ricordi… (corretto)

ricordi…

sono incappata, su fb, nel profilo di uno che è stato mio professore di arte per una supplenza. mi pare fosse in terza superiore. era un tipo da un nome particolare e la cosa buffa è che è un musicista. ha un nome particolare e anche il modo di parlare e di atteggiarsi lo erano. lo trovavamo piuttosto buffo, però era simpatico e anche piuttosto propositivo, infatti col prof di ginnastica ci aveva fatto provare qualche canzone a cappella e accompagnate.
la cosa incredibile è stato arrivare all’università e conoscere un ragazzo di tutt’altra città che… aveva avuto lo stesso prof mio!
che, peraltro, proveniva da tutt’altra zona, era a metà meridionale e a metà sudamericano, se ricordo bene.
ah, sì, diceva di aver scritto un qualche testo di qualche canzone per non ricordo che gruppo famoso (io sono ignorante ma potrebbe essere qualche gruppo tipo timoria, negrita, almamegretta, 99posse…)

per cui ho contattato alcune mie compagne di classe e mi hanno fatto notare che ho una grande memoria per quei tempi. al che ho ripensato ad alcuni aneddoti e vorrei condividerli con voi.

la prof di italiano che aveva una relazione col prof di filosofia (non nostro) e capivamo subito al lunedì mattina, come fosse andato il week-end.

suddetto prof faceva il simpatico e piacione e a me urtava, lui l’aveva capito e quindi lo faceva apposta a fare il gentile con me durante le riunioni per il giornalino della scuola.

sempre suddetti prof: quando lui entrava in classe (lui era sempre vestito di tutto punto, tranne la volta -appunto- in cui entrò in tuta da ginnastica verde), lei sembrava levitasse sulla sedia. gli occhi di lei assumevano la forma di due cuoricini e la sua voce si inteneriva.

la cosa divertente fu quando iniziarono a circolare delle voci sul fatto che ci fosse una tresca tra lui e la prof di inglese. che ci fosse qualcosa (probabilmente poco o nulla, chi lo sa) in ballo, era evidente dal fatto che la prof di italiano, sempre educata e cordiale, fosse diventata piuttosto freddina con quella di inglese e soprattutto per il fatto che la prof di inglese avesse iniziato a curarsi un po’ di più. con uno stile tutto suo, invero: a volte era un po’ ridicola, a dirla tutta, ma faceva tenerezza…
peccato però che l’umoralità della prof di italiano la subivamo noi, anche se cmq restava una brava prof, tuttosommato. sulla prof di inglese ci potrei fare un post solo per lei…

sempre la suddetta prof di italiano deve aver messo il carico da 90 nella relazione in busta chiusa che presentai alla commissione della borsa di studio per il mio anno scolastico in germania. cosa per cui le sarò sempre grata.
meno grata le fui in seguito: sapevo che al rientro dal mio anno all’estero avrei dovuto affrontare degli esami di recupero anche in italiano. per cui a febbraio dell’anno in cui mi trovavo in baviera, le scrissi per chiederle il programma da portare, così da poter cominciare a studiarlo. glielo richiedevo tutti i mesi ed ogni volta mi rispondeva che c’era tempo e di non preoccuparmi. non è servito nemmeno spiegarle che dov’ero io la scuola finiva a fine luglio e che ad agosto sarei stata un mese intero in francia a recuperare un po’ di francese (in italia era la mia terza lingua straniera, mentre la classe tedesca aveva spagnolo) e che non mi sarebbe avanzato troppo tempo per preparare un anno intero di: filosofia, matematica, italiano, francese. insomma, ho recuperato tutti i programmi in due settimane due prima dell’inizio della scuola.
il primo quadrimestre ero insufficiente, in italiano. roba da non credere, concordo con voi, ma non avendo scritto e parlato in italiano per un anno, facevo errori quasi comprensibili, anche se in precedenza non ne facevo: avevo qualche difficoltà nell’esposizione orale ma soprattutto nello scritto, in precedenza, era rarissimo trovare errori di ortografia o di distrazione nei miei temi. eppure.
ma durante l’anno mi sono messa di impegno e i miei voti in italiano erano sempre in aumento. poco per volta ma aumentavano, tanto che a maggio ero sul 6/7 che, a casa mia, era tra il 6,5 e il 7. per cui andai dalla prof di italiano a chiederle di fare un’ulteriore interrogazione per vedere se riuscivo a portarmi sul 7. risposta? “no, non ho più intenzione di interrogare, ti metto 6.” sono rimasta di sale ma non c’è stato verso di ragionare.
beh, quando la commissaria esterna di italiano, in sede di discussione dei nostri scritti, mi ha fatto i complimenti perché il mio compito era uno dei migliori e mi ha mostrato i 14 punti (di 15 disponibili), sono rimasta talmente spiazzata, da chiederle seriamente se per caso non avesse preso il compito di qualcun’altra. avrei voluto fotocopiarlo e portarlo all’altra prof.

un’altra cosa che mi aveva infastidito, sempre della prof di italiano, era il fatto che lei avesse ereditato l’altra classe (dalla terza alla quinta eravamo due classi di due indirizzi diversi, unite durante le ore di italiano, storia, educazione fisica) in seconda, mentre noi in terza: la gentil signora mostrò da subito una certa differenza di trattamento tra le due classi (loro erano più ragazzi, noi esclusivamente ragazze). quando le chiedemmo la motivazione, lei ci rispose che siccome non ci conosceva ancora come gli altri, voleva restare un po’ più cauta nelle valutazioni. peccato che la cosa si sia protratta fino alla quinta: per la stessa interrogazione, soprattutto alcuni degli alunni (ragazzi e ragazze) ricevevano l’8 politico, mentre noi… 6 politico, 7 in caso di grande interrogazione.
fu con una certa soddisfazione che commentammo i risultati della prova di italiano alla maturità: i nostri erano decisamente migliori di quelli dell’altra parte di classe. sapevamo che non era carino, ma soprattutto per un paio di loro… beh, ho gioito di aver preso di più dei cocchi di quella prof.
ad onor del vero erano bravi e si impegnavano anche loro, ma anche la mia classe non scherzava, anzi.

ok, vi ho ammorbati abbastanza, mi fermo qui con gli aneddoti

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16 pensieri su “ricordi… (corretto)

  1. Perennemente Sloggata ha detto:

    Antonella: aveva un nome particolare 🙂 infatti non ricordo come si chiamasse l’altro di musica, supplente anche lui. diciamo che mi ricordo di quasi tutti gli insegnanti che ho avuto, dall’asilo in su 😀

  2. tizy1289 ha detto:

    Io ho frequentato il liceo linguistico: la mia professoressa di madrelingua tedesca aveva una tresca con la professoressa di francese. Invece la mia professoressa di tedesco aveva un debole per il mio prof di Filosofia e Storia, palesemente gay.
    Comunque, sei in buona compagnia: io pure ho memoria per queste cose! Anzi, certe volte mi ricordo più di queste stronzate che dei libri che devo preparare per gli esami..XD

  3. SkinnyGirl ha detto:

    Io invece potrei scrivere un libro sul prof. di greco: era una materia che adoravo e mi veniva semplice per cui studiavo poco e andavo bene. A lui ‘sta cosa lo faceva incazzare, diceva che “facevo la furba” (???) quindi mi abbassava sempre i voti. Così, tanto per non darmela vinta.
    Passano gli anni ma quella faccia da cacchio non me la scorderò mai. Maledetto.

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    @tizy1289: non so quando tu abbia finito il liceo ma nel mio caso sono passati più di due lustri 😉 uh! mi hai fatto venire in mente un’altra mia prof di italiano e poi latino: aveva un debole per il tecnico dei pc, un figo della madonna! secondo me lei era un po’ più vecchia ma era carina e credo che pure abbiano avuto una storia 🙂

    @skinny: ma no, che peccato! io non è che mi sia mai spaccata la schiena sui libri (tranne, appunto, il quinto anno) e il prof di latino in prima era sconsolato perché andavo a naso nelle traduzioni e mi salvavo spesso in calcio d’angolo… hehehe d’altronde, che altro avrei potuto studiare se non traduzione ed interpretazione?? ma almeno lui non era stronzo come il tuo! però!! aveva due occhi blu bellissimi, una barba brizzolata importante e… d’inverno aveva due-tre berretti di lana, due-tre maglioni di lana e almeno un paio di guanti. ovviamente il giaccone lo teneva su 😀

  5. liberamente80 ha detto:

    gli anni delle superiori sono marchiati a fuoco nella mia mente.
    Essendo stati anni “forti” non ho dimenticato nulla. nè un prof, nè un compagno di classe, nè una situazione, una ingiustizia, una vittoria, un fallimento.

    Vivevo di sola scuola. Quindi capitemi… :/

  6. gattacicova79 ha detto:

    Se avessi avuto allora la maturità di adesso sarei stata molto piu’ brava a scuola. Invece studiacchiavo e cercavo di passare gli anni alla meno peggio. 😛
    Comunque il tuo post mi ha fatto fare un tuffo indietro nel passato….ed è sempre piacevolmente malinconico 😉 non so se la mia contraddittorietà spiega il concetto!!!

  7. Shunrei ha detto:

    Wow… il massimo di “gossip” nella mia scuola è stata la Preside che se la faceva col Vicepreside (tra l’altro, non so se si siano poi pure sposati, ma quasi sicuramente sono ancora insieme!). 🙂
    Io di supplenti ne ricordo solo una (i maschi della classe sicuramente un’altra, invece… la stragnocca con minigonna inguinale che sostituì per un po’ il prof di Ragioneria)! Non solo perchè ce la beccammo un anno intero, ma soprattutto per il nome… perchè “Addolorata Forte” non è che puoi dimenticartelo facilmente! 😀

  8. Geo ha detto:

    cavoli aspetto il post sulla prof di Inglese 🙂
    Io avevo beccato su FB il mio prof di filosofia che vive in Germania.

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