Pistorius: Olimpiadi vs Paralimpiadi, fatemi capire.

Scusate, fatemi capire una cosa:
Oscar Pistorius ha lottato e rotto i maroni per poter partecipare alle Olimpiadi. L’hanno finalmente accontentato e ora partecipa anche alle Paralimpiadi?! (Leggete qui la notizia) Ora, a costo di passare per antipatica, discriminatrice, insensibile, cattiva ma mi chiedo:

  1. hai una menomazione fisica?
  2. hai una protesi?
  3. hai accettato la tua disabilità?
  4. hai preteso di essere ammesso alle Olimpiadi?

SPIEGAMI PERCHE’ devi correre anche alle Paralimpiadi?? PER – CHE’?
Io non capisco. E no, non credo che le associazioni dei portatori di handicap fossero davvero così concordi con le prese di posizione di Pistorius nel voler gareggiare alle Olimpiadi per i cosiddetti normodotati, perché l’idea che viene trasmessa è che ti ritieni diverso e non accetti la tua condizione. Se ti ritieni in grado di gareggiare con i normodotati e affermando di non esser avvantaggiato, allora perché non dovresti esser avvantaggiato con i disabili?
E poi, E per coerenza E correttezza non dovresti presentarti alle Paralimpiadi!

In più credo che dovrebbero fare le Olimpiadi e le Paralimpiadi contemporaneamente e non prima una e poi l’altra: perché? Perché sono tutti atleti che gareggiano per il proprio Paese, hanno gli stessi diritti e doveri. Solo allora ci saremo sdoganati da tante stronzate.

Io trovo tutto ciò ipocrita e pietista.

AGGIORNAMENTO secondo me interessante, è giusto avere un’opinione diversa su cui riflettere:

Allora, ho parlato con la mia amica Bionda, che ha sempre le idee ad ampia veduta (voi non avete idea di cosa non abbia combinato in gioventù, chi abbia conosciuto e chi fosse qualche suo ex: roba da non crederci, eppure!). Diciamo che lei ha sempre seguito lo sport, sia in tv per interesse personale, sia dal vivo, visto che i suoi nipoti erano dei campioncini in alcune discipline. Uno dei nipoti ha una “disabilità” visiva e fa nuoto.
Io non lo sapevo ma fino ad una certa età (non ricordo più esattamente quale, mettiamo per ipotesi: 14-15 anni), i ragazzi gareggiano tutti insieme, senza suddivisione per disabilità.
Vi anticipo questo perché concluderò con una “battuta” di questo ragazzino.

Bionda mi dice che invece è giusto che Pistorius partecipi ad entrambe le Olimpiadi perché il fatto di aver combattuto tanto per poter gareggiare, è in realtà rivolto all’attirare l’attenzione sulle Paralimpiadi: insomma, se ne parla di più anche per questo, e tutto ciò dev’essere una spinta a tutte quelle persone che restano chiuse in casa, come fossimo ancora convinti che la disabilità sia un problema e non una risorsa per poter ripartire alla grande. Insomma, tanti disabili (dalla nascita o per incidente o malattia) si vergognano o non reagiscono, mentre il fatto che una persona come Pistorius dimostri di riuscire a gareggiare anche con i cosiddetti normodotati, è una grossa occasione di sprone per tutti.
Che non ci stia simpatico, a noi Sloggati, può anche starci, ma se ho ben capito il ragionamento della Bionda, a Pistorius interessava relativamente tutta questa pubblicità ma tornava comodo a tutti che facesse un cancan simile. (Che poi ci abbia straguadagnato… vabbè, si è pur dato da fare, non come altre persone che si fanno pubblicità solo perché si dimenticano di indossare un reggiseno o fanno bagordi molesti)
Insomma, ha dato più visibilità al problema ed infatti, mi fa notare la Bionda, Rai Sport copre interamente la manifestazione e non solo nei riassunti dei telegiornali o programmi sportivi.
Passiamo ai periodi: non è possibile pensare di farle contestualmente, le due manifestazioni, perché non è possibile avere spazi così grandi ed adatti. Da notare che tra la fine dell’Olimpiade e l’inizio della Paralimpiade, ci passano 3 settimane durante le quali viene riadattato tutto il villaggio olimpico e le strutture sportive, oltre che organizzato l’arrivo e il trasporto di non pochi atleti e staff. Per cui, secondo lei, va benissimo anche la differita tra le due manifestazioni, perché per fortuna gli atleti paralimpici non sono più pochissimi ed iniziano ad essere davvero tanti (più, aggiungiamoci appunto lo staff e dintorni).
Quello che in realtà è il vero problema è la differenza dei compensi e del fatto che gli accompagnatori spesso sono volontari. La disparità di trattamento è diverso, tra gli staff. Oltre al fatto che nel caso di un atleta normodotato, egli avrà un impiego nelle forze armate (nelle varie forme previste, dall’Esercito, alla Polizia, ai Carabinieri, ai Forestali finanche alla Finanza) e vi garantisco che spesso escono dalle superiori, gli atleti, con già il posto a tempo indeterminato.
Mentre i disabili questo non ce l’hanno, a malapena hanno un lavoro: e fa una doppia differenza, non credete?
Infine, la Bionda era totalmente galvanizzata dalla manifestazione di apertura fighissima di quest’anno e dice che stavolta gli inglesi hanno superato l’impensabile.

Insomma, secondo lei, al momento è giusto e va benissimo così: c’è ancora tanto da fare e piano piano si sta riuscendo a far cose buone e spronare gli stessi disabili.

Ora vi faccio sorridere con una risposta schietta e senza tanti problemi come magari tendiamo a farci noi “normali”. Perché alla fine, chi la sua situazione l’accetta (problema namber uàn), non ci bada più di tanto. Non è una battuta ma la risposta sincera di un ragazzino dopo una gara di nuoto:

Bionda: Sei stato bravissimo, sei arrivato secondo!
Nipote: Ma cosa, zia! Dietro ad uno senza una gamba!!

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24 pensieri su “Pistorius: Olimpiadi vs Paralimpiadi, fatemi capire.

  1. Sky One ha detto:

    Posso dirlo? Secondo me Pistorius è un po’ stronzo. E non lo sto discriminando perché non ha le gambe e ha le protesi in titanio, lo sto discriminando perché è un po’ stronzo. 🙂

  2. tigli&gelsominO ha detto:

    non so come funzione ma a Beatrice Vio avevano offerto di portare la torcia olimpica per le Olimpiadi, lei ha rifiutato perchè “per regolamento” non avrebbe poi potuto partecipare alla Paralimpiadi… due pesi e due misure?!

  3. minpeppex ha detto:

    Io non seguo lo sport, nemmeno quando si tratta di Olimpiadi, questo Pistorius l’ho sentito nominare in occasione delle ultime e neanche sapevo che fosse menomato (scusatemi, ma per me lo sport fa proprio parte di un’altra galassia), ma da quello che leggo devo darti ragione, o stai da una parte o dall’altra, non puoi tenere il piede in due staffe, neanche se hai le protesi al titanio.

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    SkyOne: personalmente non l’ho conosciuto ma effettivamente mi lascia un po’ perplessa.

    Tigli: io non vedo perché fare mega manifestazioni per le Olimpiadi e non per le Paralimpiadi. sarei curiosa di leggere questo regolamento.

    Maurizio: ecco, ho avuto la stessa sensazione…

    Minpeppex: è questo che discuto, il tenere il piede in due scarpe.

    Sonny: grazie, me lo dicono in tanti (anche le colleghe che hanno deciso di candidarmi), ma mi sa che mi sparano il giorno dopo. romperei le scatole per abolire troppe cose.

  5. NotForEver ha detto:

    condivido tutto quello che hai detto : o sei l’uno o sei l’altro…
    oppure hai forti problemi di testa come credo abbia Pistorius
    che fosse stato per me alle Olimpiadi non ci andava nemmeno per sogno, che se crede di aver mandato un segnale ne ha mandato uno sbagliato ovvero che se rompi i coglioni al mondo (scusa il francesismo) ottieni tutto
    non nego che avrà lavorato tanto, tantissimo e duaramente
    ma resta comunque una persona con le protesi

  6. Alice ha detto:

    concordo pienamente: le paraolimpiadi dovrebbero avere gli stessi titoli delle olimpiadi, ho letto questa mattina che l’Italia ha vinto un doppio oro nel nuoto, un trafiletto laterale sul sito del Corriere.. e ancora si parla della Pellegrini?

  7. autistaxcaso ha detto:

    Davvero Pistorius partecipa anche alle paraolimpiadi ?
    Robe da matti !!!
    Credevo che appunto volesse essere considerato un atleta normale a tutti gli effetti e la sua battaglia mi sembrava quindi giusta
    (sto con te in tutto e per tutto)

  8. brum ha detto:

    Io credo che il suo ragionamento (e non dico che sia condivisibile o meno…) sia coerente. Se lui si ritiene un portatore di handicap talmente bravo da poter gareggiare con i “normali”… è logico che gareggi in entrambe le olimpiadi. Che dovrebbero esser fatte parallelamente, è giusto.
    Però anche per me un po ci fa… nel senso che mi pare stia sfruttando questa sua condizione per far parlare di sè….

  9. Puffola Pigmea ha detto:

    anche io mi sono chiesta la stessa cosa.
    ho rispetto, sul serio, per Pistorius e la sua forza d’animo e condivido anche la sua lotta x partecipare alle Olimpiadi – un uomo e il suo sogno, diciamo – ma onestamente, o di la o di qua.
    Recentemente ho sentito la notizia di un ragazzino di credo 9-10 anni che è nato senza piedi. Usa normalmente delle protesi ma gioca a calcio senza, correndo praticamente sugli stinchi. E’ stato preso nel Barcellona. Era il suo sogno e anche se non sarà mai un campione, è un bel risultato e un grande sprone penso per altri ragazzi con problemi o disabilità. Lo stesso per Pistorius, penso.

  10. simona ha detto:

    Dunque, ti dico come la penso. Sono una donna. Un giorno mi dico che posso dimostrare al mondo intero di poter gareggiare nella squadra degli uomini. E dopo tanto lottare, ci riesco. Ok, bene brava, clap clap. Poi ritorno nella squadra delle donne e mi arrabbio perchè una mia collega ha una corporatura, diciamo mascolina e potente. Dimostro così: di non accettare la mia condizione di donna, non inferiore ma cmq diversa. Di non accettare che il mio pensiero possa essere anche di altri e come tale tradisco me stessa. E dimostro poca coerenza. Senz
    a fare discriminazioni (andrei contro il mio pensiero naturale di civiltà umana) credo che Pistorius debba continuare a gareggiare nelle Paraolimpiadi e che queste ultime debbano, per contro, avere lo stesso clamore e pubblicità delle Olimpiadi.

  11. renata ha detto:

    La tua amica bionda ha ragione da vendere!
    Pistorius è e resterà un emblema per tutti gli handicappatti perché ha avuto l’atteggiamento giusto, che serve a tutti, normodotati e non, per riuscire nella vita! Never give up, come diceva Churchill traduzione del Mussoliniano prosaico “boia chi molla”! ;D a presto !!

  12. Sky One ha detto:

    Potrei sbagliare ma RaiSport aveva coperto benissimo anche le Paralimpiadi di Vancouver.
    Riguardo Pistorius: o sei disabile e gareggi con i disabili, oppure non lo sei (perché grazie alle protesi le tue prestazioni sono paragonabili a quelle di un normodotato e le protesi non ti danno alcun vantaggio) ed allora non gareggi con i disabili, perché saresti sleale nei loro confronti. Il fatto di essere un disabile e fare le Olimpiadi significa spronare tantissimo chi ha delle difficoltà, ma andare anche, in evidente superiorità, alle Paralimpiadi è secondo me disonesto (tra parentesi nella staffetta in cui Pistorius era iscritto alle Olimpiadi c’erano anche dei possibili problemi per gli altri nei cambi, avendolo messo nella terza frazione e non nella seconda). Poi va alle Paralimpiadi, la prende in der posto e cosa fa? Si lamenta! Piagnucola che un altro ha delle protesi che non vanno bene[1]. Ecco, questo è uno dei motivi per cui ho la mia idea su Pistorius (che ho espresso sinteticamente nel primo commento), anche se non ho parenti disabili, non ho girato il mondo e non sono stato fidanzato con chissà chi.

    [1]: http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/articolo/lstp/467208/

    PS: totalmente d’accordo con simona!

  13. tigli&gelsominO ha detto:

    per quanto riguarda la schiettezza: frequentavo il Canoa Club della mia città, che era anche Handykayak Club. Dato che c’erano due Marco, tre Luca, due ecc. erano suddivisi in “Marco e basta” e “Marco 4 ruote”, Luchino, Lucone e “Luca 4 ruote” e non ti dico ripeto gli epiteti che volavano fra loro. ma GUAI a chiunque fosse arrivato lì per attaccare briga. si sarebbe ritrovato attaccato al muro.

  14. brumbru ha detto:

    Mi pare che il punto di vista della Bionda sia condivisibile. Per quanto concerne il problema della diversa visibilità e fama delle due olimpiadi, credo non si possa far niente. E’ un problema economico. Non attirano lo stesso numero di spettatori paganti…
    D’altra parte, questa diversità di trattamento esiste anche tra i calciatori e.. .che so, gli schermitori. Non vedo perchè i primi dovrebbero guadagnare di più dei secondi…. Il motivo è sempre quello, il denaro che smuovono…

  15. lamiaeco ha detto:

    Mi ritrovo col punto di vista della Bionda e faccio tanto di cappello a te che, sebbene partita da una posizione opposta alla sua, hai avuto l’onestà intellettuale e l’apertura mentale di pubblicare un’opinione diversa dalla tua.
    Avendo a che fare col mondo dei diversamente abili, trovo importante che non solo Pistorius, ma che tutti gli atleti che soddisfino i requisiti in termini di risultati atletici per partecipare alle olimpiadi o ad altre competizioni sportive “classiche”. Poi che Pistorius possa stare antipatico ci sta pure. Non è che uno è disabile e diventa santo! Io ho una cognata disabile fisica e spicologica, ma quando glielo devo dire, glielo dico con tutto il cuore che è una bella stronza! ahahhaha!!! Sono persone, punto.
    Questi atleti hanno di speciale la forza che ci mettono per raggiungere i loro obbiettivi. Quindi se ci sono atleti con sisabilità che possono competere alla pari con le prestazioni dei normodotati, ben venga la loro partecipazione, e non solo per chi ha la visibilità di Pistorius. E senza privarsi di altre manifestazioni sportive di hanno i requisiti per partecipare.
    In casa abbiamo seguito le due manifestazioni sportive – Olimpiche e Paraolimpiche – con pari interesse.
    Io, ad essere sincera, un pizzico di più per le paraolimpiadi.

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