piccola, il mio mondo era una splendida cittadina, la mia città natale: Perla Termale. E’ una città molto calda d’estate e molto fredda d’inverno, contornata da monti ornati di mele e viti.
D’inverno si andava a sciare o a pattinare, d’estate si andava al lido con gli scivoli. Con la famiglia si potevano fare tante gite e picnic fuori porta, andare a mangiare ottimi gelati nei paesini vicini. Oppure fare sane pedalate nelle campagne circostanti.

Ecco, questo lo scrivevo qualche giorno fa, prendendo appunti al volo per non perdere il pensiero. Ma ora non ricordo più il nesso.
Forse il fatto che sempre di più Mari&Monti sta iniziando a diventarmi stretta. Come se, dopo tanti anni quanti ne ho passati nella mia città natale, sentissi il bisogno di cambiare aria. Di cercare ancora, chissà poi dove, la mia casa.
Forse tornando all’origine o lì vicino.

Come sono tornata a pensare a questo? Perché visto che sono salita a Supeimonti, recentemente, sia con gli amici invisibili sia con la mia ex coinquilina, ho fatto varie cose magari più tipiche di là: la mia amica mi ha detto che in genere quando visita qualche posto tende anche ad annoiarsi come turista. Mentre stavolta no, perché l’ho coinvolta in cose tipiche di lassù: ferragosto in baita con polenta&luganighe&formae sul fuoco vero, non sul gas; avanti e indietro dall’ospedale per la degenza di mamma; vai a trovare i nonni; passeggiata in montagna, tra mucche, “boazze”, fiori, malghe, turisti, massi, abbracciate da montagne perenni, col terreno che ti rumoreggia sotto al piede, come una melodia di sottofondo. Ma, comunque, immancabile lo shopping da turista, dove ci siamo sbizzarrite entrambe scovando anche alcune offerte rispetto ai prezzi Mari&Monticoli!!

Mi sento in stand-by. Di nuovo. Perennemente.

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3 pensieri su “In stand-by perenne

  1. Bia ha detto:

    verrebbe banalmente da dire che “il tuo posto è dentro di te”, nel senso che quando stai bene internamente, poco importa dove ti trovi geograficamente. In realtà, penso che il benessere interiore derivi non poco da componenti esterne, il benessere sul lavoro, le amicizie, gli affetti di chi ci è intorno. Forse il tuo luogo lo devi cercare nel posto dove c’è più amore per te.

  2. gattacicova79 ha detto:

    mi sa che piacerebbe anche a me la cittadina della tua infanzia….secondo me arriva un certo punto della vita dove per stare bene senti il bisogno di tornare alle origini…anche grazie a piccoli gesti: per esempio l’altro giorno mi sono sentita bene sbriciolando origano dai rami di una pianta fatta essiccare al sole….era un lavoro che facevo sempre da piccola con mia nonna, buon’anima. Con una sciocchezza mi sono sentita piena di gioia.

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