MakeUp Guru e inci dei prodotti: contraddizione?

Come dicevo in qualche post tempo fa, ormai va di moda essere presente sui vari socialnetwork, soprattutto blog e youtube in qualità di makeup guru, food blogger, cake designer, fashionist, supermamma e così via discorrendo.
E, fin qua, niente di nuovo e nulla da eccepire.

Mi chiedevo però una cosa, in merito alle makeup guru che tanto controllano gli “inci” (per i non addentro: dovrebbero semplicemente essere gli ingredienti, quelli più o meno nocivi, proibiti, ecc. Ho capito che da evitare sono sicuramente i parabeni, presenti in quasi tutte le creme, e poi tanti altri “inci”): non capisco, controllano tanto questi benedetti inci, preferiscono i prodotti con inci migliori eppure ce ne fosse una/o che usi prodotti davvero naturali!!

Per cui, mi sono messa a caccia su youtube di tutorial e recensioni con prodotti da erboristeria tipo Lepo o Bottega di Lungavita: uno solo, ovvero questo che segue. Si tratta però solo di una recensione della ragazza su prodotti Lepo che, se ho ben capito, ha ricevuto dalla ditta, non li ha comprati.

Giorgiapril su prodotti Lepo

Ora, so, il video è lungo mezz’ora e sostanzialmente non fa altro che elogiare questa azienda che io volevo provare già da tempo ma prima devo finire alcuni prodotti che ho a casa. Il video in sé può dare un’idea del tipo di prodotti che si trova nelle erboristerie, per il resto è piuttosto inutile (a mio umile avviso e parere).

Quello che vorrei dire io, piuttosto, è che mi stupisco di tutta questa attenzione agli ingredienti, disattesa poi negli acquisti di trucchi spesso pieni di schifezze a prezzi folli (questi della Lepo hanno prezzi tutto sommato accessibili ed accettabili, in stile da prodotti tipo Deborah, Rimmel, L’Oréal e tutti quelli che trovi in tanti supermercati e tutti i Cad, Acqua&Sapone, Tigotà, Schlecker e drogherie affini.

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11 pensieri su “MakeUp Guru e inci dei prodotti: contraddizione?

  1. Fede ha detto:

    la storia dei parabeni non è mai stata accettata ufficialmente: voglio dir,e un solo caso al mondo in cui si pensa che un tumore al seno sia stato causato dall’uso di creme contenenti parabeni non può essere uno spartiacque. io ci lavoro coi parabeni e mi danno da mangiare e ti saprei dire quali aziende sono serie e quali utilizzano cacca. e ti/vi dò un consiglio: quando si può è bene acquistare i prodotti a marchio del supermercato (che tanto sono fatti tutti da Madel, MilMil, Dasty, Henkel, ecc.) in quanto controllati 2 volte, una dal produttore e una dal supermercato.per quanto riguarda il makeup, una buona marca è Pupa (il produttore non è PUPA in sè ma contoterzisti) e per chi puòl spendere di più, Shiseido…

  2. NotForEver ha detto:

    Shiseido ha alle spalle una ricerca invidiabile
    si spende un pochino di più ma i prodotti sono ottimi e durano parecchio (una crema notte, per fare un esempio, 40 euro circa e la sto usando da circa sei mesi e ancora ce n’è)

  3. Shunrei ha detto:

    SInceramente, concordo con Renata e con Fede (<- anche per quanto riguarda il consiglio di utilizzare i prodotti a marchio dei vari supermercati, sia per i cosmetici sia in generale, proprio per i controlli "raddoppiati")… molti allarmismi sarebbero da verificare…
    Ad esempio (non so se giri ancora) ricordo una catena di S. Antonio che girava per e-mail anni fa: diceva di non utilizzare i deodoranti per le ascelle perchè contenevano "alluminio" e che sarebbero stati responsabili dei tumori al seno… bufala conclamata, ma sfido chiunque abbia ricevuto l'e-mail a suo tempo a non essere andato a leggersi l'etichetta del proprio deodorante…

  4. Locomotiva ha detto:

    sinceramente, anche a me questi ‘allarmi’ periodici in cui l’ingrediente X farebbe morire la gente come mosche mi lasciano perplessi.
    Che non solo sono bufale, ma bufale anche fatte male (Tipo appunto l”alluminio’ ammazzasette).

    Poi, non so se è pigrizia (tipo, alimenti bio e chilometri zero: se ne parla tanto, si usano poco) o se è una resistenza culturale del settore.
    Cioè, la cosmesi non ha ancora i livelli di fobia e isteria ‘naturalistica’: sono relativamente poche le ditte che ci tengono a dirti che il loro prodotto è ‘naturale’.
    Pompano che il loro prodotto ti faccia diventare bellissima e fighissima.
    Che poi una qualunque cosa naturale, prima di essere infilata in un rossetto o un mascara, deve essere pesantemente lavorata: non è che l’ombretto cresca sugli alberi.

    La stessa cosa è anche per il cibo: anche il gluttammato non si coglie dall’orto, ma i produttori di cibo si vergognano di mettercelo. Lo mettono lo stesso, ma cercano di sviarte il discorso dicendo che ci mettono altra ROBA buonissima e freschissim,a.

    Mentre un produttore di rossetti non ci pensa neanche a farti notare che c’è dentro questo o quello (a parte gli sciampo all’aloe vera o all’ortica, mai sentito he ti dicessero che usano la polvere di una pianta esotica grattuggiata per fare un fard?)

  5. brum ha detto:

    Io non mi stupisco più di niente. I test vengono fatti a ca…so e probabilmente anche manipolati. Quindi dopo un pò che vien fuori un prodotto nuovo, si viene a sapere che faceva male. Forse è proprio per questo che li cambiano così spesso…

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