L’italiano da seconda elementare

Non so voi quando avete imparato alle elementari “li – gli” o, più difficile, i plurali “gi – ge – ci – ce – gie – cie”. Io sono sicura che, nel mio caso, fosse in seconda elementare.
Ergo, io vorrei conoscere CHI in un certo sito di vendite online possa aver scritto quanto segue. Io non ho parole, solo parolacce.
A voi giudicare.

Cigliegia... gnam! burp!

 

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28 pensieri su “L’italiano da seconda elementare

  1. elysam75 ha detto:

    Certo che prima di pubblicare una pubblicità potrebbero controllare prima, xò anch’ io di errori/orrori a volte ne faccio … come nel post del “blog candy” qualcosa ho corretto ma sicuramente qualche castroneria mi è sfuggita , OPSSS !

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    ely, non discuto sui blog, c’è chi fa qualche svista e chi invece scrive proprio male (e lì, si sa, passo oltre).
    ma se sei un sito in teoria serio, almeno ricontrolla ciò che pubblichi…

  3. tigli&gelsominO ha detto:

    dai, che a volte fan ridere: messaggio in segreteria telefonica (non la mia, ovvio!) “dottoressa… buongiorno a me, ecco, come dire mi è satato via il gesso… si insomma lo stucco, cioè ecco, come dire ecco!, mi è saltato via l’intonaco dal dente! quando è che posso venire?”
    tigli&gelsominO

  4. Betta ha detto:

    Sembra l’italiano di quel servizio che aveva fatto saltare i nervi a tutti, quando lavoravamo insieme… ricordi il bàule?

  5. Shunrei ha detto:

    Manca solo una cosa, in sto post… il link al sito! Perchè ora sarei curiosa di andare a vedere se hanno altri articoli “ortograficamente creativi” in vendita…

  6. Perennemente Sloggata ha detto:

    Ehm, Shu, si tratta di un link ad un sito di vendite private, per cui per vedere gli articoli dovresti essere registrata. Se ti interessa, ti invito sul sito 😀
    Io ho catturato l’immagine perché le campagne di vendita cambiano regolarmente ma finora non mi era ancora capitata una cosa così terribile.
    L’unica nota a quel sito è che spesso per i vestiti usano modelle magrissime ma soprattutto senza forme e a cui i vestiti stanno oggettivamente male. Ma davvero male.

  7. Renata ha detto:

    la lingua italiana sta perdendo terreno nell’educazione degli italiani.
    ma devo dire che nella mia attività lavorativa del caffé quando facevo schede sulla preparazione del prodotto dalla ciliegia -appunto- al chicco tostato, sempre mi son fermata a ragionare sopra la grafia della stessa parola errata nel sito di vendite.
    oggi l’approssimazione della lingua nelle pubblicazioni è generale: anche i libri spesso e volentieri recano dei refusi pazzeschi!

  8. Perennemente Sloggata ha detto:

    Già, Renata, tra le altre cose i libri: capisco forse (ma anche no) i quotidiani, ma i libri!! Spesso passano per un traduttore, un redattore, un revisore (una due o tutte le figure) prima di uscire in stampa, santaciotola! E’ vergognoso.

  9. Sara ha detto:

    noooooo cigliegia nooooo….un po’ come quelli che scrivono (giuro che l’ho visto coi miei occhi) “Emiglia Romagna” 😦

  10. brum ha detto:

    Mica l’ho capito perchè il link mi porta sempre a quello sugli animali, sai?
    Si, lo sò. Sò impedito. Mi vuoi uccidere?

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