Mamma e sorella in trasferta…

Dopo 5-6 anni dalla loro ultima visita a Mari&Monti, ecco che mamma e sorella sono venute a trovarmi il week-end del 22 ottobre.
Purtroppo, coi nonni anziani e coi problemi di salute loro e di mamma, è difficile combinare le assenze sue da casa. Ma stavolta siamo riuscite ad organizzare con, addirittura, la benedizione del nonno.
Ergo, le due donne sono arrivate sabato a mezzogiorno e sarebbero in teoria dovute ripartire domenica nel tardo pomeriggio; ma alla fine mi hanno accompagnata al lavoro lunedì mattina e poi hanno proseguito verso casa.
Mi hanno portato un sacco di cose utili:

  • qualche cassa del frutto tipico delle nostre zone, ovvero degli alberi di uno dei molti cugini di mamma (amici e colleghi hanno molto apprezzato!);
  • coperte, lenzuoli, cuscini, presine, di riserva per quando avrò ospiti ma anche, quelli più vecchi, per coprire il divano dai gatti (quando finalmente riuscirò a comprarlo);
  • il mio orso grande perché Tamino inizi a prediligere lui per farci il pane, al posto mio… e sembra che lo apprezzi molto per dormire (e il pane su di me è effettivamente un po’ diminuito);
  • il quadro con la foto mia a 7-8 mesi in mezzo a mamma e papà;
  • la Madonna fatta da un collega di papà quand’ero piccola (ora mi manca un bel Crocifisso, classico, in legno, ma costa un bel po’ di soldi per cui spero me lo regalino i nonni per Natale: un po’ di Protezione in casa ci vuole, non mi pare ancora completa, la mia casa senza la Sua presenza);
  •  la gamba per il tavolo a penisola della cucina: qui in città non riuscivo a trovare una zampa grossa ma che fosse alta 79 cm, visto che le classiche sono a 72. Certo, si possono alzare un po’ ma diventano instabili ecc. Invece, tramite il marito di mia zia sono finalmente riuscita a trovarne una che si alzi in maniera intelligente;
  • più tipi di pane di uno dei migliori panifici del paese, semplicemente fantastico;
  • varie ed eventuali (non ricordo più!!)

I gatti ovviamente hanno fatto i loro show. Spuntì più di tutti, ovviamente. Mia sorella voleva portarsi via Tamino (col cavolo, tesoro!!) mentre mamma e la Rossa si studiavano e si piacevano, così ho proposto alla genitrice di portarsela Supeimonti perché secondo me potrebbe essere la sua gatta (anche se non potrebbe mai sostituire la Vecchia Ciabatta ancora in zampa nonostante i suoi 17 anni e mezzo, sia chiaro). E mamma anche ci ha pensato un attimo, perché la Rossa rappresenta una sfida, ma pensando a quel gelosone del gatto montanaro… meglio di no: il gatto montano è un gattone dolcissimo, buonissimo, pelouchosissimo. Ma che non veda un altro animale nel suo territorio. Che sia dentro o fuori casa, ovviamente. E non succede poi così raramente che rientri con un taglio sull’orecchio, zoppicando, ecc.

Su desiderio di mamma abbiamo pure fatto un salto all’Ikea e faceva una gran tenerezza: sembrava una bambina in un negozio di giocattoli… Ovviamente non siamo uscite indenni, però abbiamo preso cose utili per me, richieste specifiche della suocera di mia sorella (un mito: quando mia sorella e il moroso litigano, per la suocera è SEMPRE colpa del figlio), qualche marionetta per i bimbi della mamma (mi ha chiesto di comprargliene altri, perché hanno riscosso molto successo anche tra i pazienti più grandi che giocavano con quelli più piccoli).

E’ stato un week-end “bellissimo”, per molti versi, anche se la domenica sera ho litigato intensamente con mamma e mi sono sfogata con mia sorella. Fatta la pace, anche se credo che non è tutto chiarito al 100% ma va bene così. E’ stato davvero un week-end meritato e meritevole.

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17 pensieri su “Mamma e sorella in trasferta…

  1. Targhina ha detto:

    Eh lo so’, con le mamme so’ sempre goioe e dolori!
    Grazie per avermi segnalato il post della tua amica. Ho letto e commentato. baciotti!

  2. Locomotiva ha detto:

    ‘c’ho messo un po’ a capire cos’era ‘fare il pane’ – collegandolo ai gatti, oltretutto, non famosi quali fornai.

    C’è un nome in italiano, per la cosa? Che qui in casa si chiamava il ‘gnopi’ – nel senso che il gatto si metteva su una coperta pelosa e faceva ‘gnopi-gnopi’ stringendo e schiacciando in alternativa con le zampotte (onomatoteicamente, dato che non faceva rumore)

  3. Silvia ha detto:

    Non ho capito che frutto ti hanno portato, io adoro il pane della tua zona che qui trovo solo in un supermercato. Io a Ikea cerco sempre di vedere e non comprare e non ci riesco quasi mai.

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    E’ un punto controverso, quello delle suocere. Spesso, ho notato anche leggendo per i vari blog dedicati al tema, noi donne ci dimentichiamo di esser state nuore a nostra volta di suocere magari terribili. E esercitiamo un diritto di possesso nei confronti dei nostri “bambini” ultra-30/40enni che poi urta le loro mogli. E i maschietti, non sempre riescono o vogliono o si rendono conto che sarebbe importante gestire un po’ i genitori e non difenderli sempre e comunque davanti alla moglie. Anzi, a volte la moglie si aspetta un po’ più di spalleggiamento e non solo di “ma sì, è fatta così / hai frainteso / ecc.”.
    E’ un cane che si morde la coda: donna mette al mondo figlio e diventa a sua volta una suocera.
    😀 😀

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