certe cose mi fanno incazzare

a fine estate ho letto un articolo di due sorelle quarantenni che hanno perso la madre da giovani, il padre è morto qualche anno fa ed era un dipendente delle forze dell’ordine, hanno fatto spesso lavori saltuari e coi risparmi sono arrivate fino a quando hanno ricevuto lo sfratto. da lì hanno scritto a tanti enti e al presidente della repubblica. sono state ospitate da amici, sono state aiutate da amici e anche dagli ex colleghi del padre tramite una donazione.
nel frattempo hanno ricevuto anche una donazione dal presidente della repubblica, sono ancora ospitate da amici o dormono in auto, non hanno un lavoro.
un ente locale aveva proposto alle signore di frequentare un corso per fare assistenza agli anziani e simili, così più facilmente potrebbero trovare un lavoro (e di corsi simili, anche meno “umili” ce ne sono…).
il rifiuto delle signore, sostanzialmente, era il seguente: visto che voi politici per i vostri parenti e amici trovate dei lavori buoni, perché noi dovremmo accontentarci di fare le badanti? vorremmo un lavoro più affine alle nostre inclinazioni (ecc.)

io ho alcuni dubbi (basati su quello che ho letto, sia chiaro):
– un militare di carriera non guadagna poco e la sua liquidazione non è così bassa. sono figlia di militare, vi ricordo
– in un momento di crisi come quello attuale, sono felice di rispondere ad un telefono e a non dovermi spaccar la schiena, anche se avrei preferito lavorare in campo linguistico, cosa per cui avrei studiato. ho anche i buoni pasto e una buona mensa in cui spenderli
– tra i miei colleghi ci sono tanti laureati, tanti con master e dottorati (e anche entrambi). o comunque tanta gente con studi o cultura interessanti
– concordo anch’io col voler cercare di non abbassare il tiro del mio lavoro, ma ho visto in prima persona e vedo con molti amici come sia difficile trovare un lavoro, quale che sia. e conosco gente che farebbe qualsiasi lavoro
– se dopo tanti mesi ancora non trovi lavoro (immagino lo stessero cercando attivamente e non aspettando che piovesse dal cielo), magari rivaluti l’ipotesi di accettare di fare un corso per badante.

o no?

ecco, a me questo rifiuto di un lavoro, quale che sia, visto il momento di crisi globale, fa girare le ovaie.

e a proposito di ovaie, volevo parlarvi invece di Mooncup, ma mi sa che sarà per la prossima volta.

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35 pensieri su “certe cose mi fanno incazzare

  1. Shunrei ha detto:

    Concordo: tra l’altro, se loro la pensano così… beh, allora noi tutti altri che ci si fa il mazzo in varie maniere per portare a casa uno stipendio… e che siamo, gli unici pirla?
    Tutti a scrivere letterine in giro e chiedere sostegno a enti e presidenti mentre si sta a casa (di qualcun altro) a grattarci la panza, allora!
    Quando cercavo lavoro è capitato anche a me di rifiutare alcune offerte poco allettanti nella speranza che la successiva fosse migliore… ma ero anche disoccupata da tipo un mese e ancora in casa dei genitori (diciamo che potevo permettermi di essere un po’ schizzinosa). In altre situazioni le priorità a volte DEVONO essere differenti dalle proprie aspirazioni!

    PS. Aspetto il post sulla mooncup! Mi ha incuriosita un annetto fa, ma tentando di sentire il parere delle amiche ho solo ottenuto sguardi sbarrati alla “Ma che stai a di’?!?” e ho finito col lasciar perdere pure io… =__=

  2. unarosaverde ha detto:

    Ho letto anche io la notizia che riporti e mi ha lasciato molto perplessa. Se quello che è stato scritto sulla loro storia è vero, penso dovrebbero rivedere le proprie convinzioni e rimboccarsi le maniche. Al volo.

    PS anche per me: sono curiosissima su cosa hai da dire sulla Mooncup!
    Per Shunrei: non lasciare perdere. Ti mando la mia non richiesta opinione: https://unarosaverde.wordpress.com/2011/04/29/la-coppetta-dai-che-forse-ci-stiamo-arrivando-anche-noi/

  3. unanuovavita ha detto:

    troppo comodo comportarsi così… è tendenza del mondo moderno aspettarsi sempre e solo il meglio e non fare un *bip* per guadagnarselo. una mia amica gestisce un ristorante e non trova lavapiatti… vanno da lei a fare il colloquio e rifiutano il posto di lavoro perchè c’è da lavorare al sabato e la domenica. dico io… se vai a fare colloquio in un ristorante… no comment!

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    concordo con te: uno ci prova all’inizio a non sminuire la propria situazione o per lo meno a non peggiorarla, ma poi pur di sopravvivere con dignità, mi rimbocco le maniche.

    approva per favore la mia richiesta di linkare il tuo post sulla mooncup, perché l’avevo citato in un commento (come vedrai) ma non compare fintanto che non me lo autorizzi 🙂
    io volevo mettere un mio post di richiesta di commenti in merito per capire se già qualcuna delle mie amiche la usano e cosa ne pensano. e ovviamente nel post volevo citare nuovamente il tuo, se ti va.

  5. Mr.Loto ha detto:

    Sono d’accordo con te; c’è sempre tempo, mentre si ha già un lavoro, di cercarne uno più adatto alle nostre capacità ed inclinazioni.
    Un saluto.

  6. valestitch ha detto:

    Ciao! Per la storia delle due signore, che ho letto anche io sul giornale, concordo al 100% con tutto ciò che è già stato detto. Tant’è che mi son chiesta: ma possibile che davvero non trovino uno straccio di lavoro? Nemmeno cogliere la frutta nei campi???? Mah…
    P.S. Io uso mooncup, e devo dire che sono moooooooolto felice della scelta! Se vuoi delucidazioni chiedi pure!

  7. Perennemente Sloggata ha detto:

    benvenuta Valestitch!
    la penso come te, nè più nè meno. e nella loro città sicuro ci sono tanti callcenter.
    per la mooncup, appena faccio il post vi prego di sbizzarrirvi con le opinioni!

  8. Tomy ha detto:

    Sono due anni che cerco un lavoro, ho scartato alcune ipotesi perchè nonostante fossi a casa avevamo di che vivere e non era il caso che mi massacrassi la schiena (già provata da quest’ernia maledetta) facendo la badante, ma se ce ne fosse stato bisogno l’avrei fatto di corsa, senza dimenticarmi l’obbiettivo che mi ero proposta, ma non si sputa sul lavoro…

  9. Tomy ha detto:

    Dimenticavo, per la Mooncup, come hai letto nel mio blog sono favorevolissima, mi sono trovata benissimo!!!!

  10. valestitch ha detto:

    Certo Tomy, i problemi fisici possono porre dei paletti che non dipendono dalla nostra volontà. L’accento va posto sul fatto che queste due signore sembra siano abilissime e senza nessun disturbo limitante, ma nel momento del bisogno preferiscono – sottolineo PREFERISCONO- fare le barbone accattone che accettare un lavoro onestissimo solo perchè non è consono al loro “livello”: mava*****!

  11. ilsonnambulo ha detto:

    Mooncup mi interessa molto ,ma mi servono?
    Per le due quarantenni svogliate vale l’articolo primo della costituzione:La Repubblica è fondata sul lavoro…si ma degli altri!

  12. ilsonnambulo ha detto:

    Opss.ho cercato su google cosa fosse mooncup.Magari quando sarò di ritorno dal viaggetto a Bahia!

  13. maurizio ha detto:

    Per usare mooncup non devi avere il pisellino, ma se ti viene la diarrea puoi sempre usarlo dalla porta di servizio, non servirà ma almeno ti diverti, forse!

  14. Notforever ha detto:

    le ho sentite in un’intervista in tv e sono rimasta basita…
    io finita la scuola per tre mesi ho pulito appartamenti dopo la ristrutturazione e prima delal riconsegna ai proprietari
    non era una cosa semplice che alla fine della giornata ero così stanca e dolorante che non ti sto a dire
    ma in famiglia servivano soldi che mio padre era rimasto senza lavoro e ognuno di noi faceva il suo
    è sacrosanto cercare un’occupazione che soddisfi il nostro grado di studio ma in mancanza si fa tutto, fine della storia

  15. esprit74follet ha detto:

    Anch’io ho letto l’articolo e mi ha fatto rabbia: capisco l’aspirazione a un lavoro in linea con interessi, studi e capacità, ma credo che in una situazione come quella delle due sorelle qualsiasi lavoro retribuito mi sarebbe andato bene (almeno come punto di inizio, come salvagente cui affidarmi), senza magari precludermi la possibilità di guardarmi in giro e di trovare un altro lavoro per il quale mi sentissi più portata.

  16. Perennemente Sloggata ha detto:

    esatto.
    quand’ero in disoccupazione, pur di non star a casa a far nulla e anche per avere qualche soldo in più, ho fatto uno stage (era compatibile con la disoccupazione) che di fatto significava comunque lavorare come una qualsiasi dipendente di sephora in centro commerciale. mi ci sono anche divertita (e che male ai piedi!!) 🙂

  17. ilpiratablog ha detto:

    a bahia è più di moda, come lo era una volta a casablanca, ma sono solo parole al vento.
    Se al sonnambulo gli togli l’ancoraggio è un uomo alla deriva.

  18. SaraM ha detto:

    ma lo sai che le 2 sorelle erano ospiti su Rai2 proprio oggi?? ero a pranzo dai miei quindi non ho seguito bene il racconto, ma quando sono tornata e ho cominciato a leggere il post ho pensato “oddio ‘sta storia l’ho già sentita”
    Aspetto con ansia news sulla Mooncup e mica per niente, ma se potessi smettere di leggere le insultanti frasette Lines sarei felicissima!! ;-D

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