Aiazzone: lo vogliamo insegnare l’italiano agli operatori??

Oggi sono furibonda, ma talmente furibonda che ho trattenuto a stento un “vaffanculo cafona ignorante” e ho chiuso la chiamata.
Io capisco tutto, capisco che ormai hai gli incubi di me e mi riconosci subito (una volta fai cadere la linea e dopo riconosci subito il mio nome…?), capisco che non sai più cosa rispondermi, capisco che non avete un numero di fax da darmi (un’azienda che non ha un numero di fax??), ma quanto segue NON lo tollero, soprattutto perché pesti i piedi a chi ha fatto studi seri in ambito linguistico e SA parlare (e non solo scriverlo) l’italiano forse meglio della media.

Non tollero che si metta in discussione con supponenza il mio settore in questo modo. O mi fai una critica motivata e supportata da un ragionamento, o NON ti permettere di trattarmi da stupida così.

Signorina cafona da subito e per tutta la chiamata, vi riassumo in poche righe la conversazione -con sue continue interruzioni (ecco anche perché non sono riuscita a mandarla esplicitamente a fanculo) ed arriviamo al suo “Signora Sloggata, le consegnano i mobili a fine febbraio” (LE a casa mia significa “a lei” cioè a me)
Io: “Scusi signora, mi faccia capire: A fine febbraio? No, perché il suo collega ieri mi ha detto DA fine febbraio”
Lei: “Sì, appunto, è la stessa cosa”
Io: “Perdoni ma NON è la stessa cosa”
Lei: “E’ la stessa cosa: tanto sempre a marzo riceve la merce”
Io: “A fine febbraio e DA fine febbraio NON sono la stessa cosa”
Lei: “Insomma, signora Sloggata, a febbraio e da febbraio sono la stessa cosa”
Io: “Ma per favore! Da linguista le dico che NON è la stessa cosa, MA VABBE’, LE AUGURO UNA BUONA GIORNATA!”
CLICK.

Ora ho provato a chiamare il numero del punto vendita: INESISTENTE O AL MOMENTO NON RAGGIUNGIBILE.

Spiegatemi che se consegnano al magazzino a Padova (cosa che loro evidentemente non sanno) a marzo, non è detto che non si sfori ad aprile.

Ma io lo so: leggete questo e ditemi se non è vero che l’Italia (come ogni sua azienda) è gestita dalle solite 4-5 persone…
ok, vi cito il pezzo saliente:

Infine, ciliegina sulla torta, arriva il coinvolgimento di Giovanni Semeraro nelle peripezie societarie (e giudiziarie) di Lele Mora e della sua Immobiliare Diana. D’altronde già Nannimagazine.it aveva sottolineato in passato la confidenza dell’imprenditore di Erbusco con i paradisi fiscali tipo il Lussemburgo. Una predilezione per il granducato che ha radici profonde, in verità, anche tra i ‘furbetti del comodino’.

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18 pensieri su “Aiazzone: lo vogliamo insegnare l’italiano agli operatori??

  1. Sky One ha detto:

    [Commento provocatorio on]
    Che tipo di call-center pensi che prenda una società con le pezze al culo? Quanto sarà disposta a pagare per il servizio?
    Che tipo di persone pensi che prenda un call-center che accetta un contratto simile? Quanto sarà disposto a pagarle?
    [Commento provocatorio off]
    Dovevi rispondere che la mandavi A fare in culo e DA fare in culo, tanto sono la stessa cosa; però ce la mandavi 2 volte! ;-)))

  2. Barbara ha detto:

    Ignorante è dire poco! Hai fatto bene a mandarla a quel paese e mi unisco a te! Roba da matti……. ma da quando è la stessa cosa dire a fine febbraio o da fine febbraio!

  3. Shunrei ha detto:

    cit. “E’ la stessa cosa: tanto sempre a marzo riceve la merce”
    Eeeeeeeeh??? Ciccetta del call center, nè “da fine febbraio” nè “a fine febbraio” prevedono che si parli di marzo!!! Se tanto la roba arriva a marzo, allora, sillaba con me:
    “a mar-zo ri-ce-ve la mer-ce”. Ok, e mo’ lo riscrivi dieci volte sul quaderno per domattina.
    Pazzesco.

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    perché infatti, hai colto, io ho sottolineato all’inizio LE arrivano i mobili.
    che però non è vero perché arrivano al magazzino del negozio, che nel mio caso sta a Padova (ma loro non lo sanno), e solo dooooooooopo arrivano a me.

    cmq, sono assolutamente convinta che alla prima telefonata oggi abbiano tirato su la chiamata, messo il muto fintanto che buttavo giù io. al secondo tentativo non potevano più farlo. ma è evidente che la tipa abbia detto il mio cognome forte perché sentissero anche i colleghi.
    sono trucchi del mestiere, quelli di dire il nome forte… noi però non tiriamo su per farci mettere giù dagli utenti. mai e nemmeno dagli utenti davvero insopportabili.

  5. Perennemente Sloggata ha detto:

    credimi, stavo per dire VAF che mi parlava sopra.
    e perché io diventi cafona contro un callcenter, ce ne vuole.

  6. Perennemente Sloggata ha detto:

    io ne avrei avute tre ma continuava a parlarmi sopra. erano semplicemente “vaffanculo cafona ignorante”.

  7. Betta ha detto:

    “Scusi, ma lei le scuole elementari le ha finite o ci sta ancora provando?”
    Ma se non ti lasciava parlare, in effetti, è difficile riuscire a dirlo…

  8. Perennemente Sloggata ha detto:

    non riuscivo nemmeno a dirle che nel nostro helpdesk non ci si comporta così, ma niente. volevo farle capire che non sono stupida e avevo capito il trucchetto del muto e del nome a voce alta, ma niente.
    se la ribecco, la prima cosa che faccio è insultarla.

  9. giuliana ha detto:

    quello del magazzino centrale… quel signore che ti avrebbe tenuta informata? Non è che potresti chiamare lui, che SICURAMENTE ne sa più del callcenter?

  10. Perennemente Sloggata ha detto:

    l’ultima volta il negozio mi aveva detto che a questo punto sono più affidabili le poche notizie del negozio che quelle del callcenter (all’inizio invece la tipa del negozio diceva di far riferimento al callcenter, più aggiornato. ma io ho una mia teoria in merito ai loro callcenter). piccolo problema: io anche provo a chiamare il negozio ma O non risponde nessuno (e sinceramente dubito che abbiano afflussi di clienti pari a quelli dell’ikea durante la settimana) O è occupato O ancora risulta “numero inesistente” durante il giorno, salvo suonare dopo la chiusura del negozio.

  11. Betta ha detto:

    Se la ribecchi, chiedile se nel frattempo è riuscita a finire la scuola dell’obbligo o se i suoi voti in italiano continuano ad essere sempre troppo bassi. Comunque sai bene che anche non farti parlare, dire prima una cosa e poi un’altra e farti passare da scema (magari aveva anche tono di sufficienza?) sono trucchi molto semplici…

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