Aiazzone: un negozio in disarmo?

Tami e Goccia in un attimo di tenerezza

Sabato pomeriggio alla fine siamo andati l’uomo ed io fino al punto vendita di Aiazzone dove abbiamo fatto l’ordine noi.
La speranza è che fosse davvero aperto, ma nel caso avremmo continuato (come poi abbiamo comunque fatto) le nostre spese verso il centro commerciale Piramide per lasciarci un rene e la milza in scatolette e croccantini per gatti, la cassettina nuova (con la ienarossa è sempre una sfida…)  e qualche foglio e cornice da decoupage.

Ad ogni modo, arriviamo, entriamo e troviamo al desk di accoglienza una ragazza tutta truccatissima (anche bene, ma mi metteva a disagio. Forse aveva esagerato col fard. Non so, mi disturbava, eppure è una che definirei davvero carina) e Katiuska, con cui avevo fatto l’ordine. Spero che la signorina truccatissima non sia la ragazza con cui ho sempre parlato al telefono.
Spiego un attimo e sì, è il caso di chiamare la “mia” signorina, perché sicuramente segue più di loro gli ordini. Pfiuh, resto in attesa.
Arriva la ragazza del telefono: è caruccia e semplice, corrisponde all’idea che mi sono fatta dalla voce.
Quello che colgo durante lo scambio di informazioni reciproche è che mi ha detto il callcenter è tutta una gran cazzata: il punto vendita non ha un suo magazzino, ma fa riferimento al magazzino di un’altra città del Nord. E dire che avevo anche chiesto esplicitamente alla tipa del callcenter se lei parlasse di magazzino centrale di Aiazzone o magazzino del punto vendita. Dev’esser stata nuova, questa tipa perché s’è spaventata per poco ed evidentemente non ha capito un cazzo. Scusate, ma è quello che direi al lavoro.
Poi, la signorina mio punto di riferimento mi dice che vede il letto (IL LETTO??) in magazzino nell’altra città e che lunedì (cioè ieri) avrebbe fatto mettere in consegna così da averlo appena possibile. Infatti ieri mi ha chiamata il tipo per la consegna e il montaggio per giovedì dopodomani. Cioè, il letto che in teoria sarebbe stata l’ultima cosa che forse nemmeno sarebbe arrivata, alla fine arriva prima del resto. Preferirei armadio e parete del soggiorno, ma vabbè, è già un inizio.
Degli altri due pezzi però nemmeno lei vede nulla, nemmeno il tipo della logistica. Pazienza.

Decidiamo di fare un giro per il negozio, per vedere soprattutto il lato negozio – accessori, sperando di trovare lo zerbino “tonno subito” raffigurante la parte della pinna del tonno con scritto appunto “tonno subito”. Da gattofila, lo volevo. (Ovviamente non c’era, con la scusa di “30 giorni di fuori tutto”, è rimasto molto poco in negozio, ma mi sa che più che “fuori tutto per rinnovo di merci”, sia un “fuori tutto che poi si chiude”)
Ma mano a mano che percorriamo lo showroom troviamo sempre meno mobilio, sempre più tristo e mesto questo negozio.

Mentre faccio una piccola deviazione al bagno, un signore “abborda” l’uomo chiedendo se anche noi fossimo stati raggirati da Aiazzone.
La sua storia è un pochino meno drammatica di altre:
ha fatto l’ordine di praticamente tutta la casa a luglio (o era a luglio la consegna? Non ricordo) ma per fortuna ha dato solo un acconto. Non ha ancora ricevuto nulla né – sembra – vedrà mai alcunché. O forse ha ricevuto, per dire, due di quattro sedie ordinate, perché la ditta è fallita. Incazzato nero perché non te ne fai nulla di una parte di sedie: come dargli torto!!

LA MIA IMPRESSIONE: secondo me, chi ha ordinato con Aiazzone prima che Panmedia l’acquisisse, non vedrà mai nulla. Chi come me invece ha fatto il suo ordine con Aiazzone dopo l’acquisizione di Panmedia, sta iniziando a vedere qualcosa seppur in ritardo.

Non è una consolazione per tutti, ma spero per me che sia così.

Tornando alla gita al negozio, finito il tour siamo tornati al desk dove c’era la ragazza mio punto di riferimento da sola e le ho chiesto, confidando nella sua onestà, la conferma della consegna a breve del letto e il prima possibile di armadio e parete soggiorno. Conferma e mi ricorda che si è appuntata già tutto, che sta tenendo sott’occhio la cosa. Lo so che non è stato propriamente carino da parte mia insistere, come se non mi fidassi di quello che mi diceva, però dopo tutte le panzane del callcenter (che in teoria è quello che ha più contatti con rifornitori e consegne), onestamente ho un po’ paura che a monte succeda qualcosa: il negozio è quello che sono io al lavoro. L’ultima ruota del carro.

C’è un altro scambio di parole, tra cui un “bello il tuo blog” con mia perdita momentanea di colore in volto, commento con “sgamata, eh?” e il suo delicato “ci sono arrivata per caso e mi sembrava un tipo di riconoscere il tipo di risposte, ma è scritto bene”.
“Per caso” non lo direi più visto che venerdì collega Bambolina c’è arrivata semplicemente scrivendo “Aiazzone” su Google…

Ma vabbè. Qualche altro scambio di frasi e un saluto, visto che sono entrati altri clienti probabilmente nella mia stessa situazione.

Ma, confidando nell’arrivo entro fine mese degli altri due pezzi dell’ordine, anzi diciamo a prescindere da tutto, spero che Panmedia sistemi tutto, cominci a pagare il dovuto ai suoi dipendenti e rimetta in sesto le cose. E alla signorina che mi ha sgamata rinnovo il mio più sincero augurio di poter fare un lavoro che le piaccia o che comunque le permetta di vivere come sarebbe dovuto: con lo stipendio a fine mese regolare e preciso.
Perché oggigiorno non si può nemmeno chiedere di essere messi in condizione di poter fare il proprio lavoro: si fa tutto e di più con quel poco che ti danno in mano.

Per cui, gentilmente, anche voi fate un augurio a questa ragazza ché nonostante tutto è stata perfino gentile e non solo cortese.

Annunci

19 pensieri su “Aiazzone: un negozio in disarmo?

  1. Sky One ha detto:

    Spesso, in una situazione come la tua, guarderemmo il nostro problema senza badare (o addirittura fregandocene) del fatto che chi ci sta all’altro capo del telefono/scrivania sta lavorando, obtorto collo, gratis. Tu non lo fai, quindi un augurio a te e a tutti i dipendenti Aiazzone che lavorano bene come la “tua” ragazza.

    PS: gatti splendidi: adesso devo spulciare il blog alla ricerca di loro notizie! 🙂

  2. Giuliana ha detto:

    ….cominciamo con il letto e poi il resto pian pianino…
    mi unisco al tuo augurio, che la signorina del desk, le colleghe senza stipendio, e tutti gli italiani che vanno a lavorare gratis possano finalmente avere una situazione lavorativa DECENTE!!

    un abbraccio a te e alla signorina!

  3. Sgiusgiola ha detto:

    mi associo a quanto detto negli altri commenti
    spesso ci si dimentica che c’è gente che nonostante tutto cerca di fare al meglio il proprio lavoro pur non percependo il dovuto stipendio in tempo o proprio per niente!!

    intanto incrocio pure le dita per letto&co, che ti arrivino davvero al più presto!! 🙂

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    Già.
    Anche con il Caf ero stata comprensiva: “sono ‘solo’ soldi, non un tumore diagnosticato per errore” eppure mi avevano trattata a pesci in faccia per errori non miei…
    Ma vabbè.

  5. Shunrei ha detto:

    Sai una cosa? E’ una soddisfazione per me (<- che manco c'entro) che cercando "Aiazzone" su Goooooogle esca il tuo blog… perchè così quello che pensavo leggendo anche i post precedenti "Magari servirà anche da monito per altri" è realtà! 😉
    E al tuo augurio alla ragazza che ti sta seguendo la pratica mi unisco volentieri: è sempre così, ci va di mezzo non solo chi c'entra poco o nulla, ma addirittura sta cercando di fare il meglio che può con i mezzi che (non) ha a disposizione… e quasi nessun incentivo a continuare (perchè "forse lo stipendio fra tre mesi" non mi pare un gran incentivo…)!

  6. maurizio ha detto:

    Negli anni 80 Aiazzone mi ha fatto venire “due marroni” cosi OO per tutta la pubblicità che faceva sulle tv private.
    Nel 1998 sono trasferito a biella, cerco casa, arredata, ma ho bisogno di un paio di cose per personalizzare l’ambiente.
    Mi ricordo di Aiazzone, nello slogan (OO) diceva “per i mobili….. il massimo” cosa faccio? entro…… anche per rendermi conto dello squallore di un negozio che era solo una pubblicità……
    Dopo aver visitato il punto vendita, tutte le volte che passavo davanti alle sue vetrine mi veniva in mente quel “ricchione” del presentatore tv che alzava il pollice e dettava lo slogan, mi veniva da dire……. mavaffanculo!
    Nel frattempo ho conosciuto un paio di dipendenti, ragazzi molto tristi già allora, che spero abbiano cambiato datore di lavoro!
    Mi viene spontaneo, dal cuore, quando sento aiazzone mi viene da dire “mavaffanculo”.
    cara sloggy ti abbraccio e canta con me il ritornello di una canzone di Masini………quando ce vò, ce vò!!!!

  7. ilpiratablog ha detto:

    Il mio amico maurizio è stato fin troppo buono, però mia cara tu sei stata un pochino sprovveduta……… bastava fare una ricerca su google e prima del tuo post trovavi questo link:
    http://www.nannimagazine.it/articolo/5527/Aiazzone-la-rinascita-i-debiti-e-il-rischio-fallimento
    questo per far si che non vai in giro a dire che porto sfiga……
    Mi spiace per le tue disavventure, ma tieni duro, prima o poi avrai un letto dove dormire…….
    ciao
    ilpirata

  8. Perennemente Sloggata ha detto:

    io mi reputo una persona fortunata ma quando la sfiga mi tiene d’occhio, lo fa con misure precise e cognizione di causa…
    che dire? ringrazio cotanta sfigosa solerzia 😉

  9. maurizio ha detto:

    Ho sentito anche questa:
    la fortuna è cieca, la sfiga prende la mira.
    Va bhe che la vera sfortuna è un’altra cosa, facci sapere quando il tutto sarà concluso, verremo a stappare la bottiglia……..

  10. ilpirata ha detto:

    Ho sentito anche questa:
    “la fortuna è cieca, la sfiga prende la mira.”
    Va bhe che la vera sfortuna è un’altra cosa, facci sapere quando il tutto sarà concluso, verremo a stappare la bottiglia……..

  11. maurizio ha detto:

    non ascoltare il pirata, mi fa i commenti doppi sulla sfiga perchè sa che non è un mio periodo felice……. nel frattempo ho l’influenza.

  12. Perennemente Sloggata ha detto:

    assolutamente! magari la spacchiamo sul muro come si fa con le navi?
    facciamo fuori dalla porta d’ingresso, se non vi dispiace! l’uomo mi ha pure ordinato la targa col mio cognome per coprire i buchi della targa precedente…

  13. ilpiratablog ha detto:

    Sono andato a trovare ilcamagna, non sulla rete ma a casa sua, l’ho trovato riverso sul divano con una bacinella in mano, bella vita in questi giorni….. la sua.
    I sintomi dell’influenza quest’anno sono Diarea e Nausea, e lui per non farsi mancare nulla li ha entrambi.
    Ti manda i suoi saluti, e non ti preoccupare un paio di giorni e sarà come….. nuovo o lavato con perlana.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...