Rientri e riassunti

In questo periodo al lavoro non c’è molto caos, anche perché tanti uffici di utOnti sono chiusi per ferie, visto che la clientela stessa lo è.
Per cui sto cercando di rimettermi in pari coi vostri blog, uno alla volta… Ce la posso fare.

Intanto aggiorniamoci tra di noi: come avete passato o state passando la vostra estate? La mia tra vai e vieni a Supeimonti, a far la spola tra casa di mamma e l’ospedale, pasti e passeggiate con la mia ex coinquilina (detta affettuosamente “Terroncina”).

Tra le cose divertenti, se così me la vogliamo passare, ci sono i miei nonni materni:
NonnaSmemorina, 89 anni, in casa di riposo ormai non riconosce più nemmeno me che, strano davvero a dirsi, sono stata l’ultima ad essere confusa. Infatti mamma la confondeva con qualsiasi parente femminile della famiglia di origine, soprattutto sua mamma. Mia sorella probabilmente assomiglia ad una sua cuginetta morta giovane per tubercolosi o malattia affine ormai debellata, per cui la chiama col suo nome. Inoltre chiede sempre le stesse cose a distanza di pochi minuti e a giornate ci ritroviamo immerse in posti e situazioni da noi mai vissuti: il taglio e la raccolta del fieno in località della sua infanzia, solo per citare l’ultima fantasia. Il tutto sussurrato con un filo di voce, come la vita che piano piano scorre via: fa tanta tenerezza, perché quando mi vede fa la faccia sorpresa “oooooooooooooh, ma che sorpreeesa!” e poi si susseguono i vari “ma come facevi a sapere che sono qui?”, “ma non ho niente da darti” e così via. Poi, quando ha il suo bambolotto con la tutina azzurra, che tenerezza! L’ha visto ad un mercatino missionario dentro la casa di riposo quando mamma è andata a trovarla e alla fine ha dovuto comprarglielo: com’era contenta!
Ma non pensate: è una gran furbona e se non ricorda qualcosa, parla genericamente o fa domande talmente ampie che magari ti frega pure.
Nonno invece ha 93 anni suonati, non ci vede e non ci sente. In genere. Tranne quando gli fa comodo… Di carattere e formazione è uno precisissimo e se non arrivi puntuale, inizia a ossessionare tutti di chiamate: mamma, sorella, me, guardia nazionale, le cavallette, il terremoto. Insomma, una disperazione. Tanto che quando dovevo portarlo a fare la terza trasfusione in ospedale, l’appuntamento era alle 8.20 a casa sua. Sul mio orologio ero puntualissima, ma la Tata del Volga (la Badante) mi ha invece rimproverata (scherzando) perché ero in ritardo di 3-4 minuti e che il nonno commentava “eh, tutti uguali”. E dire che mamma ha cercato di fargli capire un paio di cosette, anche in merito ad alcune sue lamentele:
1. tu hai questi problemi a 90 anni, io ne ho di gravi già a 60. Il figlio della Tata ha grossi problemi, in una zona dove gli ospedali sono un optional, le cure impossibili o costosissime. Tu la tua vita te la sei fatta. Nessuno si lamenta, si cerca di farsi forza tra di noi. Forse è il caso che ti dia una regolata.
2. fermo restando che si capisce lo strazio nell’aspettare che passi il tempo senza poter far nulla (non ci vedi e non ci senti), proprio per il fatto che -purtroppo- non hai molto da fare, forse non è un dramma se la gente (che magari lavora o ha altri impegni o contrattempi, come il traffico, per esempio) non arriva entro l’orario ma qualche minuto dopo.
Solo che per arrivare a questo, mamma c’ha messo un po’. E, nonostante tutto, continua a farsi in quattro a discapito di se stessa: onestamente non lo trovo giusto. Ad un certo punto fermati e riparti da te stessa. Per te e per la tua famiglia. E gli altri, detta fuori dai denti, si fottano o inizino a rimboccarsi le maniche.

Per ora, questo. Ora inizio a preparare i prossimi post!
Buona giornata!

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7 pensieri su “Rientri e riassunti

  1. francimakeup ha detto:

    Che tenerezza la nonna con il bambolotto, è tornata bimba 🙂 La mia estate è iniziata in modo tragico ma è finita benissimo. Sono contenta di essere tornata a lavoro e alla mia normalità, a volte si ha bisogno anche di questo, non so se ti succede

  2. francimakeup ha detto:

    Esatto la sensazione di essere bloccati dover vivere alla giornata senza poter fare piani sospesi nella situazione in cui si sta vivendo. Viva la normalità eheh

  3. elysam75 ha detto:

    Ma alla fine un pò di tempo per te sei riuscita a ritagliartelo ?
    Dai un pò di break ci vuole, fosse anche per poco tempo 😉

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