Alex Schwazer: un italiano non medio, per fortuna.

PREMESSA (più per eventuali nuovi ospiti, visto che voi cari amici di blog siete sempre stati attenti): come sempre qui vige estrema libertà di pensiero, tutti i commenti e tutte le opinioni saranno ben accetti, purché non ledano la dignità altrui, siano costruttivi o per lo meno motivati. Le offese fini a loro stesse non sono tollerate. Quello che sarà reputato “gratuito e non circostanziato” verrà cancellato.

In tutto questo circo mediatico di giudici ed accusatori, perbenisti ed ipocriti, che hanno messo alla gogna Alex Schwazer, mi sento piuttosto scocciata da quello che leggo e sento in giro.
Ha sbagliato e pagherà, questo non lo nega nessuno: ha fatto una cosa illegale e pericolosa (per sé) ed è giusto che si assuma le sue responsabilità e ne affronti le conseguenze. Ma da qui ad esporlo a tutto questo, no.
Le mie riflessioni sono molto semplici ed economiche:

  • ho difficoltà a credere che abbia fatto tutto da solo, farsi l’epo non è facile. Mi chiedo se sia possibile comprare la roba a settembre e mantenerla buona fino a luglio dell’anno dopo.
  • I controlli antidoping sono frequenti, non se n’è mai sottratto, possibile che pensasse davvero di riuscire a farla franca? Soprattutto alle soglie delle Olimpiadi?
  • E’ stato un suicidio sportivo: ha voluto farsi beccare (poteva rifiutarsi di fare il controllo) perché non ne poteva più del mondo della marcia, sport in cui eccelleva ma che evidentemente non lo appassionava più. E questo fa la differenza. (E la marcia non è il calcio!)
  • Non è credibile il fatto che l’entourage sportivo, professionale, federale di un atleta, che dovrebbe seguirlo da vicino, non si sia reso conto del disagio così profondo del suo campione.
  • La sua famiglia… non si può parlare di dinamiche che non si conoscono, spesso non ci accorgiamo proprio di chi ci sta vicini e dei messaggi che in qualche modo cerca di trasmetterci. Non vogliamo farlo, a volte. Meno male che la sua famiglia se n’è resa conto ora e ha la possibilità di ringraziare di avere ancora un figlio.
  • Quando la tua crisi è talmente profonda e radicata, hai timore, pudore, vergogna, a farla intravedere, hai paura delle reazioni altrui e quando provi a farlo, ti senti dire che è un peccato sprecare le tue doti ecc.
  • Ha fatto una cosa illegale e pericolosa per se stesso. Ma non per gli altri. Non è come nostre conoscenze che vivono la loro vita all’insegna del disprezzo delle regole, facendosi ritirare la patente ogni volta che ce l’hanno in mano e ricomprandosi auto costose, dopo che gliene hanno sequestrata una. Né, sempre queste conoscenze, sfrecciano per le strade a velocità folli rischiando davvero di causare incidenti devastanti. Tanto meno rubano soldi ad altri o li portano alla soglia di povertà, giusto per non esser espliciti…
  • Ha sbagliato e l’ha ammesso subito. Finché vinceva, gli italiani erano orgogliosi di lui (cioè ogni quattro anni per le olimpiadi, visto che tanti nomi ce li ricordiamo solo in quei frangenti…) e lo reputavano degno di portare la bandiera tricolore (gli Schützen un po’ meno, ma è un altro discorso), ora non lo reputano nemmeno un italiano: in effetti, l’italiano medio (non serve che vi citi esempi, vero??) si sarebbe infuriato gridando al complotto, che non sapeva nulla di tutto ciò, che pensava che fossero vitamine, e quant’altro. Lui no.
  • La vita dell’atleta non è una passeggiata. A volte comincia con l’ossessione e la frustrazione genitoriale, poi si passa alla competizione tra simili, poi alla pressione della squadra di turno, dell’entourage e quant’altro. Sapete che non è sempre detto che l’atleta in nazionale maggiore sia il più forte? Può capitare che sia quello più visibile ma non per forza quello più promettente in quella stagione. Io non posso fare nomi ma… credetemi, il mondo sportivo non è così sereno come lo vogliono far passare: ti obbligano a fare cose anche non lecite pur di non perdere il treno. Non è giusto, siamo tutti d’accordo, ma in quei frangenti, mi chiedo quanti riescono a fare le scelte giuste.
    Vi ricordo, peraltro, che la Compagnoni (la sciatrice italiana più forte di tutti i tempi, una delle più forti al mondo) quando decise di lasciare il circuito invernale, lo fece perché non approvava più la situazione.
    Ci sono atleti che venivano messi in secondo piano e sfruttati magari solo per riempire una frazione della staffetta e poi abbandonati a loro stessi, più o meno. E magari si ritrovano a fine carriera ad esser contattati da un altro gruppo di lavoro e ritrovarsi a vincere più mondiali di fila in una specialità leggermente diversa.
    Ci sono stati squadroni nazionali interi fatti saltare per doping (le nazioni più forti in un determinato periodo ed in una determinata specialità sportiva), ce li ricordiamo? O vogliamo pensare a quegli atleti in vetta alle classifiche che si sono ritirati subito prima dell’intensificarsi dei controlli antidoping?

Soprattutto: ma prima di attaccarlo così ferocemente, ci siamo fatti un esame di umanità? Non si tratta di giustificarlo ma di provare a comprendere ciò che lui sta cercando di spiegare, ciò che lui ha passato e di cui, evidentemente, nessuno si è accorto e preoccupato.

Per cui, evitiamo di farne un secondo Pantani, perché di gente che si dopa, in maniera più pesante ce n’è. E sono pochi quelli che non lo fanno, la differenza ormai purtroppo sta tra chi lo fa e non si fa beccare e chi lo fa ma viene beccato. Schwazer ha voluto farsi beccare per esser salvato, da tutto e soprattutto da se stesso.

Alex Schwazer, hai fatto una cosa gravissima ma soprattutto molto pericolosa per te, questo lo sai da solo. Ma meriti un po’ di comprensione e soprattutto aiuto. Ora però collabora con te stesso e con chi vuole aiutarti, non badando a chi ti vuole mettere alla gogna.
Ti auguro di riuscire a reinventare la tua vita in un modo che ti dia serenità e soddisfazione. Perché solo a certi avanzi di galera gli si augura una vita dietro le sbarre (con perdita successiva delle chiavi), mentre a chi ha sbagliato perché aveva un problema si augura di riuscire ad affrontare tutto e capire i propri errori per ripartire da lì.

Io non lo giustifico ma di certo non lo condanno, anzi, una seconda possibilità gli va offerta.

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16 pensieri su “Alex Schwazer: un italiano non medio, per fortuna.

  1. unanuovavita ha detto:

    sono daccordo con tutto ciò che hai scritto.
    e soprattutto, questo circo mediatico che gli si è creato addosso mi fa schifo tanto quanto tutti le altre casistiche che in questo ultimo anno si sono verificate. odio la tv, i giornali, i presunti giornalisti che vogliono fare notizia a tutti i costi!

  2. ThePreciseOne ha detto:

    Eh già. Quanta colpa hanno anche i media, rei di esaltare troppo chi vince e, allo stesso tempo, di non considerare chi non arriva nelle prima tre posizioni, anche se con risultati strabilianti? Sai a chi penso? A Valeria Straneo, arrivata 8a nella maratona femminile. Ha 36 anni e due figli e fino a due anni fa era solo una semplice dilettante di provincia! E’ stata scoperta per caso e per questo ha dovuto subire l’ostilità iniziale delle sue più esperte e quotate compagne di squadra. Non solo: NON HA LA MILZA. Le è stata asportata a causa di un’infezione, tra l’altro incurabile, con cui attualmente convive (Non ne ricordo nemmeno più il nome). Avete mai provato a fare uno sforzo eccessivo? Sì? E qual è la prima cosa che inizia a farvi male? La milza, bravi. Perché fa da riserva. Immaginatevi correre 42km senza la suddetta! La Straneo ha passato il traguardo e invece di buttarsi a terra o dare di stomaco (nella maratona accade) come le altre, ha spento il cronometro che aveva al polso e ha iniziato a passeggiare guardandosi intorno come se fosse una turista qualsiasi. E’ arrivata 8a su 107 partecipanti, a due minuti dalla prima. La sua è una medaglia più che d’oro, ma nessuno ne ha parlato! Io so queste cose perché ho ascoltato la telecronaca, cui partecipava anche il suo allenatore. E poi ci meravigliamo se uno si dopa per arrivare sul podio?

  3. Sgiusgiola ha detto:

    Guarda cara non avrei saputo dirlo meglio! D’accordo con te al 1000%…
    Ho seguito la conferenza stampa in diretta e ti giuro che mi faceva pena vederlo così pesantemente attaccato da quei giornalistii che lo incalzavano con domande su domande pur di avere qualcosa da scrivere!
    Nemmeno io lo gisutifico, anzi ci mancherebbe, ma ammiro il suo ammettere subito il tutto, prendendosi le sue responsabilità (forse coprendo pure qualcuno, chi lo sa!?) e soprattutto senza fare scaricabarile su altri come siamo più che abituati a vedere in tanti altri sport, in primis il calcio

    Ora gli auguro solo di riuscire a sistemare se stesso e la sua vita, pagando il giusto,e ripeto il giusto, non più di quello come tanti gli stanno augurando!

  4. lois ha detto:

    È una persona che ha sbagliato. Che ha ammesso in pubblico le sue difficoltà e in quel suo pianto credo che molte persone potessero ritrovarsi. Sicuramente non è stato il primo ne sarà l’ultimo. La casistica ce lo dimostra. Sicuramente è un mea-culpa che giunge dopo averlo beccato con le mani in pasta, ma la sua confessione è stata molto commovente e mi è sembrata molto umana. La sua debolezza peró come al solito è stata spinta all’inverosimile dai media per fare notizia, e poi come dici, in Italia sei divino un momento prima e dopo diventi oblio. Umanamente gli auguro una rinascita

  5. renata ha detto:

    Concordo con il fatto che il circo mediatico ha innescato il solito linciaggio che gli ‘tagliani (come si denomina a Trieste i beceri connazionali) hanno abboccato come boccaloni e si ammantano di perbenismo per esternare ed avere i loro cinque secondi di vox populi, anche se di sport non capiscono un’emerita sega! Soprattutto non hanno mai fatto sport a livello agonistico!!
    Lo ammiro per la dignità con cui si è esposto ed ha confessato!
    Se fossi stato nel suo manager lo avrei costretto ad una stringata comunicazione e non lo avrei sottoposto al linciaggio giornalistico, con tutta la sofferenza che ha mostrato.
    Anch’io ho avuto la stessa sensazione : che abbia magari inconsciamente causato la squalifica perchè sotto sotto non reggeva più lo stress.
    Rinascita si, ma non nello sport!

  6. SkinnyGirl ha detto:

    Allora, in un paese in cui CHIUNQUE ormai dichiara con tutta naturalezza “M’hanno comprato casa a mia insaputa”, “Pago 100€ al mese per l’attico al Colosseo ma non lo sapevo”, “Ho rubato solo perchè Tizio ruba più di me”, “Non faccio orge ma burlesque” o per restare in tema sportivo “Ho perso le Olimpiadi per colpa degli altri anzi mo’ mi cancello pure da Twitter perchè tutto ma le critiche no”…
    ecco, nessuno dovrebbe ammirare Schwazer per aver detto semplicemente la verità. Ma visto che ormai dire la verità è diventata una dote rara, io lo stimo per aver avuto il coraggio di dirla, per aver confessato un errore gravissimo senza cercare attenuanti: chi lo avrebbe fatto al suo posto, e con ruoli ben più importanti del suo? BOH. Ci penso ma giuro che non mi viene manco un nome.

  7. Shunrei ha detto:

    Giusto un commento rapido, perchè se no rischio solo di ripetere quello che hai già scritto tu e parecchio di quello che è stato giustamente scritto nei commenti (ad esempio, SkinnyGirl proprio qui sopra): mi piacerebbe sapere perchè c’è tanto accanimento contro questo ragazzo (ha sbagliato? Sì. Lo ha anche ammesso. E, in questo paesucolo, vi pare poco?), e tanto tanto tanto menefreghismo contro porcherie ben peggiori. Solo questo.
    Ci sono errori e vergogne di serie A e di serie B? Può essere, anzi, è così sicuramente.
    Peccato che la capacità di giudicare a quale categoria appartengano non sia qualità di parecchi italioti, a quanto pare.

  8. brum ha detto:

    La penso esattamente come te… parola per parola, virgola per virgola. Deve essere radiato… (anche dai carabinieri, giustamente…) ma non me la sento di dargli troppo addosso. Non è lui l’origine dei mali del mondo, ecco. E comunque sono stato fiero di lui… non me la sento di mollarlo ora, nel bisogno. Ma deve pagare, certo.

  9. ilsonnambulo ha detto:

    Oltre ad esserti spiegata perfettamente , condivido appieno tutto ciò che scrivi. Ciao grande!!

  10. cassandra ha detto:

    Straquoto Slog e Shunrei. Nel calcio si fanno le peggiori porcherie: i calciatori vendono partite con la complicità dei club gabbando tifosi, poi all’inizio del campionato ci dimentichiamo tutto. Non dico altro.

  11. Sky One ha detto:

    Farsi di EPO non è poi così difficile (chi si fa di altre cose ed è seguito da un medico complice lo becchi solo attraverso analisi trasversali cercando ben determinate sostanze, mentre chi è nel mondo dell’atletica sa benissimo che l’EPO ha in mano una bandierina che dice “sono qui, guardami!”) ed il motivo per cui non sia stato così subdolo da evitare il controllo (ed avrebbe potuto benissimo farlo!) è, secondo me, indice del fatto che abbia gestito tutto da solo. Ha sbagliato, va punito e deve pagare. Fine. Il circolo mediatico? Ma scusa, tu hai ancora fiducia nei giornalisti? Li credi esseri diversi dagli avvoltoi che si gettano sulla preda (mors tua, vita mea)? Non farlo. La colpa della Federazione, se mai, è quella di non affiancare un supporto psicologico adeguato: si tratta di giovani di 20/25 anni che si trovano sul tetto del mondo: come possono reagire? Credendosi ‘sto cazzo (come la Pellegrini e Magnini), oppure cercando di stare sull’Olimpo, salvo scoprire che quando non ce la fai, sono tutti pronti ad attaccarti (“Non potevo nemmeno uscire a mangiare una pizza con gli amici che erano tutti lì pronti a criticare” ha detto Schwazer): non è facile, tanto meno per un giovane. Non so se un allenatore possa accorgersi di una cosa così, quando tornerò al lavoro lo chiederò ad un allenatore del mezzofondo e sentirò la sua opinione.
    Riguardo ai buoni e cattivi esempi: ce ne sono a iosa, sia in un senso che nell’altro, quindi lasciamoli stare dove sono, altrimenti l’elenco sarebbe infinito (una nota per PreciseOne: alla maggior parte delle persone, quando corre, fa male il fegato e non la milza…).
    Riguardo al calcio: stiamo parlando di sport seri, di fatica, di riconoscimenti solo ogni 4 anni (proprio da quegli avvoltoi che per 3 anni e 11 mesi se li dimenticano e vivono tranquilli) e, big a parte, di pochi soldi (chiedetevi perché la gran parte degli atleti italiani degli sport “minori” siano nelle Forze Armate…), non di miliardari viziati. Ma il popolo deve essere distratto e fatto sfogare ogni settimana (magari anche ogni giorno), quindi c’è il calcio.

  12. Perennemente Sloggata ha detto:

    @unanuovavita: infatti non guardo più la tv e sbircio preferibilmente il tgcom perché so già che scarsa qualità abbia, riscontrarla sulle grandi testate mi fa montare ancora più rabbia.

    @precisina: peccato che non ne parlino in tv, arrivare in così poco tempo entro i primi 10 al mondo, non è male! soprattutto non nelle sue condizioni!

    @sgiusgiola: ti dirò, a me è parso che alcuni giornalisti gliele abbiano servite bene, soprattutto all’inizio, le domande. alla fine hanno iniziato a tirarle un po’ velenose. a parte una domanda, era una giornalista, non mi sono parse nemmeno giudicanti. mi sono sembrati relativamente umani. lui però faceva davvero tenerezza e dava davvero l’impressione che abbia voluto farsi beccare per farsi buttar fuori.
    speriamo che ora ne venga fuori bene, con se stesso.

    @puffola pigmea: grazie e sempre benvenuta!

    @lois: concordo in toto con te. anche se il mea culpa mi è parso più un urlo soffocato dal significato leggermente diverso “scusatemi se ho usato questo stratagemma per liberarmi del mio dolore”

    @renata: lo sai che i ‘taliani lo dicono anche a supeimonti? comunque, concordo con te anche se per sottoporsi al linciaggio così ha avuto qualche giorno di tempo, anzi settimana, visto che col controllo antidoping sapeva già a cosa sarebbe andato incontro. ha fatto bene, secondo me, a non leggere due righe e saluti e grazie, perché così è riuscito ad attirare più persone dalla sua parte. proprio per una questione di immedesimazione ecc. “per quanto grave possa essere l’errore che faccio, non ho fatto male a nessuno anche se ho deluso altri, sono sinceramente pentito, non lo farò più, ma ora lasciatemi vivere in santa pace”. insomma, quanti errori grossi abbiamo fatto, rapportati alla nostra persona ed età? ecco.

    @skinnygirl: appunto, né più né meno.

    @shunrei: appunto. e quello che mi fa più schifo è che chi lo attacca probabilmente ne ha di più da coprire, tra colleghi suoi e dirigenza. o no?

    @brum: concordo anche se mi chiedo se sia davvero utile radiarlo dai caramba. piuttosto piazzalo a far servizio in zona da lui, con i turni da dividere coi colleghi come tutti. vedrai che, carabinieri o meno, lì in zona gli trovano un posticino da lavorare. finito questo circo mediatico, temo ne comincerà un altro: vuoi che la barbarella d’urso o la (sigh) federica panicucci o la vita in diretta non lo chiamino per qualche puntata ciascuno? spero rifiuti, ma dubito, son pur sempre soldini che, di questi tempi, fanno pur comodo.

    @ilsonnambulo: hahaha grazie stelin! sono indietro coi tuoi post ma me li sono lasciata per i momenti bui 😉

    @cassandra: ma no, che dici… il calcio? forse ti sbagli ahahahah battute a parte, si fa presto a far finta di condannare il calcio e facendo retrocedere le squadrette. se azzerassero tutto, come richiesto all’epoca, sai che figata? veder ricominciare tutte le squadre dalle serie minori: per qualche anno avremmo stadi più pieni (spero) e più divertimento e magari qualche sorpresa in più!

    @skyone: dici che è facile spararsi l’epo da solo? avevo letto di no, quindi tu pensi che abbia davvero fatto tutto da solo? ecco, se chiedi al tuo amico allenatore, poi facci sapere, che è utile ed importante avere una risposta da chi magari ne sa qualcosa.
    quindi tu confermi l’impressione che, essendo l’epo così evidente, schwatzer abbia voluto suicidarsi così palesemente?
    come si può avere fiducia in una categoria che ormai non esiste più? il passo successivo sarà, come dicevo più sopra, la classica maratona televisiva d’urso, panicucci, vita in diretta, etc.
    sulla questione delle colpe della federazione, concordo. soprattutto quella dell’atletica, perché una volta tomba aveva una sua squadra personale di preparatori, massaggiatori, fisioterapisti e quant’altro, se non sbaglio sovvenzionata dalla fisi. mentre dopo non è più stato così: infatti so per certo (e di persona) che gli atleti della nazionale avevano pochi professionisti in comune e tutto il resto se lo pagavano a parte.
    il calcio è una buffonata ormai, forse pari al wrestling, per verità di storie. e il fatto che tutti gli atleti italiani vengano assunti dalle forze (para)militari per potersi allenare, non è una novità ma dà da riflettere.
    tu sai per caso come funziona all’estero, tipo in russia o negli usa (o altrove)?

  13. Sky One ha detto:

    Al momento sono convinto che abbia fatto tutto da solo perché mi è sembrato tutto troppo ingenuo e che arrivato ad un certo punto non abbia retto. In caso contrario è un ottimo attore. 🙂
    Chiedo per entrambe le cose all’allenatore e poi ti faccio sapere.

  14. Sky One ha detto:

    Dimenticavo: vado a naso, ma negli USA hanno fior di borse di studio date dai college e dalle università. Un atleta di fama mondiale che frequenta la tua università è una pubblicità notevole là. Comunque, ripeto, chiederò.

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