Addio e grazie, Splinder

Ultimo giorno di Splinder

Oggi 31 gennaio 2012 è l’ultimo giorno di Splinder. E, come ha fatto Sà, vorrei fare anch’io un po’ di riflessioni.

La mia avventura su Splinder comincia a dicembre 2004 dopo che più di qualche persona mi diceva di aprire un blog per le cazzate simpatiche che scrivevo e mandavo via mail.
Poi, per discussioni con alcune persone, ho privatizzato il blog ma alla fine ho cambiato l’indirizzo ripartendo ex novo pubblicamente. Cosa che è durata poco per altre discussioni troppo personali. E ho privatizzato di nuovo.
Ma, a me, un blog chiuso mi faceva sentire in gabbia. Per cui nel 2009 ho aperto questo posto sloggato e ho cominciato a scrivere in contemporanea su entrambi i blog, salvo poi chiudere definitivamente anche il secondo blog di Splinder.
Ora, questi due blog sono salvati su WordPress come privati. E quindi non accessibili. (Mi chiedo: ci sarebbe qualche folle che si leggerebbe così tanti anni di vita altrui?? Ok, io con alcuni l’ho fatto, ma io tanto normale non sono. Sono Sloggata per qualcosa, o no??)

Il mio primo blog è nato piuttosto spensierato, non dico ingenuo però genuino sì (genuino ed ingenuo . Un po’ crescendo  ma soprattutto a causa al tarlo di G, ormai innestato in men,  il blog perde di lucentezza. In realtà, lo ammetto, non ho mai riletto alcun mio blog ma ho questa sensazione addosso. Passando al secondo blog, c’è nascosta forse la parte più intima mia, una ricerca di quell’entusiasmo che era tipica mia dei miei vent’anni. Ma anche lì, c’erano cose da risolvere, non ero libera di esprimermi liberamente e in più la piattaforma iniziava a starmi stretta: Splinder andava e non andava, a parte i blog che seguivo regolarmente, gli altri mi sembravano in stile bimbeminkia o patetici, non mi riconoscevo più nel mio.
Ma Splinder faceva molto ‘comunità’ e questo non è poco.
Infatti tramite Splinder ho conosciuto moltissime persone. E, come capita spesso, con molte leghi presto, qualcuna però si perde per strada, con qualche blogger ci discuti e tanti saluti, con qualcuno non leghi affatto e da alcuni ti tieni il più lontano possibile, cosa che è successo recentemente con una psicopatica che alcuni di voi hanno anche conosciuto… Io amo discutere e confrontarmi ma non se l’altra persona attacca e basta e non lascia esprimere l’altrui pensiero nemmeno con estremo tatto. Ma non divaghiamo.
Alcune amicizie reali le ho contagiate e trasportate anche nel mondo del blog, anche se poi con qualcuna, per motivi indipendenti dalla virtualità, l’amicizia si è brutalmente interrotta mentre con qualcun’altra invece è migliorata ed intensificata.
Nonostante l’era di Fb, tramite cui anche ho conosciuto persone in zampissima, il mio mondo preferito resta il blog. Da sempre. Infatti, mi avevano convinta ad iscrivermi su Fb già mooolto prima che in Italia arrivasse, ma io non mi ci trovavo e quindi mi sono cancellata dopo non molto.

La cosa più tipica di Splinder era la sua facilità di contatti, il suo fare comunità, la sua libertà di espressione e di grafica. Ma WordPress mi ha permesso una maggiore tutela di fronte allo spam e ai malefici anonimi. E non è poco: è una richiesta di serietà/impegno mica da poco, quella di doversi firmare in qualche modo.
Spiace che Splinder negli ultimi anni non fosse seguito ma abbandonato un po’ a se stesso, perché era forse la più rappresentativa piattaforma di blogging italiano: in fondo Blogspot è arrivato poco dopo e WordPress l’abbiamo scoperto ancora più tardi.
Twitter invece non mi ha mai attirata, non mi è affatto congeniale.

Per cui, con questi pensieri sparsi in libertà, addio definitivamente, Splinder: grazie per tutti questi anni, anche quelli in cui non ero più tua blogger ma semplicemente utente che seguiva i blog preferiti sulla tua piattaforma; grazie per aver accolto la mia storia e la mia crescita, il mio evolvere (positivamente o meno), le mie cazzate, le mie cose. E, anche se ho cambiato piattaforma già qualche anno fa, sappi che mi è dispiaciuto molto e mi mancherai.

Sloggata, ex Splinderiana

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8 pensieri su “Addio e grazie, Splinder

  1. Betta ha detto:

    Ricordo quando mi hai insegnato a modificare il template a suon di Ctrl+C, Ctrl+V 😀 Manca anche a me la faccenda della comunità, oltre tutto io non son brava a seguire regolarmente i blog altrui e mi perdo.

  2. brum ha detto:

    Io credo che Splinder, ma i blog in generale, siano composti da “prediletti”. Ossia da gente che ai contatti fugaci e fatui preferisce le amicizie sincere. Per questo odio Fb. Quello è migliore per “acchiappare”, credo, ma non per stabilire amicizie.
    Ci abitueremo anche a wp….

  3. esprit74follet ha detto:

    Ho cominciato a bloggare per caso, su Splinder… il mio vecchio blog, però soffriva della mia inesperienza del mondo virtuale, e anche di un certo sussiego 😦
    Nel frattempo mi sono lanciata in un’avventura più grossa di me, partecipando a un blog multiutente che ha fatto una fine un po’ penosa. Mi sono stancata degli atteggiamenti da bimbaminkia di tanti che ho incontrato lì e, abbandonato il vecchio blog ne ho aperto uno nuovo su wp proprio grazie a te, Slog, che mi hai fatto conoscere questa piattaforma. Dopo il primo disorientamento, devo ammettere che wp mi piace molto di più e che le persone che ho avuto la fortuna di incontrare qui sono simpatiche e gentili.
    Quindi posso dire “grazie Splinder” ché mi ha fatto conoscere il mondo dei blog, e “grazie Slog!” ché mi hai fatto incontrare wp 😉

  4. NotForEver ha detto:

    è stato un periodo importante, c’è poco da fare
    a me manca la facilità con la quale riuscivo a cambiare i template : su iobloggo non ci capisco nulla ma me ne importa poco
    ho sempre tenuto una specie di diario : il blog mi ha spinto a scrivere meglio, visto che qualcun altro oltre a me leggeva
    e se rivedo certi post con più di 30 commenti mi viene da sorridere : pensa quanti scemi come me mi leggevano 🙂

  5. maurizio ha detto:

    scusa ma non posso commentare, devo correre su FB per scrivere che ho mal di pancia…..le doglie. Non posso lasciare tutti con il fiato sospeso, vorranno sapere se è un maschio o una femmina, e principalmente da dove lo farò uscire, e poi qualcuno clicchera su mi piace che un mio amico ha partorito.

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