Tedesco per Sloggati – I casi: un mistero per Slogatha Christie

Una delle caratteristiche del tedesco, è il ragionamento secondo casi, come per il latino.
Per noi italiani, il problema non si pone: noi ragioniamo solo con articoli e preposizioni, non con le declinazioni dei casi (attenzione: si declina un nome o un aggettivo, si coniugano invece solo i verbi).
Quello che mi serve che abbiate come base, è un minimo di grammatica italiana, per lo meno di analisi logica (soggetto, predicato verbale o copula+predicato nominale, complemento oggetto, complementi vari) e analisi grammaticale (pronome, aggettivo, avverbio, tempi e modi del verbo).
MA!! NON preoccupatevi se vi sfugge qualcosa, basta chiedere e lo vediamo insieme: capita anche a me di perdermi per i meandri della mia mente con domande come “avverbio di cosa??”.

Una precisazione importantissima: tutti i sostantivi o qualsiasi cosa venga sostantivizzata (quindi, con articolo esplicito o implicito) vanno scritti con l’iniziale maiuscola. Notatelo nei prossimi esempi.

In Tedesco esistono 4 casi, ognuno dei quali con una sua funzione specifica. Poi, alcuni di questi cambiano funzione a seconda del verbo o della preposizione che li accompagna.

  1. NOMINATIVO: il nominativo è il caso del soggetto della frase o del predicato nominale, cioè corrisponde a chi / cosa compie l’azione.
    Esempio: Io sono una giovane donna – Ich bin eine junge Frau
    Qui il soggetto sono io ma, in questo caso ho anche il predicato nominale (si ha solo col verbo essere puro) una giovane donna.
    Una cosa importantissima: in Tedesco il soggetto è sempre espresso. Che sia un nome o un pronome, il soggetto non deve mai esser tralasciato né sottinteso: “non mangio la mela” sottintende io, ma in Tedesco sarà “Ich esse den Apfel nicht” (contenta Mandorla? Grazie sempre a Mandorla per avermi fatto notare l’errore che ho subito corretto)
    L’unica eccezione si ha nella Umgangssprache, ovvero il linguaggio colloquiale.
    Non serve dirlo, ma il nominativo è il caso più facile.
  2. GENITIVO: il genitivo è il caso del complemento di specificazione (di chi / di cosa?) o di quelle poche preposizioni che reggono questo caso. E’ il caso meno frequente per sua natura, a scuola lo fanno studiare per ultimo perché è ritenuto il più difficile.
    Es.: Il libro del maestro – Das Buch des Lehrers
    Attenzione: in italiano abbiamo del ma i tedeschi in questo caso non hanno bisogno della preposizione di declinata al maschile, hanno direttamente l’articolo maschile declinato al genitivo. Nel caso del maschile si aggiunge anche una s finale al sostantivo. Ma lo vedremo più avanti.
  3. DATIVO: il dativo è il caso del complemento di termine (a chi / a che cosa?) e di tutti quei verbi e quelle preposizioni che reggono o esclusivamente il dativo o un po’ il dativo e un po’ l’accusativo.
    Es.: Il vestito piace alla ragazza – Das Kleid gefällt dem Mädchen
  4. ACCUSATIVO: l’accusativo è il caso del complemento oggetto, ovvero chi / che cosa subisce l’azione e di tutti quei verbi che reggono esclusivamente l’accusativo o, a seconda del caso, a volte l’accusativo a volte il dativo.
    Es.:  Io mangio la mela – Ich esse den Apfel
Alles Banane?
(modo simpatico dei Tedeschi di dire “tutto a posto / tutto chiaro”)
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27 pensieri su “Tedesco per Sloggati – I casi: un mistero per Slogatha Christie

  1. Perennemente Sloggata ha detto:

    perché “nicht”? non la mangi? il “nicht” ci sta se io NON mangio la mela.
    la negazione ha un significato diverso a seconda di dove la metti:
    ich esse den Apfel nicht = io non mangio la mela (tout court)
    MA
    ich esse nicht den Apfel, sondern die Birne = io non mangio la mela bensì la pera.

    mi sono dimenticata una cosa fondamentale: i sostantivi vanno tutti con l’iniziale maiuscola. aggiorno il post.

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    il nicht lo vediamo prossimamente insieme alle altre possibilità di negazione!
    (miiii leggete più attentamente voi ciò che scrivo di quando io ricontrollo… già vedo che il voto lo date voi a me e non viceversa hahaha)

  3. Giuliana ha detto:

    ……poi però ci spieghi anche i pronomi, i giorni, i colori vero?

    e i compiti di oggi quali sono?
    bacino!

  4. esprit74follet ha detto:

    Ho una domanda: negli esempi che fai non mi è chiaro se la declinazione si limita all’articolo o se invece coinvolge anche le uscite del nome (in genitivo si, mi par di capire)…
    Altra domanda: in latino esistono 5 declinazioni, in tedesco quante sono?
    Sto bruciando le tappe? 😀
    Sono d’accordo con i compiti a casa: se non si applicano le regole non si imparano 😛

  5. Perennemente Sloggata ha detto:

    Le declinazioni le vediamo quando trattiamo i singoli casi, io ho solo accennato a cosa ci aspetterà. In realtà è il genitivo singolare e il dativo plurale a colpire anche il sostantivo. Mentre in sé la declinazione colpisce sia l’articolo (se c’è) sia l’aggettivo (in maniera diversa a seconda che ci sia o no l’articolo, ma comunque si modifica).
    Le declinazioni sono 4-5 tra declinazioni di aggettivi e dei sostantivi ma nel caso degli aggettivi non dipende dal sostantivo, mentre per i sostantivi dipende se è una declinazione debole o meno.
    E sì, stiamo bruciando le tappe e aggiungendo troppa carne al fuoco hehehe
    Per le prossime puntate, proporrò anche qualche compitino a casa, ma devo darvi anche gli strumenti tipo vocabolari online ecc. 🙂

  6. SaraM ha detto:

    ho luuuuuuunghi anni di latino alle spalle quindi con casi e relativi complementi tutto ok, prima lezione assimilata alla grande….le difficoltà verranno dopo, lo so 😀

  7. Shunrei ha detto:

    “Slogatha Christie” è fantastico!! 😀
    Forse forse a fine lezioni riuscirò a capire qualcosina di tedesco pure io… (e, ti assicuro, sarebbe un miracolo!!)

  8. Sky One ha detto:

    Bene: passare dai 6 casi del latino ai 4 del tedesco è già un buon inizio.

    Per adesso ti seguo, ma tu dai sempre un’occhiata indietro… 😉

  9. Federica ha detto:

    Il tedesco è la lingua più bella del mondo (dopo lo spagnolo!)..dove la trovi una lingua che mette insieme 3 parole formandone 1 di millemila lettere tipo Übernachtungsmöglichkeiten o che, per dire proteina, ti propone Eiweiss, il bianco dell’uovo, la proteina per eccellenza. E altro ancora. Continua che mi diverto:)

  10. Perennemente Sloggata ha detto:

    Jesslan, benvenuta!
    Il mio esempio era riferito alla domanda che mi è stata fatta 🙂 Anch’io preferisco la tua scelta, in effetti. Poi alla fine dipende un po’ anche dal contesto perché “ich esse nicht den Apfel” sa di “non mangio la mela” ora. Mentre “Ich esse keinen Apfel” sa più di “non mangio nessuna mela” in questo momento. “Ich esse keine Äpfel” sa di “non mangio mele” a prescindere.
    A volte è questione di sfumature e contesto, oltre che di inclinazione personale: io uso un tipo di linguaggio e costruzione sintattica magari diversa da quella che usi tu 🙂

  11. jesslan ha detto:

    Non era una critica! Solo che ricordo che la mia insegnante preferiva il “kein” al “nicht” di solito. Poi certo, dipende dalle sfumature! Mi piacerebbe avere il tempo per rinfrescare il mio tedesco, ma non ne ho modo!

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