Personalmente? Mah…

E’ che è un pezzo che non scrivo più un post personale. E’ che mi blocco davanti allo schermo. E’ che è più facile andare su Google Drive, aprire il file con raccolte le chicche, prenderne un paio e programmare l’uscita del post.
E’ che nell’ultimo mese e più sono successe varie cose, non tutte serene, anzi. Ci sono stati vari episodi turbolenti e di qualcuno vi racconterò pubblicamente.
E’ che sono anche tornata a Supeimonti dove, finalmente, ho passato una settimana serena e contenta, nonostante facessi la spola e mi dividessi con le mie donne (mamma e sorella) tra il nonno in ospedale e la nonna in casa di riposo. Ovviamente, mamma esce dall’ospedale e nonno ci entra.
E’ che un po’ ti riabitui all’aria fredda ma carica di ossigeno di lassù, alla neve per la strada, alla boule dell’acqua calda nel letto, al materasso superfigo, al buio pesto della camera, al silenzio interrotto solo dai “villeggianti” che vengono regolarmente nella loro casa di montagna, al cielo blu stellato, al crollare presto nel letto e ad alzarti presto al mattino da sola, al gattone 8kg di pelo e coccolosità, al nuovo cagnolino mezzokilo di tua sorella che ormai è diventata grande e ha lasciato il nido, agli occhi bicolor di tua zia e alla sua famiglia gagliarda, alla nonna smemorina che per la prima volta non ti riconosce subito (ma poi non scorda più il tuo nome, l’unica persona che non sbagliava), al nonno che non ci sente più ma che chiama col cellulare la nonna per farle gli auguri di Natale, a…
E’ che riconosci quei luoghi anche se non sono mai stati tuoi ma di parte della tua famiglia. E’ che fatichi ad andartene perché tornare dove, ancora e di nuovo, non ti senti (più?) a casa, è dura. E’ che rischi pure di perdere il treno e forse non è propriamente una buona idea, con quel che costa. E’ che è significativo il prendere il treno per puro didietro.
E’ che ti si stringe il cuore a lasciarti dietro, di nuovo ed ancora, due scricciole di donne, le tue donne, a vivere la loro vita perché tu la tua te la sei portata via.
E’ che ci pensi, se quasi quasi… ma ti guardi indietro e capisci che non è quella la soluzione.

Ed è, infine, che ancora una volta ti rimetti la sacca in spalla e riparti. In senso fisico ma anche in senso emotivo.
E ti chiedi se mai avrai un cuscino su cui appoggiare la testa la sera e sentirti, una volta per tutte, davvero a casa.

Annunci

11 pensieri su “Personalmente? Mah…

  1. liberamente80 ha detto:

    ehhhhh…[sospirone] siamo tutte messe bene vedo …

    è una fase, DEVE essere una fase.
    Un giorno la sacca sulle spalle sarà solo in senso fisico. Andrai a Supeimonti per rigenerarti e non ci sarà malinconia.

    Invece del cuscino ti auguro di appoggiare la testa sul cuore di qualcuno, tra le braccia del tuo uomo ti sentirai finalmente a casa.

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    Betta: già, tu capisci…
    Libe: lo spero, è quello che desidero ma a volte mi chiedo se anche in quel caso riuscirò finalmente a sentirmi a casa.
    Jesslan: grazie 🙂
    Renata: eh, ci confido :*

  3. liberadidire79 ha detto:

    se ti trovi a passare dalle mie zone…un bel cuscinone per te c’è….magari non avrò l’odore della tua “casa”….ma l’odore di un affetto di una nuova amica ci sarà sicuro 😉

  4. elysam75 ha detto:

    Quel senso di non sentirsi mai veramente e fino in fondo a casa propria, quel qualcosa che manca, l’ ho provato anche io per tanto tempo. Il profumo di nebbia di queste parti xò mi ha ridato quel senso di appartenenza .
    Ps : Non sparisco definitivamente, devo solo metabolizzare alcune cose 😉

  5. fragolina74 ha detto:

    Anche a me è successo di vivere queste emozioni…il mio più grande desiderio era una casa mia da poter riempire di affetti e legami, anche io in quel periodo mi ero trovata ad andare in montagna nella casa dove è nato mio padre… la tua descrizione mi ha riportata indietro nel tempo a quella casa immersa nel buio profondo della notte, con il cielo stellato e il materasso altissimo, le stanze fredde ma piena di vissuto.
    Spero che tuo nonno stia meglio.
    un abbraccio e abbi fede
    arriverà
    ti auguro molto molto molto presto

  6. Sgiusgiola ha detto:

    Non posso dire di sapere come ti senti perché non lo so, ma posso mandarti un abbraccio anche se da lontano e nonostante non mi faccia viva qua da te da diverso tempo 😦

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...