e allora ditelo!

vado a far la spesa in uno dei supermercati della catena Despar / Interspar / Eurospar all’ora di pranzo per far tranquilla e serena i miei acquisti, senza troppa gente in giro. il supermercato è comunque affollato, ma decentemente.
prendo gamberetti, pesce, leccornie, varie cose, vinello, vado in cassa, pago e me ne torno a casa.

tutta orgogliosa scolo i gamberetti, li sciacquo, chiamo i gatti e… snobbano i gamberetti. cioè, l’unica che per lo meno ne assaggia uno, è la rossa.
mi reputo offesa.

prendo la bottiglia di vino, levo la plastica, il metallo, quello che sia, che copre il tappo, apro il cassetto e non trovo il cavatappi. non ho la minima idea di dove l’abbia messo.

cioè, io capisco tutto, ma non mi pare carino nei miei confronti!
per cui, ora mi preparo, vado a fare da catsitter alla mia amica e mi compro un benedetto cavatappi nuovo.

ah, sì, auguri!!

(il post serio magari stasera, tanto più che il concertone in tv, non guardo)

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7 pensieri su “e allora ditelo!

  1. Shunrei ha detto:

    Mi viene in mente la gatta che avevamo una quindicina di anni fa, Micky… mio padre le comprava apposta le sarde per farle mangiare pesce fresco, ma lei mangiava teste e code e lasciava lì il resto. Dopo due volte che succedeva, fondammo una “cooperativa”: il giorno delle sarde mio padre ne comprava un po’ di più, a Micky andavano direttamente teste e code, io e mia mamma (mio padre non sopporta nemmeno l’odore, del pesce) invece pranzavamo a sarde fritte! 😉

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