Lettere e denunce.

Nel post Non chiedermi se sono felice ho volutamente omesso una parte, pur dichiarandone la mancanza. Vi spiego cos’è successo:

il 15 febbraio sera torno a casa e trovo una lettera in cassetta. E’ di Fiditalia, la giro e la trovo semiaperta. La osservo e sembra davvero manomessa con cura. La cosa mi viene subito in mente perché un pacco a gennaio l’avevo trovato aperto. Certo, non mancava nulla, ma era aperto. Mi son detta “viene dall’estero, sai tu”.
Con questa lettera invece noto la data: 27.01.11. Eravamo al 15.02.11: non mi tornavano i conti. Siccome la lettera è stata spedita tramite “PostaCerta” di Tnt Post, ho chiamato il callcenter e l’operatrice mi ha guidata nella tracciabilità della lettera, di cui ho potuto salvare e stampare il pdf. Bene.
Risulta che sia stata accettata da Tnt il 03.02.11 e consegnata l’08.02.11. Bene. Mi manca una settimana.
Sapendo che al piano di sotto di casa vecchia c’è un signore (clinicamente) matto che a volte fa sparire la pubblicità dalle cassette, che fa trovare le cose dietro una delle porte d’ingresso, non è da escludere che possa aver messo mano alla posta. Ovviamente io non ho le prove, ma non posso escludere il fatto.

Per cui, su consiglio dell’Associazione dei Consumatori, dovrei andare a far denuncia (anche perché nelle mie raccomandate ho scritto il nuovo indirizzo come residenza: Fiditalia non doveva nemmeno scrivermi al vecchio!) per tutelarmi visto che si andrà in causa.
Tra parentesi: questa letterina è la risposta alla mia raccomandata del 27.12.10 con richiesta di risposta entro il 10.01.11, no, giusto per dirvi.

Solo che sono andata nella stazione dei Carabinieri vicino a casa vecchia a fare:
1. la denuncia di smarrimento della carta d’identità (vorrei sapere chi è che l’ha predisposto, un bambino delle elementari?? Mamma mia quanti Orrori!);
2. la denuncia contro ignoti per la storia della lettera.
Suono il campanello, risponde una signorina, apre il cancello e trovo un bel golden retriever che mi accompagna lungo le scale fino alla porta (quando si chiama un bel servizio!); mi dice che c’è da aspettare una mezz’oretta, mi siedo, chiamo la proprietaria di casa vecchia e l’aggiorno.
Alla fine entro, il carabiniere scelto Salvatore Esposito (nome a caso che renda l’idea) provvede alla denuncia per la carta d’identità, ma mi rinvia ad un’altra stazione da cui loro dipendono per l’altra querela.
Questo, la settimana scorsa. Ieri vado all’altra stazione, esce un bel veneto e mi dice che non può fare lui perché è solo e serve il maresciallo. Soluzione: o va in via delle terre perse oppure torna domani.

Nel frattempo, mi sono persa a cercare la posta vicino (più o meno…) a casa nuova, non sono riuscita a parlare con la mia banca per la questione della sospensione del Rid (lo so: LA rimessa interbancaria diretta, ma a me LA rid non piace) per il prestito. (rettifico: parlato, inviato via mail alcune cose, passo oggi pomeriggio)
Perché? Perché Fiditalia nella lettera che mi ha mandato (dev’essere quella che manda di default a tutti la prima volta, per far prendere un po’ di spavento) dice che non posso recedere dal contratto di prestito perché non esiste un contratto di esclusiva tra il negozio e la finanziaria. Certo, ma -come trovate anche QUI, oltre che in un mio post– le normative sono cambiate: i contratti si richiamano l’un l’altro e quello dei mobili è vincolato all’approvazione di quello del prestito. Non si capisce se Aiazzone sia fallito e Panmedia in liquidazione perché il callcenter nega e afferma che i negozi sono chiusi per inventario e ristrutturazione. Chissà perché anche oggi il negozio risulta “inesistente o non raggiungibile”. La logistica di Padova afferma che non ha più contatti con Aiazzone, per cui sono proprio in una botte di ferro.

Ah sì, ho appena sentito un’altra Associazione dei Consumatori che mi dice che Fiditalia si comporta in maniera incoerente: ad alcuni dice che si può revocare il prestito, ad altri dice che non si può. Oggi pomeriggio richiamo quest’Associazione per

Per cui devo capire se posso sospendere il rid lo stesso e rischiare o come comportarmi. Di certo si va in causa.

umpf.

Per il primo post sul trasloco e insediamento in casa nuova, vi rimando ad oggi pomeriggio o domattina.

Annunci

16 pensieri su “Lettere e denunce.

  1. Shunrei ha detto:

    Ci mancava pure il sabotatore di posta altrui, davvero! è__é
    E per quanto riguarda le denunce… dovrei farti raccontare direttamente dal Consorte quanto s’è divertito a fare quella di furto dell’auto 8 e rotti anni fa! La scena di un film di Totò, niente di meno…
    Per non accennare al fatto che se, invece di dover aspettare la mattina dopo per la denuncia ai Carabinieri di dove abitava, avesse potuto farla subito al Commissariato di dove l’auto gliel’avevano rubata (Commissariato situato nella strada dietro quella dove è successo il furto! Ma, suonato il campanello, il piantone dichiarò di non essere autorizzato a far entrare nessuno e nemmeno a prendere segnalazioni di alcunchè), magari l’auto non sarebbe nemmeno arrivata a prendere l’autostrada per Modena… (e ci è andata pure bene… ritrovata a Modena, 90 km, dopo un mesetto!).
    Insomma, stiamo in un paese del piffero…

  2. MQ ha detto:

    No, vabbè, ma è per le denunce che sono uscite le barzellette sui carabinieri… Vedessi che “Catarella”(hai presente i film di Montalbano?) c’è capitato! Lo stesso che per finire chiama il maresciallo per chiedergli se aveva scritto bene (“Maeeeeestraaaaa, ho fatto bene il compitino?”)… Se non fosse che eravamo esasperati (trattavasi della denuncia di furto del borsello del Maritello), poteva essere quasi divertente! 🙂

  3. Shunrei ha detto:

    Eh, ci vorrebbe l’interessato (ma sti capperi che riesco a farlo scrivere!). Ricordo giusto che, tra le altre cose, si trovò a discutere con il Maresciallo (o quel che era), perchè alla domanda:
    M: “E il libretto di circolazione?”
    C: “Ovviamente l’hanno rubato con tutta la macchina. Era nel cruscotto…”
    M: “Ah, ma non deve tenerlo in macchina!”
    C: “Scusi, ma se mi fermate e mi chiedete patente E libretto, se il libretto lo tengo a casa come facciamo???”
    M: “Ah, no, deve tenerlo in macchina… ma deve portarlo con sè tutte le volte che scende”.
    Sipario.
    Ecco: ci siamo capiti. Il resto della denuncia è stato “sui generis”…

  4. Sgiusgiola ha detto:

    se ti dico che io sto perdendo un pochino il filo, ti offendi? 🙂
    comunque ci mancava davvero solo il vecchietto-ficcanaso, mamma mia ma che gente c’è a sto mondo?

    ah e per la cronaca io, che lavoro in banca come ben sai, ho sempre detto IL rid (La rid non si può sentire daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! )

  5. Perennemente Sloggata ha detto:

    mi stupirei se riuscissi a riassumermi nei dettagli la storia! mi perdo da sola anch’io, credimi.
    per IL rid: grazie grazie grazie!!
    cmq, giovedì la banca mi farà sapere cosa mi consiglia. sembrerebbe di staccare il rid e pace se finisco nella lista dei cattivi pagatori per tre anni. per loro non ci sarebbero problemi e se avessi bisogno non dovrebbero negarmi un prestito, visto che non si tratterebbe di scarsa liquidità. d’altronde hanno in mano tutta la documentazione.

  6. maurizio ha detto:

    io non sto attraversando un buon periodo ma venire su questo blog mi consola.
    Mi viene mal di testa pensando, oltre all’incazzatura, tutto il tempo che devi perdere per riuscire a venirne fuori.
    Non ti conosco di persona, ma credimi, ti sto volendo bene!!
    un’abbraccio consolatorio
    Maurizio

  7. DIAVOLETTA 62 ha detto:

    Ho appena finito di leggere ciò k ti è successo con Aiazzone….sono nella tua stessa situazione ma per me è appena cominciato il calvario, da quel che capisco….mi fai sapere per cortesia come ci si deve muovere? Anch’io ho fatto un finanziamento con RID bancario mensile e sto contattando un Avvocato per poter quanto meno riuscire non pagare ciò che non mi è stato consegnato… Poi leggo che se non si paga la finanziaria si rientra a far parte dei “cattivi pagatori” ma tu parli per un periodo di 3 anni, poi cosa succede? Ti ringrazio, Anna

  8. Sgiusgiola ha detto:

    ma infatti, ci sono motivazioni e motivazioni, e l’insolvente non sempre lo è per mancanza di provvista, quindi se loro stessi ti garantiscono che in futuro potrai comunque chiedere dei prestiti, vai tranquilla!!

  9. Perennemente Sloggata ha detto:

    Cara Diavoletta,
    ho parlato con diverse associazioni dei consumatori, e pure con Fiditalia. Sostanzialmente Fiditalia dice: una volta che hai mandato tutte quelle lettere di messa in mora (tu manda raccomandate con ricevuta di ritorno, e in copia conoscenza al negozio dove hai comprato, a Panmedia, Fiditalia, l’Ass.dei Cons. dove ti iscrivi, eventualmente altre persone. Sicuramente anche alla tua banca.), loro sentono Aiazzone e sollecitano. Nel momento in cui loro riescono ad ottenere i soldi indietro da Aiazzone, possono restituire a te le rate che hai pagato a vuoto. Loro sconsigliano di staccare il rid perché vieni messa nella lista dei cattivi pagatori (e questo lo confermano anche le associazioni dei consumatori) e coi tempi che corrono io onestamente temo che si muovano fin troppo velocemente. Il problema è che rischi di vederti pignorato lo stipendio o bloccato il conto per “piccole cifre”. Fossi in te, proverei a contattare un’associazione dei consumatori grossa e seria, chiedendo -prima di iscriverti- come si stanno muovendo e come possono tutelare te.
    Io purtroppo mi sono resa conto di essermi iscritta ad un’associazione un po’ lenta e sto facendo, di fatto, tutto da sola. Il link che ho messo nel post rimanda a “Casa del Consumatore” (specifico: NON è quella cui mi sono rivolta, ovviamente non me la sento di scriverne il nome), prova a contattarli telefonicamente, magari c’è un loro punto nella tua città.
    Per quello che riguarda i famosi 3 anni, non so come funzioni. La mia banca non sapeva esattamente della modifica al TUB (Testo Unico Bancario http://www.bancaditalia.it/vigilanza/banche/normativa/leggi/tub/TUB_gennaio_2011.pdf trovi quello aggiornato) che parla della possibilità di sospensione del prestito legato ad acquisti. Vai a pag. 148, dovrebbe essere da lì. (lo sto leggendo ora, mentre ti rispondo: forse utile anche pag. 157-158)
    Dicevo, dei 3 anni, non so. Mi pare che una volta che vieni iscritta in questa lista, puoi chiederne la cancellazione solo dopo 3 anni o per lo meno, magari la puoi chiedere prima, ma non ne esci prima di 3 anni. Il problema non è tanto questa nota infamante a tuo carico, quanto il fatto che rischi (e c’è chi lo fa, bastardi) il pignoramento del quinto dello stipendio, il blocco del conto (e sono casini!), o il pignoramento di qualcosa anche per importi inferiori a 8mila euro.
    Se vuoi puoi anche contattarmi a perennementesloggata AT email.it oppure ti scrivo io se mi autorizzi a contattarti via mail.
    Io non sono in condizione di affidarmi ad un avvocato purtroppo.

  10. Perennemente Sloggata ha detto:

    ma la mia banca alla fine mi sta dicendo di star attenta. solo che io non capisco il tub. ho trovato http://www.bancaditalia.it/vigilanza/banche/normativa/leggi/tub/TUB_gennaio_2011.pdf e credo che ciò che mi compete sia alle pag. 148, 157, 158 ma non so darne una vera interpretazione 😦
    il problema è che, come ho scritto nella risposta a Diavoletta62 (ti prego, puoi leggere e darmi un parere?) si rischia piuttosto grosso. e ho un mutuo sulle spalle, famiglia lontana, per cui mi sarebbe davvero pericoloso rischiare.
    sob. ormai il prossimo rid del 05-07 marzo sta per passare e lo lascerò andare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...