il perché non parteciperò più a certi concorsi online

premessa: ho aspettato volutamente la fine del concorso e soprattutto la ricezione del bonifico del premio per dire la mia. sarà un post davvero molto, troppo lungo. ma non credo sia utile spezzarlo in più puntate, per cui se avete tempo e voglia di leggerlo, fate pure, altrimenti, pace e amici come prima.

come voi ben sapete, ho partecipato ad un concorso di “scrittura creativa digitale” con tema a scelta tra economia, banca, assicurazioni, viaggi, tv, telefonia, pay tv, mutui, finanziamenti, ecc., indetto da un sito di comparazione ed informazione in tal ambito (con l’aiuto di una società di comunicazione e marketing).
sul sito, niente da eccepire. ma sull’organizzazione del concorso vorrei esprimere una serie di riflessioni personali, che facciano magari riflettere gli organizzatori di qualsiasi concorso e soprattutto la redazione di quello cui ho partecipato, visto che vorrebbero rifarlo in futuro (per il notevole successo ed interesse riscontrati bla bla bla).

innanzitutto alcune premesse su di me e sulla mia scelta di partecipare:
– la sottoscritta non ama molto le competizioni e doversi mettere in mostra perché crede di poter dimostrare il suo valore meglio in una situazione di vita personale, affettiva, professionale, scolastica, standard (anche problematica ma non artefatta). anche perché nel momento in cui ci fosse un’ingiustizia (dal mio personale punto di vista), ci sto davvero male al punto di non dormirci la notte. suonerà folle, ma è così.
– premesso ciò e cosciente di quella che sono (torella sanguigna), quando mi è stato portato all’attenzione il concorso e mi è stato suggerito di parteciparvi, ho tentennato. perché competere significava dovermi far votare da più persone possibili e quindi anche da quei conoscenti ed amici che non sapevano (e non volevo magari sapessero) del blog: significava, sostanzialmente, sputtanare il blog. già con qualche vecchio blog, ho avuto difficoltà e mi sono sentita ingabbiata. partecipare solo per il premio giuria… mmm, mi sembrava incoerente: o partecipavo seriamente credendo nel mio testo e soprattutto nei miei amici e nei buoni conoscenti, o niente. ma era fine gennaio / inizio febbraio con scadenza tutto sommato vicina (15 marzo), i voti dei primi in classifica erano raggiungibilissimi e poi, diciamocelo, qualche soldo extra fa sempre comodo di ‘sti tempi.
per cui mi sono iscritta, confidando nel riuscire a tenere sotto controllo la pressione.

ora passiamo in rassegna il tutto in maniera cronologica.

il mio testo è stato pubblicato il 2 di febbraio e nel giro di nemmeno 48 ore ho raggiunto e poi superato di misura il primo in classifica. il mio scarto è aumentato di parecchio, nel tempo.
dopo qualche settimana, la ragazza che aveva pubblicato il suo testo qualche giorno prima del mio, ha giustamente creduto nelle sue possibilità e c’ha dato dentro di voti, roba da cardiopalma e fiato sul collo! di fatto ha scatenato lei la bagarre perché io sono andata a caccia di altri impensabili ma miracolosi voti e le ho tenuto, con gran fatica, testa. il fatto di esser sempre riuscita a starle davanti anche per poco è merito vostro, su questo non si discute.
vi ricordo: scadenza 15 marzo. l’obiettivo era quello e ci stavamo riuscendo.
l’8 marzo si iscrive un’altra ragazza (la terza classificata) che evidentemente era sicura sul da farsi e nel giro di pochi giorni ha davvero fatto un rush pazzesco, io pensavo che ci sarebbe arrivata alle spalle prima della fine. solo che la seconda classificata tirava come una pazza (in senso buono!!), questa sembrava quasi minacciosa con la velocità di incremento dei suoi voti, per cui non restava che continuare a darci dentro.
prestate attenzione: era l’ultima settimana di partecipazione, era da aspettarsi una corsa al podio agguerrita.
il 14 marzo pomeriggio la mia amica traduttrice mi chiede conferma delle scadenze (quelle originarie: conclusione 15 marzo e proclamazione dei vincitori entro e non oltre il 31 marzo), solo che parliamo di due date diverse: io del giorno dopo, lei di un mese dopo! al che scopriamo che sempre nel pomeriggio, sul sito e sulla pagina di fb, la redazione del concorso comunicava il prolungamento della manifestazione di un mese dichiarando anche il perché.
ora, io non ricordo e tanto meno ho voglia di cercare le parole precise, ma la sensazione che ne uscì era che visto il carattere sociale del concorso e visto il successo riscontrato e soprattutto l’interesse dimostrato, e visto che -così io ho percepito- sembrava ci fossero altre persone interessate a parteciparvi, abbiano deciso di dare un’opportunità in più a tutti spostando la scadenza.
(voi capite che a me è preso un infarto ed è partito un embolo, oltre che l’esser andato il sangue al cervello… e, so, non sono stata l’unica.)

ragioniamo un attimo per punti:
carattere sociale del concorso: considerando i temi proposti, non mi pare la definizione giusta, soprattutto perché il regolamento parlava della natura letteraria dello stesso (sempre per la famosa questione del post sui giveaway illegali: i concorsi a carattere artistico-letterario esulano dalla presenza del notaio, del pagamento di certe imposte, svincolano moltissimo i regolamenti). che poi, potremmo anche discutere del concorso “di scrittura digitale creativa”, ma lo faremo dopo.
successo riscontrato: sì, certo, da dicembre quand’è partito fino all’inizio di febbraio, quando mi sono iscritta, non è che ci fossero tantissimi voti… mi sono iscritta io e ho dato una piccola impennata; qualche settimana dopo, la seconda classificata s’è organizzata e ha scatenato la bagarre e infine, l’ultima settimana la terza ragazza ha tirato su tantissimi voti nel giro di pochissimi giorni. insomma, diciamo le cose come stanno: questi fattori hanno fatto sì che solo all’ultimo ci fosse un aumento di pubblicità alla loro pagina fb. insomma, per votare era quasi necessario diventare fan della loro pagina fb… il successo glielo abbiamo regalato noi, alla fine. ma non tanto per la pagina in sè, quanto per vincere i premi. non prendiamoci in giro, per favore…
– sembrava che ci fossero altre persone interessate a partecipare. ecco, qui i due punti mi vergogno a metterli. ripetiamo insieme: sembrava che ci fossero altre persone interessate a partecipare. le ultime 3 persone iscritte portano data 8 marzo (la terza classificata), 14 marzo (cioè ufficialmente penultimo giorno di iscrizione) e 15 marzo (cioè scadenza del concorso). ora. dopo il nulla. riprendo dopo la questione.
– infine, scusate ma questo è il linguaggio tipico del comunicatore e del pubblicitario, è la lezione namber uàn di telemarketing nei callcenter (tu non li stai disturbando alle 20.30 mentre cenano dopo una giornata di lavoro, no, tu stai offrendo loro un’opportunità di risparmio!)… Ma come puoi dire ai primi in classifica, che hanno implorato fino all’ultimo voto, raggiungendo cifre secondo me impensabili addirittura alla redazione, prim’ancora che ai partecipanti, che per loro, che ormai hanno la vittoria in tasca, il prolungamento di un mese è un’opportunità per migliorare e consolidare le proprie prestazioni?? soprattutto, come si può pensare che è un’opportunità la possibilità di presentare un altro testo da far votare ai click o alla giuria?? già fatico a racimolare voti col primo testo, figuriamoci star dietro al secondo! (non a caso, direi, il premio della giuria è andato ad uno di quelli meno votati. però direi che la scelta è stata abbastanza giusta, dopo vi dirò perché).

per cui, abbiamo tenuto tutti duro fino al 15 aprile, quando si sarebbe dovuto chiudere il sistema di votazione. credo sia stato chiuso a metà mattina del 16 aprile, perché al mattino era ancora possibile votare.
attorno alla scadenza originaria, ho avuto uno scambio onestamente un po’ polemico con la redazione che, offesa, ha rimarcato che non si trattava di cambiar le carte in tavola all’ultimo per tutti i motivi di cui sopra e che la scadenza stavolta sarebbe davvero stata definitiva al 15 aprile con proclamazione dei vincitori (e forse pure conferimento dei premi) entro e non oltre il 31 aprile. voi capite che, dopo uno scambio di mail simile, non potevo far notare che il 31 aprile era un refuso che quasi faceva il verso alla data di nascita del protagonista del mio dialogo (non del tutto) immaginario… in più confidavo nella redazione, nonostante tutto.
per una settimana credo di non aver nemmeno più chiesto o cercato voti, tanto ero amareggiata. anche perché tutto quello che potevo spremere, mi pareva di averlo ricevuto. invece, sempre grazie a voi, sono arrivata a soglie insperate!!
ero arrivata addirittura a pensare di cancellare tutto e mandar tutto a quel paese solo che non volevo sprecare la fatica vostra e mia nel raccogliere voti, volevo vincere per obbligare la redazione a premiarci comunque, perché moralmente ero la vincitrice originaria, perché volevo dare un senso alla cosa e poter fare quella piccola donazione di cui parlavamo.
arriva il 30 aprile, la redazione non comunica nulla, al che scrivo nel tardo pomeriggio una mail per chiedere quando e con che modalità avrebbero comunicato i risultati. rispondono il giorno dopo, gentilmente. il 1° maggio. ma la pubblicazione ufficiale dei vincitori avviene addirittura il 3 maggio. e meno male che a marzo risposero piccati che il tutto sarebbe ovviamente avvenuto entro il fantomatico 31 aprile…
ora, io capisco che dovevano verificare i voti ma a me è parso che i voti siano stati accettati tutti, nessuno sia stato ritenuto non valido. e sarebbe interessante sapere se sono stati filtrati al 15 aprile a mezzanotte o al momento della chiusura dell’applicazione di votazione.

comunque sia, la comunicazione è stata data di fatto solo sulla loro pagina fb, non hanno dato risalto alla cosa sul loro sito, ma sono stati celeri a contattare i vincitori via mail. (mi chiedo come avessero un numero mio totalmente sbagliato: ce l’ho dal 27.10.1999 e posso invertire le cifre, nello scriverlo, ma non digitare numeri non presenti nel numero!)
nella succitata mail non dicono nulla di concreto, che ci contatteranno appena possibile per le modalità di pagamento e propongono una collaborazione di quello che loro chiamano “giornalismo partecipativo” (che io, molto più semplicemente, vi traduco con “pay per click” ovvero ti pagano se il tuo testo viene “letto” -cioè cliccato- da almeno tot visitatori unici).
il venerdì riesco a parlare con una persona della redazione che però sembra in difficoltà nel dire che le due aziende organizzatrici (il sito ed un’agenzia di comunicazione) non si sono ancora accordate per i pagamenti dei premi (con un concorso partito a dicembre e sicuramente organizzato prima, non è ammissibile). la chiamata l’ho di fatto gestita io, cercando di fargliela chiudere senza ulteriore imbarazzo, visto le scarse informazioni possibili. conclusione: mi dice che si rifa viva la settimana dopo. insomma, io per settimane scrivo dopo una settimana una mail per avere notizie del pagamento, non rispondono. riscrivo dopo un’altra settimana, non rispondono. alla fine la seconda classificata, altre persone ed io lasciamo dei commenti sulla loro pagina fb di richiesta informazioni e spiegazioni visto che la redazione da settimane non rispondeva a nessuno.
il giorno dopo rispondono, si scusano, e alla fine dopo circa 10 giorni (e una certa raccomandata) arrivano i bonifici (il mio è arrivato ieri).

ecco le mie proposte concrete e le mie riflessioni finali:

– come dovrebbe essere secondo me un regolamento serio: per esempio, dovrebbe stabilire e scandire bene il periodo di iscrizione, il periodo di votazione e il momento della comunicazione dei vincitori e infine quello di assegnazione dei premi. il mio suggerimento è che una volta definita una scadenza, si rispetti quella: (soprattutto) se un concorso dura mesi (dicembre-marzo, sono più o meno 3-4 mesi, non mi par poco! non ho ricevuto risposta da chi ha fatto l’insinuazione, ma qualcuno sostiene che il concorso dovesse terminare già a febbraio, ma non ho prove del fatto), la legge non ammette ignoranza e se tu aspirante partecipante arrivi alla fine, prendi atto e o non ti iscrivi o fai come la terza classificata che, giustamente, ci crede e in pochissime ore si è classificata inesorabilmente terza. altrimenti, prendi atto e ti iscrivi la volta dopo.
un’altra idea potrebbe quella di indire un concorso come spesso se ne trovano: iscrizione dal 1°gennaio al 31 marzo, con votazione da subito fino al 31 maggio, proclamazione dei vincitori entro il 15 giugno e contatto dei vincitori subito dopo.
insomma, se scrivi che ci si può iscrivere fino “entro e non oltre”, non vedo perché all’ultimo (il pomeriggio del giorno prima a casa mia è “all’ultimo”) devi cambiare le regole. il regolamento magari te lo permette pure, ma capisci che così innervosisci le persone e ti fai una pessima figura, col rischio di pessima pubblicità.

alcuni di voi ritengono non del tutto corretto premiare allo stesso modo i primi due classificati (500 euro a testa) né i successivi 4 (250 euro a testa). onestamente, non so, non c’avevo pensato. forse avete ragione, ma va bene così. forse è tanto grossa la differenza tra il premio del più cliccato (cioè chi di fatto ti ha portato più pubblicità di tutti, perché per farmi votare devo farti pubblicità) e quello del premiato dalla giuria (1000 euro). ecco, forse sarebbe stato equo 750 ai due vincitori (più cliccato e miglior contenuto), 500 il secondo più cliccato, 300 il terzo e gli altri 250 o 200. ma questo è un aspetto che onestamente mi tocca relativamente.
in questa esperienza, alla fine, è stato l’orgoglio quello che ha sofferto di più. oltre ad uno spiccato senso di giustizia e correttezza.

soprattutto, non è specificato da nessuna parte se i premi sono netti o lordi, se esentasse o meno. (comunque, netti)

parliamo del miglior contenuto: c’era una serie di regole o indicazioni di massima sul possibile testo vincitore. l’originalità del testo, la visibilità del blog/sito che lo ospita, i commenti al testo, la diffusione dello stesso.
secondo me hanno premiato il testo giusto: avessero premiato un altro testo, onestamente mi avrebbe infastidito, e vi spiego perché.
con i temi proposti, non ci si poteva aspettare nessuna genialata in un concorso di “scrittura digitale creativa”: non è un concorso davvero letterario, dove puoi osare una certa originalità, puoi sperimentare, rielaborare e trattare temi con fantasia. infatti, secondo me, nessun testo rispecchiava i desiderata originari della redazione.
se aveste letto tutti gli altri testi, vi sarebbero saltate agli occhi un paio di cose: i testi meglio scritti (intendo: buon italiano e buono stile) toccavano vagamente uno dei temi proposti in quanto testi particolarmente letterari ma d’altronde, ripeto, i temi da scegliere non è che permettessero tanto margine di azione; i testi in media erano piuttosto lunghi, tranne qualcuno che buttava lì un’idea senza svilupparla realmente (tipo “sapete che esiste questa cosa qui che sarebbe utile ed interessante approfondire ed applicare?”); i testi davvero particolari erano pochi e, a mio avviso, scritti maluccio ovvero l’idea originaria era davvero carina ma buttavano troppa carne al fuoco in maniera sconclusionata e prolissa (oltre a qualche titolo forse più adatto ad un raccontino porno), oppure svisceravano un racconto affine a qualche racconto del mitico rodari. per cui, gli unici testi meno letterari ma anche meno originali erano i testi più specialistici, scritti bene e comprensibili, ma tutto sommato un pochino banali, insomma argomenti già battuti e noti. tranne il testo premiato dalla giuria che, con una lunghezza onesta, scritto bene, ha trattato un tema un po’ meno noto. ecco perché il testo premiato dalla giuria tutto sommato ha meritato la vittoria.

insomma, io non dico che siano stati scorretti, semplicemente hanno fatto delle scelte che, ponderate o meno, io reputo superficialità e sbagli grossolani (fondamentalmente: prolungare la scadenza all’ultimo, dare motivazioni onestamente non molto credibili e superare la data entro cui comunicare i vincitori senza dare comunicazione pubblica del ritardo, non avere informazioni su modalità e tempistiche di pagamento dei premi che arrivano, dopo vari solleciti più di un mese e mezzo dopo la scadenza del concorso), in cui spero non incorrano più, soprattutto se davvero vorranno ribandire un concorso simile.
tenete conto che quando sono stata contattata per il pagamento del premio, riassumo all’osso perché la cosa è davvero al limite dell’auto-strappamento di capelli e sbattimento di testa su uno spigolo, mi è stato detto che le due società organizzatrici devono ancora mettersi d’accordo sulle modalità di pagamento e pure sulle tempistiche.  ergo, dopo mesi e mesi di concorso, non avevano ancora deciso niente sui premi. sono stati sollecitati a dare tempistiche e informazioni ma di nuovo hanno risposto vagamente.

resta il fatto che sarà alquanto improbabile che:
– io partecipi ad un loro futuro concorso;
– io partecipi ad un concorso con votazione simile, prenderò in considerazione solo quelli con premi decisi da una giuria e con un regolamento più preciso;
– io collabori con siti con modalità di “giornalismo partecipativo”, modo infiocchettato per dire “pay per click”, ovvero guadagni poco solo ogni tot letture al giorno del tuo articolo da parte di utenti unici;
– io collabori con un sito che si è dimostrato poco affidabile e poco risolutivo.

ringrazio quindi la redazione, gli organizzatori, i votanti, i partecipanti, per questa esperienza che, appunto, resterà unica ed irripetibile (nel vero senso delle parole).

Advertisements

18 pensieri su “il perché non parteciperò più a certi concorsi online

  1. francimakeup ha detto:

    Carino il 31 aprile!!! Che disorganizzazione … hanno dato delle indicazioni che sono stati i primi a non seguire!! Comunque meno male che hanno pagato

  2. liberamente80 ha detto:

    …ma lo sanno che abbiamo disattivato il Like dalla loro pagina/applicazione?

    E comunque, da sempre concorsi seri hanno regolamenti seri.

    E bravissima tu a tener duro e non mollare!
    :-*

  3. Locomotiva ha detto:

    la mia impressione personale è che, purtroppo, la rete sia considerata ancora una specie di Far West.
    Per un pugno di click, si fa di tutto, con tutti, per tutto: con niente, oltretutto.
    Non c’è un ‘contenuto: solo u8n brigante che arraffa voti e click a caso.

    C’è chi sta cominciano a fare le cose serie, con contenuti e aplomb. Ma sono ancora eccezioni.

    (ammetto, scrivendo queste cose, mi sta bvenendo in mente questo)

  4. Maurizio ha detto:

    con il culo che ti ritrovi ti chiederanno di rimborsare il premio….. ahahahaha….. scherzavo, la mia risata era per il culo non per il rimborso.

  5. ilgattosyl ha detto:

    ne parlavo proprio oggi in ufficio sul fatto di creare una selezione per individuare i migliori titoli di autori esordienti da pubblicare. Il rischio è proprio quello di vedere vincenti, non quelli col maggior potenziale ma quelli che hanno un giro di amici (e di blog) più ampio.
    Bisognerebbe trovare un sistema più meritocratico ma mi rendo conto della complessa fattibilità.
    Ciò detto comunque complimenti !!!

  6. Shunrei ha detto:

    Quella del cambio di regolamento in corsa è stata una porcheria. Punto.
    Se proprio ti accorgi che la cosa sta avendo successo e tutto il resto allora dovevano indire a brevissimo una nuova edizione del concorso, non mettersi a cambiare le carte in tavola a giochi avviati (e praticamente conclusi!!).
    Mi fa piacere che tu sia riuscita ad ottenere ciò che ampiamente meritavi (consensi, apprezzamenti e finalmente… il premio!!) ma di sicuro hai ragione: non è gente che meriti una seconda collaborazione.

  7. SkinnyGirl ha detto:

    Il 31 aprile lo abbiamo già ripetutamente commentato :-/
    per il resto concordo, hai fatto bene a provare -anzi benissimo visto il risultato- ma forse a replicare ci penserei due volte.

  8. brum ha detto:

    Parlando in generale, e non del sito in questione, che non conosco… posso dire che nel web c’è di tutto. A volte mi è capitato di incrociare siti con dichiarata “finalità sociale”. Sono quelli che secondo me dovrebbero, a pensarci bene, più attenti degli altri alla correttezza delle loro azioni proprio perchè attirano le persone ingenue o deluse da brutte esperienze, che si rivolgono a loro nella speranza di avere aiuto. Invece, sotto sotto, può capitare che alcuni di essi perseguano come l’unica finalità quella personale. La visibilità. E la visibilità vuol dire maggiori entrate pubblicitarie. Non sarà certamente il caso del sito di cui parli, ma alcuni sicuramente pur di avere questa visibilità indicono concorsi… mettono in palio premi. Il che è più che lecito, ci mancherebbe, se ci sono regole chiare che vengono puntualmente rispettate con correttezza da coloro che li indicono. Ciò che mi piace meno (ma con questo non dico che sia illegale, non ne ho idea) è quando ad esempio tra le regole c’è quella di attribuire un punteggio doppio al partecipante se si mette un “mi piace”. L’intento mi pare ovvio… è quello di attirare l’attenzione mediatica con il gran numero di adesioni. Guadagnate non grazie al gradimento del sito stesso, ma grazie al fatto che gli amici dei partecipanti, pur di dar loro un altro punto, acconsentono a cliccare su quel tasto. Cosa che fanno liberamente, ci mancherebbe… ma che forse non avrebbero fatto se non ci fosse stato quell’incentivo. Questo potrebbe dunque falsare l’immagine di quel sito, che ispirerebbe nel visitatore una fiducia (dovuta al gran numero di “mi piace”) che potrebbe essere meritata, si… ma anche no. Insomma io credo che generi confusione tutto questo, e non andrebbe fatto.

  9. brumbru ha detto:

    Scusate, l’altra volta sono dovuto andar via, non ho potuto terminare: Sempre in generale, perchè non so se nel tuo caso si sia verificato questo, quando si indice un concorso le regole devono essere chiare e soprattutto stabilite PRIMA, ed essere inderogabili. E’ questa la premessa per ogni concorso serio. Altrimenti il loro cambiamento in corsa potrebbe SEMBRARE ai più un tentativo di attrarre altra gente (con l’incentivo del premio) senza spendere altri soldi. D’altra parte… è così semplice: c’è altra gente che vuol partecipare? Ne indico un altro, appena finito questo. E questo varrebbe in ogni caso, anche se il concorso avesse finalità benefiche, per esempio. Cosa direste se gli organizzatori, ad esempio, di una “partita del cuore”, dopo essersi accorti che si son venduti pochi biglietti, spostassero la partita alla settimana successiva? E poi ancora… magari (se posso farlo una volta… posso farlo sempre…). Magari io ho comprato il biglietto, ma la prossima settimana non posso venire… o non ho più la connessione e non posso seguire il concorso… Non sarebbe serio, sarebbe un palese inganno ed un modo scorretto di agire proprio nei confronti di chi aveva deciso di parteciparvi. Sia pure per beneficenza. Non si può fare beneficenza ingannando la gente. Figuriamoci se lo si può fare per perseguire un proprio interesse.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...