Sono nuove sensazioni… la mia primavera

Un po’ mi spaventano e un po’ mi attraggono, queste nuove sensazioni.
Soprattutto perché non le so riconoscere né gestire.
Sono sensazioni nuove, sono cose di cui non so parlare. Non so parlare di emozioni, al massimo so scriverne.
Infatti, per quello che riguarda il mio lato più intimo, sono molto pudica e banalizzo facilmente, ironizzo, stempero, sdrammatizzo. Reagisco con espressioni silenziose, imbarazzate, arrossite. Direi cose banali quando, per iscritto, lascio fluire cose che pochissimi di voi hanno letto.
Anzi, credo nessuno di voi, forse un paio di persone ma giusto un paio di pseudo poesie. Che però sta leggendo a puntate una collega: Eva Kant le legge attentamente, poche per volte, si lascia permeare e di alcune mi chiede e mi dona riflessioni.
La cosa mi imbarazza, perché certo che mi fa piacere se le ho trasmesso qualcosa, ma rispondo un po’ … come dire… freddamente? Non freddamente ma quasi distaccata, anche se c’è un mondo dietro ogni poesia. E’ che io quasi fatico a riconoscermici.
E’ difficile che io rilegga, soprattutto a distanza di tempo, ciò che scrivo ma nonostante ciò, ho ancora tutto l’archivio dei miei post da dicembre 2004 ad oggi. Ed il piccolo archivio delle mie poesiucole.
Fino a poco tempo fa avevo salvato tutte le mail e conversazioni via messenger con G (mai riletto alcunché). Ma ho cancellato tutto. Tutto. Perché non merita nemmeno il pensiero atroce “un giorno potrebbero tornarmi utili”, perché se non l’ho fatto quando avrei potuto (e avrei potuto davvero), non lo farei mai. E soprattutto, è stato l’inizio per liberarmi una volta per tutte di lui.
C’è chi mi dice che per iscritto non lo chiamo mai per nome intero. Certo, è troppa fatica, non merita. Di persona non lo cito quasi più, fa parte di un passato di cui credo aver cancellato la memoria, dev’esser rinchiusa da qualche parte che so di dover affrontare. E l’ho fatto in parte. Parlandone una volta con una persona speciale (no, non fraintendete anche perché è una donna), cosa che ha scatenato un sogno significativo di cui mi pare di avervi anche raccontato. Sostanzialmente partorivo questo bambino che chiamavo Samuele. Da allora, mi dimentico sempre di più di questo essere di sesso maschile con cui ho condiviso alcune esperienze. Certo, io ho condiviso con lui ma lui non con me.

E mi sono senta finalmente quasi libera, la testa e il cuore svuotati. E un po’ meno impauriti, certo timorosi di ciò che potrei provare e vivere ma al momento senza il terrore di esser violata dentro come fece quellolà.

Ed ora, dopo un’esperienza di coppia, funzionale a farmi passare oltre la non-storia con G., mi ritrovo a passare per sensazioni stranissime, una curiosità doppia, verso me stessa e verso un’altra persona che non corrisponde (ancora una volta) a ciò che mi sarei aspettata. Un’età diversa da quella cui ero abituata, una fisicità in parte diversa, un atteggiamento diverso.
Da un lato vorrei poter trovare l’aggancio giusto per riuscire a conoscerlo meglio, dall’altra però non ho fretta, sento che non serve. Tanto, so che se sarà, sarà comunque…
Ma sono anche un po’ impaurita perché non so cosa sperare, non so cosa fare, non so come sarà. So solo che non so se sperarci o meno, ma ho la sensazione che… dovrò farmela passare, perché non credo che andrà mai in porto.

E la cosa brucia, perché non ho elementi per poter pensare in questo modo. Assolutamente.
Sto cercando di costruire il mio rapporto con il mondo maschile, partendo proprio dalle mie difficoltà di relazionamento, dalle delusioni che ho ricevuto dal mondo maschile (e non parlo di relazioni sentimentali, anzi) e dai punti di domanda che ho in merito al futuro.

Non so se sono pronta a mettermi in gioco del tutto, né se lo voglio. Credo però, e sembra una contraddizione, di essere più pronta a provarci.

Ho scritto un mare di cazzate, abbiate pazienza, è che ho il terrore che la mia primavera passi di qui a leggere…

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17 pensieri su “Sono nuove sensazioni… la mia primavera

  1. renata ha detto:

    a volte si vive con difficoltà ed impaccio: è normale e naturale per tante persone, molte di più di quelle che noi possiamo sospettare.
    procedi con cautela, come stai facendo, lascia la porta aperta ad ogni probabilità, MA stai con gli occhi ben aperti e mente lucida prima di lasciarti andare .
    anche a me è successo di credere in un rapporto prendendo per amore quello che nell’altro era opportunismo: come dice Pino Daniele, pensavo fosse amore, invece era un calesse.
    la relazione giusta arriva, arriva al momento giusto: aspetta fiduciosa, ti cadrà nel piatto quando meno te l’aspetti ;D
    buona settimana!

  2. lois ha detto:

    Io credo che in amore si debba poter osare. A poco serve avere gli occhi aperti o darsi delle limitazioni, o peggio ancora, porre dei limiti e soffocare i propri istinti. Tutto ciò, a parte non credo sia umanamente possibile (quando il cuore entra in gioco, a qualunque livello, non c’è pensiero che tenga), ma poi ti limiterebbe ogni conoscenza reale. Lasciati andare (magari domani ti renderai conto che avevi ragione), vedrai che almeno il presente ti servirà per assaporare tutto il valore dell’innamoramento e delle sue piccole emozioni quotidiane. “se son rose, fioriranno”, ma non precluderti la possibilità di guardare in faccia l’amore, in tutte le sue forme.
    In bocca al lupo

  3. elipiccottero ha detto:

    Forse sarà lui, o forse no, ma tutto questo ti sta preparando, e quando arriverà il momento sarai in grado di accorgertene, e di approfittarne. A me intanto basta che ti liberi di quel pensiero, di quel fantasma, perchè senza di lui sorriderai di più agli uomini in generale. Ce ne son tanti che meritano di essere conosciuti a fondo, non necessariamente per una storia…

  4. NotForEver ha detto:

    io credo che in fondo ognuna di noi capisce quello che in realtà vuole
    non accettarlo è comune…non forzare, prendi le cose come vengono

  5. brum ha detto:

    Non ho letto cazzate… nemmeno una. Anzi….
    Forse potrei dire solamente che ti stai ponendo troppe domande. Oh.. sia chiaro, è lecito porsi delle domande. Giusto anche cercare di rispondersi. Il fatto è che spesso non si può. Non in quel momento, non con quelle carte in mano. Come hai giustamente (per me…) detto… se sarà… sarà comunque. E questo te lo auguro certamente. Cosa puoi fare, nel frattempo? Predisporti. Predisporti a qualcosa che non sai (e non può sapere nessuno) se accadrà. Puoi scacciare i fantasmi, come dice giustamente Eli, per poter guardare e giudicare serenamente, con imparzialità, un eventuale rapporto (che non si sa come sarà) con questa persona. O con un’altra, che incontrerai nel frattempo. Chi lo sa?

  6. liberamente80 ha detto:

    purtroppo non esiste il metodo per comprendere i maschi.
    Se G. si era comportato in un certo modo o maniera, non è detto che un ipotetico mr. Sorriso faccia lo stesso.

    Adesso ascolta te stessa. Mente e cuore. Istinto e prudenza.
    Quelle che senti sono bellissime sensazioni, io ho il ricordo di ogni innamoramento che ho vissuto… anche una cotta, anche se non sono andate a buon fine ti lasciano una ventata di aria frizzante.
    Come dice Battiato “tutti i muscoli del corpo, pronti per l’accoppiamento…”

    Poi ricordati che al primo posto ci sei tu e solo tu.
    Se adesso stai bene da sola, nessuno ti vieta di stringere una forte amicizia e poi se son fiori fioriranno, altrimenti rimane un’amicizia maschile che nel tempo può arricchirti molto.
    Molti dei miei bei ricordi sono agganciati ad amici maschi.

    un bacino grande grande!!

  7. emmecarla ha detto:

    “Non so se sono pronta a mettermi in gioco del tutto, né se lo voglio. Credo però, e sembra una contraddizione, di essere più pronta a provarci”…hai scritto così e ti invidio. conservi un ottimismo che io ho perso già da un po’…non sono disposta a provarci. per quanto mi sforzi tutto mi dice “stai ferma, non ne vale la pena”

  8. unanuovavita ha detto:

    Mi elettrizzo all’idea di quanto stai vivendo. Una nuova primavera è sempre positiva, e merita di essere vissuta. Con i tuoi tempi, con i tuoi spazi, con ciò che ti sentirai di fare. E nel frattempo, respira a pieni polmoni di ogni singolo istante di questa ebbrezza 🙂

  9. tigli&gelsominO ha detto:

    non più tardi di dieci minuti fa mi han detto “tu continui a vivere col freno a mano tirato per paura di andare (di nuovo) in testacoda”.
    segui i tuoi tempi, continua a sparare le tue cazzate tranquilla (mi sembra che ci sia unanimità sul fatto che nessuno le ha viste) e noi incrociamo le dita per te.
    un abbraccio, tigli&gelsominO

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