malincoviaggi (pensieri sparsi e sconnessi)

questi viaggi mi mettono malinconia. sbatto il cuore sulla sensazione di non appartenere a nessuno dei luoghi.

eppure sono così famigliari eppur così estranei.
la mia pelle respira e si vede dalle reazioni, così come il mio stomaco e la mia digestione.

per quanto i tempi di una città sono più pressanti, qui invece non riesco a starci dietro: mi rallento.

malinconia versione montana.

ma intanto  la zia mia preferita mi ha regalato delle tende perfette per come le volevo. altre le vedrò con mamma.

il pelosone bidone di casa è il solito coccolone spaccaballe, la vecchia ciabatta è sempre in zampissima seppur un pochino acciaccata. li amo.

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16 pensieri su “malincoviaggi (pensieri sparsi e sconnessi)

  1. unanuovavita ha detto:

    viaggiare già di suo mette malinconia. viaggiare come fai tu, in queste occasioni, diventa un viaggio nel tempo, nei ricordi, in te stessa. Sono viaggi strani, ma credo alla fine lascino una piacevole scia di dolcezza.

  2. maurizio ha detto:

    sii, viaggiare, evitando le buche più dure…….. ma la cosa più dura del viaggio sono i miei figli, fanno pipi ad autogrill alternati, colonne,lavori, camion fanno il resto….. poi ti ritrovi con amici e parenti e dimentichi tutto.
    Buona pasqua.

  3. autistaxcaso ha detto:

    i viaggi in solitudine sono belli proprio perchè c’è tanto tempo per pensare.
    A a tanto, a tutto, soprattutto a se stessi.
    Buona pasqua 🙂

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    tanto! in più qualcosa sembra essere cambiato. forse che piano piano ci sia un po’ più di serenità? spero tanto!

  5. Perennemente Sloggata ha detto:

    io me la sono tenuta fino alla fine: volevo autospararmi (e non avevo voglia di fermarmi a fare i miei bisogni). posso in qualche modo capirti 😀 Buona Pasqua!

  6. Perennemente Sloggata ha detto:

    buona Pasqua, caro Autista! in effetti ho pensato fin troppo nel mio viaggio…

  7. maurizio ha detto:

    gli spostamenti……: sono a casa e dico, porca troia mi tocca andare a lavorare, sono al lavoro e dico cazzarola mi tocca andare a casa.
    C’è solo un momento che sto bene, senza nessuno che rompe i maroni, è il tragitto casa lavoro e viceversa, purtoppo ho solo due chilometri da fare……….

  8. ilsonnambulo ha detto:

    Il viaggio ha in sè il sapore dell’addio a luoghi conosciuti e lo speranzoso abbraccio dell’arrivederci delle cose lasciate.La malinconia è una sffocante coperta di cui non riusciamo fare a meno.Spesso si viaggia solo per provarne il dolore.Il dolore a volte è anche rinascita.

  9. Perennemente Sloggata ha detto:

    in certi momenti, il ‘dolore’ è ciò che dà più gusto alle cose. o no?

  10. ilsonnambulo ha detto:

    Il dolore è catartico,è purificazione,è penitenza.Non parlo del dolore fisico spesso quello ne è solo la conseguenza ma di quello dell’esperienza.Reinterpretato ,posseduto e compreso è evolutivo.Notte

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