Paura di cadere

stamani alle 5 volevo scrivere questo post ma il mio smartphone non collaborava…
ho passato la notte semi insonne, rigirandomi nel letto anche se ieri sera sono letteralmente crollata dal sonno. alle 5 mi sono alzata per far un giretto per casa e penso di essermi ributtata a letto alle 6 forse. devo esser ricrollata, svegliandomi alle 8.05 solo perché c’era la sveglia puntata (per fortuna mi sono offerta di coprire io questa settimana il turno della collega in viaggio di nozze).

i pensieri che si rincorrono sono sempre quelli: hai fatto una cazzata, la casa non è nuova e se rimani da sola e succede qualcosa, cosa fai? non puoi chiamare sempre quel martire di amico invisibile… già ti sta per organizzare la questione mobili etc.

insomma, ci pensavo negli ultimi giorni: io sono uscita di casa a 17 anni, per andare un anno all’estero, poi dopo la maturità per frequentare l’università lontana da casa e non sono più rientrata nel nido.
ma io, sola sola non ci sono mai stata! in germania ero in un convitto e fino alla convivenza con l’uomo, ho sempre abitato con altri inquilini.

ora, seppur m’attira, mi spaventa un sacco. per gli altri so cosa fare, chi chiamare ecc. per me, mi prende il panico anche solo per cambiare una lampadina.

non va. così non va.

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22 pensieri su “Paura di cadere

  1. unarosaverde ha detto:

    Perchè panico? Per alcune cose dovrai chiedere aiuto ma ci penserai quando ne avrai bisogno, per altre invece te la caverai benissimo. Ti rigiro una perla di saggezza da consulente statunitense (non mi ha mai convinto fino in fondo però ogni tanto ci penso) ” prendila come un’opportunità, non come un problema”! Vedrai che andrà: in bocca al lupo…

  2. mammakikki ha detto:

    una grande opportunità per conoscerti e saggiare i tuoi limiti..
    un tutto-fare lo trovi sulle pagine gialle.. non hai bisogno di averlo nel letto..
    me pare..
    esistono i manuali di istruzioni..
    esiste internet..
    esiste l’amico invisibile..
    esisti tu..
    esistono i Castorama ed Ikea…
    esistono le ferramenta e chi le gestisce..

    tutto questo può rendere il tuo blog moooolto frizzante..
    “avventure di penny nell’affrontare la lavastoviglie.. ghghgh”

    un po’ di “frends” scanzonato… in attesa che inizi “sex and the city”
    io continuo con la famiglia Bradford.. sigh

  3. Giuliana ha detto:

    no no no no! Non tenerti un uomo per la paura di rimanere sola!
    Quello che succederà lo affronterai man mano… al limite se ti senti più sicura prova con un’assicurazione che copra TUTTE le emergenze casalinghe.
    Io sono uscita di casa a 21 anni, per un po’ ho pagato muratori e idraulici, poi ho cominciato a fare da me… tante volte basta stare attenti a come si usano determinate cose (caldaia, condizionatore, ecc), poi arriva quello che non potevi prevedere (grandinata nel 2003 che ha distrutto il tetto) per fortuna ero in affitto e i danni li ha pagati il proprietario, ma se dovesse succedere adesso pagherebbe l’assicurazione…
    dai periodi solitari si impara SEMPRE TANTISSIMO!

    bacini

  4. letix ha detto:

    non è così male.
    prova a stendere una lista delle cose che ora ti senti limitata di fare per via del rispetto della convivenza.
    poi attuale tutte e goditele.
    io ancora godo nel mangiare i biscotti a letto.
    poi impreco per le briciole,ma mi perdono.

    se ti dovessi sentire troppo sola,prova a iscriverti in palestra.
    ti snervi,non pensi e puoi conoscere tanta gente.

    e poi la casa sarà tutta tua.
    avrai le tazzine del caffè che preferisci,il bagno sempre libero e più posto per le scarpe.
    se poi avessi modo di convivere con un peloso gigante sono di compagnia più d’un uomo.

    ok son cazzate.
    ma il giorno in cui ti sveglierai serena per la nuova condizione sarai davvero pi forte.
    mica giuggiole!

  5. ilsonnambulo ha detto:

    la solitudine ha questi effetti collaterali, spesso anche in mezzo alla folla mi sento solo eppure non ho smesso di uscire.Per me non ci sono ricette, sono stati dell’anima piuttosto comuni ma una cosa è certa se ti abituerai, se le supererai allora questo star soli sarà il bene più grande che raggiungerai.

  6. mammasprint ha detto:

    E’ naturale avere quest’ansia adesso…ma tu sei capace in moltissime cose e sono strasicura che non avrai molte difficoltà nel quotidiano…e se pure dovesse arrivare qualche inconveniente chiedi aiuto a qualche vicino, agli amici. Non credo che daresti fastidio!

  7. unanuovavita ha detto:

    Condivido l’ansia che provi, ma è ovvio che non puoi stare con una persona solo per paura di rimanere sola. A rimanere soli si cresce, è il mio unico grande rimpianto il non aver mai avuto l’occasione, in vita mia, di vivere per me soltanto. Pazienza. Ma tu goditi tutto il bello del vivere sola, non fasciarti la testa prima di rompertela! E affronterai i problemi uno alla volta, se e quando capiteranno. Ce la farai!

  8. SaraM ha detto:

    aver paura del cambiamento è normale, l’importante è cominciare sapendo che è la cosa giusta e tu lo stai facendo. il resto piano piano verrà con sè, tranquilla :-****

  9. Shunrei ha detto:

    E l’alternativa quale sarebbe? Trascinare una storia che non ti convinceva più solo per non “stare da sola”? Non mi sembra che per te sarebbe stata la scelta migliore…
    E’ naturale avere qualche timore visto che si tratta di un cambiamento importante, ma non mi sembri per niente quel tipo di persona che, se non ha qualcuno a “tenerle la manina”, si perde in un bicchier d’acqua! Te la caverai eccome, figuriamoci…
    Anch’io ho sempre paura di “disturbare” gli altri, ma mi è capitato diverse volte di scoprire che invece a volte “agli altri” fa piacere essere disturbati per darti una mano…
    E poi ricorda che in ogni caso non sarai mai “sola” nel vero senso del termine: e quei tre felini, cosa ci stanno a fare lì? Su, che poi si offendono… 😉

  10. Perennemente Sloggata ha detto:

    io non voglio tornare indietro. ho solo paura del futuro.
    so di non esser sola ma di poter contare su tante persone, ma ho timore a disturbare per sciocchezze.
    è che io, di fatto, sono sola qui. la mia famiglia è divisa in altre regioni.
    ho bisogno di esternare il mio disagio ma sono assolutamente convinta di proseguire così.
    di fatto, sto già pensando quella casa da sola con solo (e dici nulla!) i miei tre felini…
    tra l’altro, spuntì dorme sulla mia mano (o sulle mie mani.

  11. ilsonnambulo ha detto:

    Alla grande , guerriera!Se ti capita ascoltati l’album dei Timoria (ci cantava Francesco Renga agli inizi) “Viaggio senza vento” ottimo per i guerrieri..ciao

  12. Shunrei ha detto:

    Ma difatti hai fatto benissimo a scriverne!
    Comunque lo ripeto (perchè anch’io soffro dello stesso timore atavico di disturbare “per nulla”): cercare di arrangiarsi da soli in ogni situazione è sacrosanto, ma gli amici (e anche i vicini) spesso sono solo contenti di sapere che possono rendersi utili. 🙂

  13. Notforever ha detto:

    se hai qualche dubbio (su qualsiasi cosa) chiamami
    e non sto scherzando
    magari non riesco a far nulla, magari ci facciamo solo due risate, ma chiamami

  14. Andreaa ha detto:

    Ciao!

    Paura di cadere? Io ne so qualcosa 🙂 Io non ho avuto(ed ho) solo “paura” di cadere: io sono caduto tante, tante, tantissime volte.

    Da ormai troppi anni sono “solo”, nel senso che la mia famiglia e’ in un’altra nazione, non regione, ed anche prima di trasferirmi in Galles dove sono adesso, era a circa 1000Km da me.
    Non ti posso dire “ah sicuro che ce la fai” e cose del genere, perche’ penso che ogni percorso e’ personale. Ce la puoi fare, si, ma devi essere *TU* a volerlo.
    Nessun altro puo’ volerlo al posto tuo. Sei TU che devi trovare dentro di te e non dentro gli altri, la “forza” di andare e soprattutto GUARDARE avanti.
    E’ tutto li’, devi solo tirarlo fuori. Il mese prossimo io compiro’ 34 anni.
    La mia storia piu’ lunga l’ho avuta nel 1999 – avevo 22 anni. Poi dal 2000 praticamente piu’ nulla, a parte qualche sprazzo. Non ho MAI festeggiato un Natale con una compagna, forse un compleanno e non sono nemmeno tanto sicuro – e’ passato tanto tempo.

    Io non voglio insegnarti niente, sia chiaro, solo che tu sai bene, per le esperienze passate, che un’altra persona, prima o poi, la troverai. Ed e’ una cosa che non e’ per tutti sai, non tutti hanno questa fortuna.

    Andrea

  15. Perennemente Sloggata ha detto:

    Grazie di cuore per le tue parole sincere e vere!
    Io non vedo l’ora di volare! Solo che non di pende da me la partenza ;-P
    Ho passato solo due Natali con un compagno e 3 compleanni (ma caliamo un velo pietoso). Chissà quest’anno! Mi sa che mi passo il Natale abbracciata ai miei pelosi ;-P

  16. Andreaa ha detto:

    Secondo me in questo sbagli: la partenza DIPENDE da te.

    La voglia di volare devi averla tu e tante, tante volte provi finche’ riesci.

    Io so bene che e’ un percorso ad ostacoli ma sai qual’e’ il punto? Se non provi, non puoi riuscire. Ma se provi, puoi farti male. Quindi o decidi di farti male provando, oppure decidi di non provare, ma -e qua nasce il problema – finirai comunque per farti male perche’ ti guarderai indietro, vale a dire l’unica cosa che non dovresti mai fare.

    Non chiuderti alla vita, perche’ tanto, la vita, alla fine le porte chiuse le sfonda 🙂

    Andrea

  17. Perennemente Sloggata ha detto:

    Mmm… partiamo dal presupposto che in teoria sono d’accordo con te in gran parte. Ma in questo caso no: io ho voglia di volare anche se mi spaventa. Sto comunque cominciando dal poco che mi è possibile: esco con amiche, amici, colleghe, colleghi. Faccio la mia vita come fossi da sola, organizzo l’arredamento con l’aiuto del mio amico invisibile, penso a come fare le cose, ecc.
    Non mi sembra di volare molto perché mi sento ancora un po’ bloccata dalla sua presenza in casa, ma lo sto -di fatto- facendo.
    Non sono assolutamente d’accordo sul fatto che non dovrei guardarmi indietro: io mi sto guardando indietro mentre mi guardo dentro e proprio da questa situazione sto procedendo passettino dopo passettino. Ed ogni passettino è stato una conquista, in realtà.
    Voglio potermi guardare indietro e sorridermi con affetto.

    (grazie per il tuo commento, l’ho apprezzato e ci rifletterò comunque ancora un po’ su.)

  18. Andreaa ha detto:

    Partiamo da un concetto: io non ti sto giudicando, ne’ penso che tu non ti stia “impegnando”.

    Il messaggio che vorrei passasse e’ diverso: cio’ che ti e’ possibile, devi deciderlo TU e non altri.

    Lui e’ ancora in casa? Ok, non e’ la situazione ideale ma tu non devi farti “limitare”(a mio parere…) dalla presenza di lui.
    Quello che voglio dire e’ che tu sembri dire “lui non mi consente di volare” e questo e’ – sempre a mio parere – sbagliato.

    Non puo’ essere lui, consciamente o meno, a limitarti, ma devi essere TU a scegliere e decidere QUANTO vuoi volare, a che velocita’, ecc.

    Mi rendo perfettamente conto che ogni situazione ha la sua particolarita’ ed e’ facile parlare dall’esterno, quindi so bene che giocoforza un certo grado di… come dire… limitazione c’e’ sempre se non altro per quieto vivere. Il punto e’: quanto e’ “quieto vivere” e quanto invece e’ “mi frego di paura”?
    Su questo anche vorrei che ragionassi, per capire veramente cosa vuoi perche’, come dico sempre io, a forza di ricevere rifiuti si impara a riciclare 😀

    Andrea

  19. maurizio ha detto:

    ho conosciuto quella che è diventata mia moglie, mi ha dato due figli e mille preoccupazioni quotidiane……… vivo come un re e sto benissimo, ma quei dieci anni (dai trenta ai quaranta) vissuti alla grande sono stati meravigliosi.

  20. maurizio ha detto:

    fai come ha fatto la mia prima moglie……… rottamalo! ma non avere paura di crescere, con la solitudine impari a conoscerti e a volerti bene, e parti dal presupposto che tu non ti tradirai mai.
    ciao

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