Una timida idiota – via dei pensieri sparsi

il giorno che incontrerai la felicità, gioirò con te. ma quel giorno, una lacrima solcherà la mia onestà, perché non sarà la mia felicità ad incontrare la tua.

<on air:> Sting – Fields Of Gold

Pensieri, al solito, sparsi.
Ho notato che spesso, quando nelle campagne di alcune zone costruiscono nuovi quartieri con casette , chiamano la via o zona “delle case sparse”. Ecco, l’indirizzo più adatto a me potrebbe essere “via dei pensieri sparsi”. Il numero? Snc (senza numero civico) ma magari con altro significato.

Ad ogni modo. Nelle situazioni che mi mettono a disagio spesso do il peggio di me. O, per lo meno, non do il mio meglio: sto zitta, mi annichilisco, oppure tendo all’aggressivo anche solo con battute. Indipendentemente perché una persona mi piaccia o meno. Anzi, a volte reagisco esattamente al contrario.

Prima di conoscere il mio ex compagno, non pensavo alla maternità con grandi problemi: mi pareva un’importante tappa nella vita di una coppia. Con lui, per motivi vari, sono diventata negazionista, ma totalmente. Del tipo “chi? Un figlio? Io? Ma nemmeno per idea. Ma manco per niente”. Relegando la questione ad un passo importantissimo ma non indispensabile in una coppia: non te lo ordina il medico di mettere al mondo un figlio e soprattutto siamo abbastanza esseri umani sulla terra, per cui se anche non faccio un figlio, nessuno rischierebbe di non dormirci la notte. In fondo però chiudevo la questione con “sai mai però che trovi qualcuno che mi faccia cambiare idea”. Più una speranza che una convinzione.
Tutto ciò in realtà, lo penso ancora. Ma.
Ma qualche giorno fa, seduta in bus, dopo lavoro, guardando fuori dal finestrino, stavo pensando a qualcuno (non ricordo chi, onestamente) con una bimba (mi pare femminuccia) in braccio, con la manina da neonata che stringe il dito di questa persona sua genitrice. E mi sono commossa, pensando che, in fondo, potrei non essere un mostro di madre, nonostante sia una persona con tanti pensieri sparsi per la testa. E che, probabilmente, saprei anche affrontare la cosa e farne il meglio.
In quel preciso frangente mi sono resa conto che forse, qualche barriera spaurita sta cadendo.
Dal negazionismo al possibilismo. E’ un passo. E in quanto tale, importante.
Da pensieri egoistici che in realtà celano bisogno di attenzione a pensieri più ampi e soffici.

Ora basta pensarci, ho una pessima reputazione da difendere. E se continuo a pensarci, rischio di iniziare pure a sognare un po’…

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15 pensieri su “Una timida idiota – via dei pensieri sparsi

  1. Shunrei ha detto:

    Mai dire mai… 🙂
    Sul serio, non per “frase fatta”: ho smesso di contare le volte in cui nel corso degli anni quel “mai!” è poi capitato.

  2. elysam75 ha detto:

    La negazione di un cosa nasconde proprio un desiderio soffocato, lo sò, ci son passata, se una cosa non si desidera non si accampano mai troppe motivazioni, il no vien da dentro come d’ istinto, al contrario la negazione ti corrode, ci si nasconde dentro se stessi. L’ esser sinceri con se stessi è un grande passo per volersi bene.

  3. ThePreciseOne ha detto:

    Guarda, se mi sono convinta a fare un figlio persino io – che quando sento o leggo i soliti luoghi comuni sui single 3-40enni comincio a inveire dicendo “ecco!!! Ce l’hanno tutti con noi!!!” e poi mi rendo conto di essere sposata da 15 mesi e madre da 2 – ci può riuscire chiunque.

  4. unanuovavita ha detto:

    io mi rifiutavo di avere figli, poi un giorno mi è scattato qualcosa in testa e via. come un interruttore, off-on… non ho rimpianto un solo secondo di questi 8 anni con mia figlia 🙂

  5. Nadia Tucci ha detto:

    Tesoro, è normale…ci si arriva (se ci si arriva) quando è il momento. Non permettere nessuno però di parlarti mai di “orologio biologico”, che ORRORE! Fare un figlio perchè è ora? No, perchè ti senti pronta, lo desideri e sei terribilmente incosciente perchè senza una tonnelata di incoscienza non lo faresti mai.

  6. Sgiusgiola ha detto:

    Io non mi sono mai vista mamma, a volte non mi ci vedo ancora, figurati! Sono scelte talmente profonde e intime queste che ne ssuno puö dirti cosa fare o non fare in merito…

  7. grimilde79 ha detto:

    Io penso che il desiderio di maternità sia qualcosa che prescinde tutto ciò che ci sta intorno. Li desideri anche se ci sono duemilamiliardi di motivi per non desiderarli.
    Oppure non li desideri a prescindere da quello che dice il mondo, la famiglia, la società. A prescindere da quelli che “vedrai che prima dei quarantanni…”.
    Il vero problema è farli quando non li si desidera. Farli solo perchè “l’orologio biologico”.

    Ma tu… non so, a me le donne acqua che negano la maternità non convinceranno mai 😉

  8. Perennemente Sloggata ha detto:

    renata: non può essere solo l’orologio biologico, la maternità la sentivo molto di più 6-10 anni fa…

    francimakeup: brutte reputazioni chi?? tu?? non ci credo -_-‘ no, nemmeno per sbaglio.

    shunrei: non so, spero di essere contraddetta ma… a me pare quasi che non troverò mai l’altra metà della mela… 😦

    elysam: credimi, la mia negazione nasceva dai problemi che c’erano e poi dal fatto che sto facendo un gran percorso personale e vorrei prima godermi un attimo le cose io, oltre al fatto del riuscire a starmi dietro a fatica, figuriamoci allo stare dietro a qualcun altro che dipenda in toto da me.

    precisina: spero di fare un’evoluzione anch’io, con o senza figli, e di essere serena nel mio cammino 🙂 e poi è così bello vedervi con precisino jr!!

    bia: infatti è la cosa che “temo” 😉

    nadia: no no, pronta non mi ci sentirò mai, ma magari il desiderio di provarci… ecco, quello magari. e per l’orologio biologico, no. se dev’essere sia, altrimenti pace: farò la zia degli altri.

    sgiusgiola: ma dai, sei una supermamma anche tu 🙂 cmq, quando -stando ancora assieme al mio ex compagno- qualcuno iniziava col discorso, stroncavo subito la cosa chiedendo con quale coraggio e con quali soldi, visti i problemi che c’erano e il fatto che non avrei avuto dei ‘nonni’ in aiuto, nessuno proprio.

    grimilde: dobbiamo sposarci, abbiamo detto, no? 😀 non so cosa sarà di me ma so che farò quello che sentirò.

    skinny: eh, chi lo sa! a me già basterebbe l’altra metà mela….

  9. keiko ha detto:

    Io ero una di quelle che dicevano:” Io un figlio?!Ma per carità, manco mezzo!” Poi è nata la prima, 9 mesi al letto; quasi 9 anni dopo ho deciso che era ora del secondo: altri 9 mesi al letto e non me ne sono mai pentita!!

  10. tetto ha detto:

    Io ero nota tra tutti i miei amici perchè non mi piacevano i bambini. Mai intenerita per un batuffolino nella carrozzina, mai preso in braccio un neonato…
    Poi a 24 anni, senza programmarlo, sono rimasta incinta. E sono diventata mamma nel momento stesso in cui ho visto le due strisce sullo stick. La più grande svolta della mia vita (e ne sono felice).

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