Stylish Blogger Award

Inaspettatamente ho ricevuto lo Stylish Blogger Award più volte: ho ricevuto il mio secondo premio su questo blog. Il che mi lusinga ma mi chiedo cos’abbia di tanto stiloso il mio blog.

Oh, a qualcuno piace e a me va benissimo così!!
(Ringrazio chi me l’ha mandato di cuore!)

Come ogni Award, anche questo ha un suo regolamento, stavolta decisamente chiaro e conciso: Il  premio deve essere attribuito ad altri 7 bloggers  e ognuno di loro deve scrivere  7 cose su di sé.

Ecco.

Conferisco quindi il premio a tutti i miei assidui lettori che leggo ma spesso in silenzio perché i miei commenti mi paiono un po’ fuori dal giro. Ad ogni modo, io elencherei tantissimi di voi, per cui sappiate che ognuno di voi è stato scelto. E chi vuole può continuare il premio.

Passiamo alle 7 cose su di me. Ohibò, cosa posso scrivere?

  1. scrivevo poesie o pseudo tali anni fa. ed erano anche apprezzabili (dicono). A periodi mi sblocco ed esce qualcosa ma… spesso ne ho pudore, difficilmente le rileggo ma soprattutto non le modificherei mai. Solo una l’ho rimaneggiata ma perché non era intima ma era ironica ed effettivamente la forma (in rima) andava rivista. E’ stato un momento di condivisione che mi è piaciuto fare con collegapreferito e collegabambolina.
  2. odio andare per negozi soprattutto in periodo di saldi: se ci sono 2-3 persone oltre alle commesse, non entro. O vedo qualcosa che mi ispira o non entro nei negozi, cioè non ci perdo molto tempo perché mi innervosisco. E’ capitato però più volte che quando scelgo qualcosa che non è ancora di moda, lo diventi dopo qualche anno (soprattutto coi Birkenstock mi è successo). Se qualcosa è esasperatamente di moda, io NON lo compro. Anzi, lo evito come la peste. A meno che me lo si regali, e allora mi piace solo perché mi è stato donato e lo porto volentieri. Infatti, per esempio, gli anfibi o affini li ho comprati qualche anno dopo la moda di Non è la Rai e solo perché in effetti mi servivano (ormai da città termale mi ero trasferita su pei monti).
  3. i colori che indosso variano a seconda del periodo. Ho avuto il periodo del celeste (non il turchese, please), del verde militare e poi quello del vinaccia, più che del viola.
  4. mi sento spesso una sorta di Cassandra che dice una cosa ma non viene presa in considerazione. Non subito. Poi succede che sia come dicevo io ma nessuno se lo ricordi oppure che qualcun altro rifaccia la stessa proposta e venga accolta positivamente.
    Cerco di non lasciarmi più toccare da questo ma in realtà ne soffro ancora un po’ e mi sento spesso una outsider o, in termini giovanili, una sfigata.
  5. ho un amore-angoscia verso la mia facoltà ormai abbandonata in un imbarazzante stand-by, perché l’ho vissuta profondamente, più di tanti altri studenti, l’ho vissuta nei suoi vari organi. Difficilmente ci passo davanti, piuttosto faccio altre strade, e se devo scendere alla fermata del bus dall’altra parte della strada rispetto all’ingresso, scendo e non mi giro assolutamente.
  6. ho due sole fobie: una è rappresentata dagli insetti che volano e potenzialmente pungono, dopo che sono finita in un nido di vespe durante un giocone con gli Scout; l’altra è quella di restare chiusa in facoltà, come mi è successo una volta: non ho fatto scenate, ho sdrammatizzato ma mi spaventa ancora l’idea di vedere la facoltà vuota. Per cui, quelle volte che mi capita di entrarci, mi assicuro di quando è l’orario di chiusura ed esco al più tardi mezz’ora prima.
    (ora basta parlar della facoltà che sono in preda all’angoscia, anche se sembro calma come il mare d’inverno).
  7. mi mancano da morire le lingue ma sono bloccata. Mi vergogno a parlarle su richiesta anche se ne sarei ancora bellamente in grado. Ho sempre cercato di curare la pronuncia con anche un certo successo. Ma mi vergogno, stranamente, a mostrare questo lato a chi non sa parlarle.
    Spesso mi blocco quando devo mostrare di esser brava in una cosa.
Annunci

15 pensieri su “Stylish Blogger Award

  1. Shunrei ha detto:

    Sarei curiosa per il punto 1 (mi piacerebbe leggerne qualcuna), ma so bene quanto insistere per queste cose sia deleterio (nel senso che deve essere l’autore a decidere di rendere pubblico!) quindi soprassiedo. 😉
    I miei tentativi con la poesia sono stati stroncati da due fattori: doverle imparare a memoria per forza a scuola… e mia madre che a distanza di 20 e rotti anni ancora ogni tanto tira fuori per farla vedere in giro una “roba” in quartine sulle bolle di sapone che ebbi la malaugurata idea di scribacchiare a8-9 anni un pomeriggio di vacanza in cui mi annoiavo! Un po’ come quella maledetta cassetta dove a 3 anni canto il Piave Mormorava e che ogni tanto riesuma (credo di meritare l’aureola, per non aver ancora commesso matricidio!)…

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    ti mando via mail qualcosa, magari le mie preferite e sicuramente qualcuna ironica 🙂 non le piazzo qui pubblicamente perché sono state pubblicate con un nick direttamente sputtanante per me 😀
    non puoi far sparire l’infamante cassetta? (e magari mandarmene copia in formato digitale? ok ok scherzo!!)

  3. ilsonnambulo ha detto:

    C’è aria di sincerità e ogni tanto e bello respirarla, quanto a me sono un cazzone e se posso per amor di battuta sdrammatizzo l’ovvio.
    “Le poesie hanno i lupi dentro tranne una la più meravigliosa di tutte:lei danza intorno ad un cerchio di fuoco e si sbarazza della sfida con una scrollata.” Jim Morrisom.
    notte poetessa.

  4. Shunrei ha detto:

    Scusa il ritardissimo, ma volevo scrivere dopo essere riuscita a leggere “più di qualcosina”! Beh, complimenti: non sono un’appassionata di poesia, ma le tue mi sono piaciute davvero tanto… mi piace come riesci a trasmettere le emozioni con le parole e con il loro ritmo! 🙂

    PS. Avrei potuto… poche settimane fa! Mia madre mi ha dato l’originale della cassetta da duplicare per mia zia (…), ma… son troppo buona: invece di rovinare “accidentalmente” il nastro, ho veramente fatto quella copia… =__=

  5. Perennemente Sloggata ha detto:

    Troppo buona Shun! Queste sono solo una parte, ma diciamo che le mie preferite c’erano quasi tutte. Quelle ironiche o satiriche sono tra quelle che prediligo 😀
    E sì, cerco di dare un ritmo sì personale ma leggibile: sono dell’idea che forma e contenuto vadano a braccetto e non basta solo l’emozione. Anche perché leggerla per come mi è nata dentro, quindi pathos e ritmo, la completa.
    Ma tanti si schierano dietro “io non sono studiato né professore” e mi ci imbufalisco: ci sono poesie di operai e casalinghe (quinta elementare? superiori?) che sono davvero portentose.
    Ma vabbè, rischio di tirar fuori vecchie polemiche 😀

  6. Celeste9 ha detto:

    Sbaglio o hai tralasciato di dire che sei una persona bellissima, interessante e con la rara capacità di donarsi agli altri senza pretendere niente in cambio?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...