A rischio soffocamento.

Scena: supermercato, interno sera.
“Mi scusi, il ripieno di quello, com’è?”
– Pomodoro, mozzarella, funghi e blabla.
“Qualcosa con solo pomodoro e mozzarella?”
– Quest’altro.
“Ok, mi dia quest’altro”

Sì ma cavolo, non puoi vendermi una cosa che contiene anche altri ingredienti cui, peraltro, sono allergica!!

Tornerò a chiedere gli ingredienti di ciò che ho comprato e, con un certo tatto, suggerirò di prestare maggiore attenzione alle etichette e quant’altro. Non per niente, a me è andata bene, mi sento soffocare e in genere la cosa si ferma lì. Ma in caso di shock anafilattico, io sono pure sola in casa…

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13 pensieri su “A rischio soffocamento.

  1. Shunrei ha detto:

    Non so se sia limitato alla mia zona, ma è una cosa che ho visto in diversi super (di diverse catene) che hanno banchi gastronomia o rosticceria: accanto al relativo banco c’è una specie di paletto o leggìo con un raccoglitore che contiene le “ricette” di tutto quello che viene servito. Il “problema” è che – visto che la gente dovrebbe leggersi il tutto nel negozio prima di comprare – poi sulle etichette delle singole confezioni c’è semplicemente “V. Libro Ingredienti”…

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    Anche qui c’è quel libro, io non l’ho guardato anche perché i cartellini non c’erano sui vari piatti e non sapevo come capire cosa fosse cosa (croissant che non avevano la forma del croissant, panzerotti o simili, mini, medi, micro, grandi, un unico cartello), ed ecco perché ho chiesto appositamente. Dovrò ricordarmi di specificare dell’allergia, ma mi pare folle, per una verdura così: in fondo ho chiesto qualcosa senza (quasi) niente…

  3. Perennemente Sloggata ha detto:

    in teoria sì, anche se mi è venuto il sospetto che sia stato un caso, ovvero che fossero effettivamente panzerottisolo pomodoro e mozzarella ma che per la legge di murphy, ci fosse pure un infiltrato alle verdure. e quindi sospetto che l’errore fosse a monte, al rifornitore.
    cmq sono andata a parlare con una persona che stava tra i banconieri (chi mi ha servita non c’era) per segnalare sommessamente e gentilmente l’accaduto. si è scusata ovviamente ma volevo solo segnalare che stiano più attenti.

  4. autistaxcaso ha detto:

    il max delle gastronomie nei supermercati è quando sull’etichetta ti scrivono “per gli ingredienti, fare riferimento al libro”, che sarà poi quello a cui faceva riverimento Shunrei …
    Cioè, ad uno gli viene un dubbio non subito, ma mentre fa la spesa …
    Dovrebbe poi percorrersi mezzo supermercato alla ricerca del famoso libro ?
    (comodo …. scriverlo invece sull’etichetta no ?)

  5. Perennemente Sloggata ha detto:

    Al di là di quello che, se davvero hai un’allergia, lo fai. Ma se su piatti e pirofile non ci sono cartelli, io come faccio a sapere come si chiamano le varie cose per poi cercarle nel libro? Alla fine, a me è venuto il sospetto che effettivamente fossero panzerotti pomodoro e mozzarella ma che ce ne sia finito uno alle verdure, che con la mia sfiga è arrivato a me.
    Culo, eh?

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