Un sogno piuttosto evidente.

Lascio a voi tutte le considerazioni, i commenti, le riflessioni e quant’altro vorrete esprimere, sulla seguente situazione.

Sono anni che non parlo di g. g (minuscolo) è il mio “non-ex” di quella che considero una “non-storia” (mio… si fa per dire, qui si potrebbe mettere tutto tra “virgolette”, mi sa…) che tendo a non considerare più, a non pensarci più, cioè a non parlarne perché rappresenta la causa di quella che reputo la mia rovina e chiusura emotiva, emozionale, psicologica.
Ieri sera invece, dopo che è un bel po’ che si diceva con una conoscente che non ne parlo mai, ho iniziato a mollare i manzi. E ho parlato abbastanza, direi. In maniera sconclusionata forse, di sicuro con collegamenti tutti miei ma credo che alla mia conoscente fosse tutto piuttosto chiaro. Ad ogni modo. Stanotte ho fatto il seguente sogno:

Mi trovo in una clinica strana, sa più di casa di campagna che di clinica. Sono incinta, e dire che non è questo, al momento, il mio desiderio. Non sono nemmeno sicura di aver contrazioni, ma mi ritrovo a partorire velocemente e senza troppa fatica (magari fosse sempre così!!) un bambino. Presumo che sia un bambino. Mi chiedono come chiamarlo e rispondo subito “Samuele”. Non è un nome cui avrei pensato per mio figlio.
Le sensazioni verso questa creatura non le ricordo esattamente, ma è un sogno tutto sommato sereno, non c’è dolore, osservo questo bambino stupendomi di volergli addirittura bene, io che non voglio al momento figli. E poi credo di aver pensato al confronto sul nome Samuele – Samuel.

Solo in un secondo momento, ripensando al sogno, ho ricordato il dialogo di ieri sera.

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19 pensieri su “Un sogno piuttosto evidente.

  1. emmecarla ha detto:

    a volte ritornano e anche se hanno procurato dolore, stanno sempre lì acquattati in un angolo della nostra mente…io ne prendo atto e poi torno non pensarci. la chiusura emozionale rimane, se mi si avvicina un bipede con apparato riproduttivo esterno scappo a gambe levate. mi dicono che col tempo riuscirò di nuovo ad aprirmi, a pensare di essere capace di provare qualcosa che assomigli a un sentimento. allo stato attuale, però, ci credo poco.

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    quello è un demone che devo e voglio affrontare una volta per tutte. infatti, il sogno tutto sommato è sereno. il mio problema, prima che con gli uomini, sempre per colpa sua, è con me stessa. ecco perché mi sento in difetto di tutto ecc. (tema ricorrente degli ultimi post) perché mi ha rovinato la testa e mi sono bloccata mentalmente.

  3. emmecarla ha detto:

    io invece ho un terrore folle di rimettermi in discussione con un’altra relazione. penso: ma ne vale poi la pena? tanto prima o poi va sempre tutto in malora. so che non è sano pensarlo e che questo mi spinge all’abulia emotiva, ma è più forte di me. eppure, il soggetto dell’ultima mia relazione disastrosa continua a scrivermi, cose melense che, secondo lui, dovrebbero indurmi a cedergli. non sapendo che ottiene l’effetto opposto: silenzio e porte chiuse, per lui e per tutti…

  4. unanuovavita ha detto:

    dicono che sognare un parto sia desiderio di nuova vita… mi piace pensare che il tuo dialogo di ieri sera sia servito a sbloccare qualcosa dentro te, e che tu abbia affrontato nel sogno il tuo desiderio di iniziare qualcosa di nuovo. bel sogno,cmq 🙂

  5. liberamente80 ha detto:

    non vuoi parlarne? Scriviti una lettera in cui dici tutto tutto tutto, analizzi e scandagli ogni fatto avvenuto, ogni emozione irrisolta.

    Aspetta un paio di giorno e poi leggila; infine bruciala.

    Provare per credere!

  6. pattylafiacca ha detto:

    Ragazze avrei di che scrivere un manuale in merito!! Il mio povero,odierno fidanzato si è sorbito un anno di attacchi d’ansia, di panico, ripensamenti, vomito e turbamenti miei per gli stessi motivi vostri.Non credete ai film, non succede che un bel giorno trovi quello giusto e magicamente tutto si rimette a posto.Per me non è stato così: per fortuna ho trovato un persona che mi capiva o perlomeno rispettava il mio passato e con pazienza e tanto sentimento mi è stato a fianco nel mio percorso di (nuova) accettazione dell’amore nella mia vita.E’ stato faticosissimo anche perchè partivo da sotto zero e se dovessi rifarlo non so se ne avrei ancora la forza ma oggi che sono quì con Nicola vicino dico che sì, ne valeva la pena e sopratutto aldilà dell’aspetto romantico e affettivo sono molto molto orgogliosa di me per aver affrontato un trauma a causa del quale molte persone chiudono per sempre le porte ai sentimenti

  7. NotForEver ha detto:

    il sogno può solo essere positivo : nessun dolore, una nuova vita
    e non c’entra la maternità, credo ma il tuo modo di vederti
    e lasciamo perdere il discorso dei dolori non affrontati e conclusi…io ormai non ci spero nemmeno più di riuscirci

  8. maurizio ha detto:

    Aveva un amica che faceva il tuo stesso sogno, i nomi erano diversi ma il contenuto uguale, oggi è ricoverata alla neurodeliri di torino……..AHAHAHAH cosi impari a mettermi in croce pure tu!

  9. ilsonnambulo ha detto:

    Niente dolore, un nome che non darei neanche al mio nemico, non può essere altro che un sogno, hai letto bene la targhetta della clinica? C’erano sbarre alle finestre? 🙂 solo per ricerci su 😎

  10. Celeste9 ha detto:

    Sono d’accordo con MQ, e visto quanto rompo è strano che tu non l’abbia chiamato Goran 🙂

  11. elysam75 ha detto:

    Comunque fare un sogno cosi da una bella sensazione al risveglio, penso anch’ io che sia desiderio di rinascita personale.
    Poi Samuele è un nome stupendo da tenere in considerazione 😉 che quà siamo di parte !

  12. Renata ha detto:

    Partorire nel sogno è un segno positivo, perchè è il simbolo della rinascita propria: in realtà hai partorito te stessa! Una nuova Elisa!
    La nascita è coronata dalla serenità e quindi ulta positivo.

    E’ successo che con il mollare i manzi, hai dato la stura a tutta la repressione ai rammarichi che sobbollivano ancora nella tua anima e quindi te ne sei liberata! Samuele : il nome non è molto importante, anche se legato ad uno dei profeti maggiori. Il significato è : “Il suo nome è Dio”.
    In realtà il fatto che sia maschio è un cercare di difendere il te stessa bambina, perché si sà che ai maschi le cose vanno meglio che alle donne in questa società che è una società maschilista, checché se ne dica!

    La fiducia nell’ “uomo” arriverà con il tempo e con “quello giusto”, te lo dico per esperienza, perché ho vissuto la tua stessa identica situazione!
    Plagiata, l’ho mollato, mi ha perseguitato, per un periodo mi son rifugiata dai miei al piano superiore e poi sono scesa e man mano sono risorta sempre più forte e sempre più indipendente. Ma la caduta della mia prevenzione verso l’altro sesso è arrivata solo quando ho messo per mesi alla “prova” mio marito! 😉

    Ad majora ! Un abbraccio !

  13. Chicchiscedda ha detto:

    sono sempre la solita… non c’ho capito una mazza col collegamento del g.g. e del sogno… 🙂

  14. Perennemente Sloggata ha detto:

    per come l’ho percepito io, il sogno, è stato un parto il parlare di una delle cose che più mi ha devastata psicoemotivamente. insomma, anche una rinascita, tramite questo bambino non voluto però cui in fondo voglio bene. l’intervento di renata è piuttosto chiaro 🙂

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