Nominativo: Io, tu e le rose

Voilà, cominciamo dal principio: il soggetto e il caso del predicato nominale. Ovvero il caso nominativo è obbligatorio in presenza dei verbi sein (essere) e werden (diventare).
Come dicevamo, è il caso più facile e per noi significa imparare la declinazione degli articoli determinativi (il, lo, la, i, gli, le) e degli articoli indeterminativi (un, uno, una, un’).

Gli articoli indicano il genere (maschile, femminile o, nel caso del tedesco, neutro), il numero (singolare o plurale), e il caso (cioè la funzione del sostantivo all’interno della frase).

L’articolo, determinativo o indeterminativo che sia, precede sempre il sostantivo.

Come in altre lingue, non è detto che il genere di un sostantivo in italiano corrisponda al genere in un’altra lingua (v. il latte, maschile – die Milch, femminile). Non c’è una regola fissa per la determinazione del genere di un vocabolo, anche se c’è tutta una serie di suffissi o caratteristiche che ci facilitano nel capirlo, ma vi metterei troppa carne al fuoco per oggi (solo a titolo esemplificativo, i sostantivi che finiscono in -ung, -heit, -keit, per citare i più facili, sono sempre femminili: Zeitung / giornale, Schönheit / bellezza, Glücklichkeit /felicità).

In più, cosa che per noi italiani è strana, il tedesco ha anche il genere neutro.

Vediamo ora con qualche schema il tutto:

Articolo determinativo

CASO

SINGOLARE

PLURALE

M / F / N

MASCHILE

FEMMINILE

NEUTRO

NOMINATIVO

der

die

das

die

Notiamo come il plurale sia unico per tutti e tre i generi.

Avremo pertanto:

il cane – der Hund

la mamma – die Mutter

il bimbo – das Kind

i libri – die Bücher

le signore – die Frauen

i bimbi – die Kinder

Vorrei però segnalarvi che l’articolo determinativo NON si usa se:

  • il sostantivo è usato in modo generico:
    il latte è bianco – Milch ist weiß.
    i gatti sono animali pigri – Katzen sind faule Tiere

  • si tratta di nomi di città o stati non preceduti da aggettivi qualificativi (v. Secondo esempio):
    L’italia è un bel paese – Italien ist ein schönes Land
    La fredda Svezia si trova al nord – Das kalte Schweden liegt im Norden

  • il sostantivo indica una malattia:
    ho la febbre – ich habe Fieber
    ho la tosse – ich habe Husten

  • ci troviamo in presenza di un titolo, una parentela, o con sostantivi Herr signore, Frau signora o Fräulein signorina:
    il dottor Bersani – Dr. Bersani
    la zia Paola – Tante Paola
    la signora Maria – Frau Maria
    il signor Tremonti – Herr Tremonti

Articolo indeterminativo

CASO

SINGOLARE

PLURALE

M / F / N

MASCHILE

FEMMINILE

NEUTRO

NOMINATIVO

ein

eine

ein

Qui invece notiamo un’altra cosa: l’articolo plurale non c’è. In italiano abbiamo il cosiddetto partitivo: ho comprato dei libri. In tedesco non esiste e uscirebbe così: ich habe Bücher gekauft.

Ergo:

un cane – ein Hund

una mamma – eine Mutter

un bimbo – ein Kind

libri – Bücher

signore – Frauen

bimbi – Kinder

Ecco, però, in quali casi NON si usa l’articolo indeterminativo:

  • se il sostantivo indica una professione:
    è un’insegnante – sie ist Lehrerin
    è un insegnante – er ist Lehrer
  • se il sostantivo indica una caratteristica:
    è vegetariana – sie ist Vegetarierin

In tutto questo però, io ho parlato degli altri. Del resto del mondo. Ma perché non parliamo di noi?
Ovvero, i
pronomi personali – soggetto. Cioè di fatto al nominativo:

SINGOLARE

PLURALE

io

ich

noi

wir

tu

du

voi

ihr

egli

masch.

er

loro / essi

sie

lei

femm.

sie

esso

neutro

es

Lei (forma di cortesia)

Sie (maiuscolo e plurale!)

Notiamo subito che per la terza persona singolare abbiamo una divisione del tipo “lui, lei, l’altro” dove con l’altro si intende il famoso neutro che l’italiano non ha. In genere si riferisce a cose.

Mentre, guardando la terza persona plurale, vediamo che diventa un generico “loro” sempre e comunque, un po’ come in italiano.

La forma di cortesia, invece, è una sorpresa: noi la usiamo come terza persona singolare, mentre i tedeschi la usano come plurale (anche nella coniugazione dei verbi!). E, come in italiano, va in maiuscolo.

ESERCIZI A CASA: vi elenco qualche parola in italiano, voi trovatele in tedesco (v. la pagina coi link utili che vi ho messo) e mettete sia l’articolo determinativo sia l’articolo indeterminativo al nominativo singolare (il plurale dei sostantivi lo vediamo un’altra volta.
es.: il cane – der Hund – ein Hund

Ecco le parole:
casa – giacca – sedia – radio – lettera – foto – papà – topo – quaderno – tavolo – ragazza – finestra

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19 pensieri su “Nominativo: Io, tu e le rose

  1. esprit74follet ha detto:

    Una domandina.. anche se forse anticipo un po’ l’argomento “aggettivi”. Dagli esempi che fai, mi sembra di comprendere che il tedesco preferisce anteporre l’aggettivo al nome (come l’inglese). E’ corretto?
    Riguardo al partitivo, invece, l’italiano lo usa anche per esprimere il concetto di “modica quantità” (es. ho mangiato un po’ di more); in un caso simile come si comporta il tedesco? usa il genitivo? o una perifrasi?
    Grazie in anticipo per la pazienza 🙂

  2. perennementesloggata ha detto:

    cavoli, attentissima! sì, l’aggettivo viene sempre anteposto al sostantivo, proprio come in inglese.
    nel caso del partitivo come dici tu, in realtà i tedeschi usano i corrispondenti di qualche (manche), un po’ (ein wenig o ein biBchen), ecc.
    qualcuno di voi dovrà tener conto di questi excursus tra i commenti, ché poi ogni tot potremmo fare una scheda riassuntiva dei dubbi.
    no?
    appena trovo le cuffie con microfono faccio la lezione sulla pronuncia.

  3. ilpiratablog ha detto:

    mi sa mia cara che ti devo abbandonare, mi stanno sulle balle i tedeschi, odio sentire quest’odiosa lingua e tu dai anche gli esercizi da fare…. no mia cara ti preferivo quando spaccavi il cazzo ad aiazzone!!!

  4. ilpiratablog ha detto:

    va bene, proprio perchè sei tu, se fosse stata un’altra sarebbe stato altrimenti….. hey c’è una guerra da scatenare…. tu potresti essere la mia paladina……… nonchè quella che muore in battaglia, cosa faccio scatena o me ne sto tranquillo?

  5. Sky One ha detto:

    Una domanda sul neutro: in altre lingue si utilizza, generalmente, per delle cose (il vaso, per esempio, non è ne’ maschile ne’ femminile essendo un oggetto) e per gli animali. Se non ricordo male in inglese (ma potrei ricordare male, dato che per l’inglese sono autodidatta) per esempio il cane e il gatto sono neutri a meno “di conoscerli”, cioè “ho visto un gatto per strada” è neutro, mentre “il mio gatto dorme” è maschile. Vedo che il tedesco usa il maschile per il cane e il neutro per il bimbo… come funziona ‘sta cosa qui?

  6. Perennemente Sloggata ha detto:

    Come dicevo c’è tutta una serie di elenchi di cose che generalmente sono neutre. per dire: le località sono genericamente neutre (das schöne Italien, das interessante Deutschland) tranne die Schweiz, die Vereinigten Staaten (USA), e tutta una serie di paesi tipo der Libanon.
    I ruoli femminili sono tutti femminili, i metalli sono in genere neutri.
    Una cosa che volevo farvi notare più avanti è come Kind (bimbo) e Mädchen (ragazza) siano neutri. Perché? Perché sono sessualmente non ancora connotati… Certo ti puoi prendere la libertà di parlare della ragazza (neutro) ma poi usare come pronome personale il “lei” al posto di “esso”.
    E stessa cosa: il gatto è die Katze, genericamente. Ma se specifichi che è un gatto maschio, allora puoi dire der Kater. Se poi sei sicuro del sesso e gli sei anche affettivamente legato, ovviamente fai come in Italiano: il mio gatto Spuntì, lui è un gran figattone.
    🙂

  7. polly_star ha detto:

    io ho fatto gli esercizi, ma te li possiamo madnare per farceli correggere??? (hihihih che secchionaaaaaa).
    senti ho un dubbio, ma topo in tedesco è femminile? cioè, sostanzialmente dicono LA TOPA? ghghghghgghghggh…

  8. Shunrei ha detto:

    Chiedo proroga per svolgere i compiti… tre settimane!
    Sì, lo so che con la prof non si dovrebbe contrattare… ma lascia che arriviamo a inizio ottobre che sto a casa e prometto di mettermici d’impegno (per il momento di “compitini” me ne stanno appioppando fin troppi a lavoro con l’angoscia che tra un po’ non ci sarò più…)! 😛

  9. SaraM ha detto:

    maròòòòò sono in ritardo coi compiti….però finalmente capisco la pubblicita della Wolkswagen “Das auto” ;-D
    Ma sempre a proposito del neutro: perchè
    “il bimbo” è “das Kind”
    e non “der Kind”?

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