Due settimane in poche righe? Impossibile.

E quindi chissà quanto scriverò.
In realtà avrei un post già pronto ma… voglio riscrivere tutto a freddo, ché mi faccia meno male.
Per lo meno in pubblico.
Ad ogni modo, dopo mesi di silenzio assordante nel rapporto con un’amica, al di là dei classici auguri di compleanno Natale Pasqua compleanno, s’è fatta viva lei. Già, io e lei siamo due opposti della stessa medesima medaglia: lei sagittario-toro ed io toro-sagittario. Lei dell’estremo sud ed io del profondo nord (cioè, più o meno).
Quelle cose che non sai perché ma si allentano, devono lasciarsi andare per navigare da sole, e poi magari tornare. Non so, penso che ognuna di noi avesse bisogno di altro, al di là della motivazione precisa dell’epoca.
Ed è capitata nel momento “migliore”, se così si può dire. E mi ha fatto piacere, mi ha fatto bene.
Mi sono fatta trascinare lì dove non ero mai stata, ad estraniarmi dalla città e da tutto, tra sole ed acqua, a suon di chiacchiere, battute, crema solare, ciabattine in plastica.
Qualche pomeriggio così, prima di partire ed andare a Supeimonti: il ritorno lassù non è stato facile, emotivamente. Ti rendi conto di tante cose: i tuoi coetanei, quelli che non sono andati via dalla Valle o che perlomeno sono tornati in tempi ragionevoli, sono tutti praticamente sposati con prole; che riconosci molte persone ma non tutte, tra quelle che sapevi collocare in precedenza; che tua sorella sta iniziando a costruire la sua vita con il ragazzo che ama e la cosa ti stringe il cuore (e ti chiedi pure se sarà in grado di farcela hahaha soprattutto se si sopporteranno a vicenda, sono due personaggi davvero) e auguri loro tutto il bene del mondo; vedi i nonni appassire sempre di più ma in qualche modo con una resistenza che tu nemmeno quando sei all’apice della tua forma; la mamma che, provata, forse inizia a rassegnarsi all’idea di poter fare sempre meno e di dover iniziare a godersi la sua pensione, nonostante i previsti cicli di chemio; l’accucciarsi in se stessi osservando il cambiare di tutto, di tutti, e sentirsi sempre più schiacciati ed oppressi, in preda a pensieri oscuri che prevalicano il tutto per un tempo che pare infinito; il fare tappa in quella città che dicevi “no guarda, d’estate non è umano, perdonami ma se proprio passo a settembre o ottobre” e che ti ricordava momenti forse mai vissuti con chi non avresti mai voluto conoscere, ma ampiamente superati grazie a persone bellissime e gatti spettacolari; il ritornare ad estraniarsi dalla città pur restandoci, tra un tuo “no no io non ce la faccio a tuffarmi, entro piaaaaaaano piano” ed uno sconosciuto “di schiena, signorina, si immerga di schiena”(verissimo, tanto meglio e facile!!); un pranzo da me, uno da te, una maratona di Fantaghirò in dvd che ti fa chiedere come facesse a piacerti così tanto all’epoca (recitato malissimo, patetica la protagonista, sciapo l’amore della sua vita, sbregamudande il cattivo che poi cattivo non è, offensivo un finale che rinnega tutto quello provato precedentemente); e il ritorno al lavoro.
Rientro dal sapore di vacanza: (con mia sorpresa) si lavora il lunedì, si sta a casa il martedì, il mercoledì è festa, il giovedì si resta ancora a casa e il venerdì si torna al lavoro per chiudere la settimana.

Ecco, questo è il riassunto di due settimane, più o meno.

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5 pensieri su “Due settimane in poche righe? Impossibile.

  1. renata ha detto:

    Così è stato. Ed ora si va avanti, hai ragione. Punto ed a capo, con il bagaglio a mano delle nostre esperienze, ma senza badarci tanto, perché è utile, ma si deve andare avanti! Buon Ferragosto ;D

  2. Puffola Pigmea ha detto:

    Non conosco bene la tua storia, ti leggo solo da poco
    perciò non commento questo post, che mi sembra davvero molto personale. ti auguro solo buon ferragosto
    ciao!

  3. Cerchidifumo ha detto:

    up, up, up! Dai che Mari&Monti[la città non viene nominata, scusa, by Slog] non è male! io comunque le vacanze me le sogno…Sono corsa a Salerno per il funerale di mia nonna, sono tornata su e ho dovuto protare avanti tutta una serie di impegni + o meno seri che ho scoperto non avranno più fine! ^_^ Inoltre probabilmente presto dovrò andare a Milano per un altro funerale di una persona a me cara ma che è stata presa da un brutto male non curabile. Nota positiva: il 17 canto a Grado e mi fermo lì un paio di giorni da un’amica…Per poi tornare il 22 e non fermarmi più fino ai primi di dicembre. ^_^ Respiro e conto fino a 100 o rischio di farmi esplodere il cervello.

  4. Chicchiscedda ha detto:

    hai fatto bene a farla rientare nella tua vita… ricordi la mia pseudo? bene è quasi un anno che non litighiamo, miracolo!

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