Aiazzone: punti vendita in sciopero?

Di seguito le mie due mail di oggi al gent.mo riferimento che ho all’associazione dei consumatori presso cui mi sono iscritta.

Resta però il fatto che a questo punto non so più che fare. Intanto trovo mobili tramite conoscenze e vediamo.

Buongiorno Dott.Ghiaccio,

come sta? A Mari&Monti finalmente splende il sole, perché ho un umore un po’ grigio: come Le avevo accennato ad inizio anno, l’8 avrebbero consegnato la punto vendita parte dei mobili, il 17 il restante. Cosa che hanno confermato anche ad una collega del mio ragazzo, collega che però ha arredato tutta la casa, ordinando qualche settimana prima di me (e passando comunque per il prestito). Non so che Santo l’abbia assistita perché sembra che lei sia riuscita a parlare col punto vendita la scorsa settimana, ma non le hanno date precise (quel poco che so dall’uomo). Beh, non stenterà a credere che è da sabato che sono attaccata al telefono per parlare col punto vendita (il numero su Pagine Bianche e sul sito di Aiazzone 0123.456789) e non risponde mai nessuno? Devono avere infiniti clienti perché mai nessuna signorina della ricezione in ingresso del negozio possa rispondere…
Ad ogni modo, indipendentemente dalla consegna a brevissimo o meno del mio caso, la vostra Associazione come intende muoversi? Perché la mia raccomandata di messa in mora parlava del 10 di gennaio ma io non ho ricevuto proprio riscontro. Non sono una che s’attacca così alle cose, ma un servizio così pessimo non l’ho mai visto, e se possibile non me la faccio passare gratis, con nervoso, gastriti, fastidi e ritardi per colpa loro.
Sto meditando di mandare la madre del mio ragazzo direttamente in sede. Credo che pur di levarsela di torno, mi consegnerebbero entro subito i mobili. Una cara signora ma mooolto precisa sulle cose.

Le auguro una buona giornata: qui il sole e qualche nuvoletta striata sul cielo azzurro può rasserenare abbastanza!
Perennemente Sloggata

(dopo telefonata al callcenter)

Di nuovo Sloggata a disturbarLa con pessime notizie.
Ho parlato col callcenter 800585756 e ho parlato con l’ennesima persona diversa.
Allora: sembra che i punti vendita di Aiazzone siano in sciopero. Ovvero: dovrebbero essere aperti ma non rispondono al telefono. La signora del callcenter però è rimasta un attimo… come dire… non sapeva più come rispondere cosa, visto che contraddiceva cose dettemi dai suoi colleghi nelle date che le specificavo. Il terrore è arrivato quando ho parlato di messa in mora, di scadenze.
La parte saliente del dialogo:
(la ragazza) “Non so chi le abbia dato queste date ma”
(io) “I suoi colleghi nelle chiamate delle tali date. Quindi lei mi sta dicendo che quello che mi è stato detto dai suoi colleghi non è vero?”
(la ragazza) silenzio imbarazzato “No”.
Sostanzialmente: le date della consegna dell’ 8 e del 17 di gennaio della merce al punto vendita, non sarebbero vere. Lei sa solo che mi consegnano entro gennaio, ma non sa quando.
Messa alle strette, ha detto che le consegne dei rifornitori al loro magazzino di Aiazzone (CENTRALE, NON del punto vendita) sarebbero state fatte dal 13 al 27 dicembre e dal 27 dicembre in poi. Ma non ha traccia di uscite di merci verso il magazzino del punto vendita. Insomma, nessuno sa realmente niente di quanto succede. Unica soluzione sarebbe di andare di persona al negozio e chiedere spiegazioni. Solo che da Mari&Monti, significa fare una gita fuori porta a vuoto…
Lavorando in helpdesk uso le cuffiette e le garantisco che la testimone che ascoltava dalla cornetta era piegata in due dal ridere per la situazione davvero tragicomica.
Mi metto in coda per la causa per danni. Peccato non aver tenuto gli scontrini della farmacia delle pastiglie per le gastriti&co.

Con una risata a denti stretti,
Perennemente Sloggata

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14 pensieri su “Aiazzone: punti vendita in sciopero?

  1. Shunrei ha detto:

    Hai fatto benissimo a rivolgerti all’associazione consumatori (sono tuttora convinta che il mio reclamo di novembre a Telecom sia stato accolto solo perchè avevo inviato la raccomandata per conoscenza anche all’ADUC…).
    Come stai facendo benissimo a raccontare tutta questa “epica saga”: un po’ per sfogo (che ci vuole!) e un po’ perchè ci spero che possa servire da monito, per dire anche solo per qualche naufrago del web che dovesse leggerla per caso… e magari ci fa un pensierino se deve comprare arredi!
    Medita sull’idea di inviare la suocera: non la conosco, ma se come si capisce dalle tue parole è una che “sa il fatto suo”, sai mai… 😉
    In bocca al lupo!!

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    Ieri ho scritto pure alle Iene, visto che sembra che stiano preparando un servizio su Aiazzone.
    Il problema è che sembra che l’associazione cui mi sono rivolta non riesca a mettersi in contatto con Aiazzone perché questi fa muro.
    Non ho commenti da fare.
    Ho solo paura di ammettere che mi aspetto di non vedere i mobili, o di vederli tra un anno se va bene.
    L’unica cosa è che non riesco nemmeno ad arrabbiarmi, ma solo di piangere. Sto trattenendo l’odio verso questa casa, ma onestamente odio pure il 2011. Non pensavo potesse partire così male.
    Ma vabbè.

  3. Perennemente Sloggata ha detto:

    Ah sì, la mamma dell’uomo sa essere peggio di un gatto attaccato ai maroni.
    Senza alcuna cattiveria, lo dico.

  4. Shunrei ha detto:

    Il problema principale è che comunque vada a finire, ormai il disagio ve l’hanno causato (fosse anche “solo” il ritardo nel poter entrare in casa propria, fosse anche “solo” il disagio di dover fare “2 traslochi”, se trovi i mobili “provvisori”).
    A questo punto si meriterebbero (se possibile) una bella raccomandata in cui recedi dal contratto e li mandi in un determinato recondito luogo, ma so che quando trovi il “tuo” mobile non è così facile rinunciarci e rimettersi in caccia. E inoltre non è che in ogni caso “altri” ti portino la roba in 2 giorni…
    Si meriterebbero una bella raccomandata con cui recedi e li mandi in un determinato recondito posto, ma comunque non risolverebbe la questione: avere i TUOI mobili!
    Conterà poco, ma stanno girando le scatole pure a me che non c’entro niente (già solo per il fatto che questi si negano e si contraddicono ogni 2×3).

  5. Perennemente Sloggata ha detto:

    caro Camagna, se faccio una cosa, la faccio bene. se devo peccare, vado fino in fondo e non mi nascondo dietro ipocrisia (nel limite del possibile). per cui, se devo fare una cazzata, che sia ben fatta!!
    unica annotazione: io volevo andare da Ikea, ma qualcunO non voleva…

  6. Perennemente Sloggata ha detto:

    ;-P io credo che i dipendenti del punto vendita non abbiano molte colpe, poracci, se è vero che hanno visto metà stipendio di settembre agli inizi di dicembre…
    vorrei salire a monte… e lì andarci pesanti!
    ma tengo valida la sua ossequiosa offerta 😀

  7. giuliana ha detto:

    Uffa!!
    Ma adesso? come fai ad entrare in una casa vuota? La cucina l’avete presa da Aiazzone?……
    Prova ad andare al punto vendita con tutte la documentazione e fatti ascoltare dal direttore. E che ti dicano la data della consegna.

  8. Perennemente Sloggata ha detto:

    notizia dell’ultim’ora: stanno montando la cucina alla collega del mio moroso. non so però quando l’abbiano chiamata.
    domani pomeriggio andiamo in negozio direttamente e vediamo che succede. nel frattempo mi sono attivata per trovare mobili in prestito e/o regalo e si fa con quelli.

    scappo, errore generalizzato in linea.

  9. autista per caso ha detto:

    Ho seguito i tuoi post senza commentare … certo che storia …
    faccio una linea che passa di fronte ad un punto vendita di aiazzone e ogni gg guardando l’insegna ti penso …
    Se nn si sblocca a breve io fossi in te recederei e andrei all’ikea …
    Se trovi quello che fa per te, da loro nn dovresti avere problemi di consegna
    (… almassimo, di montaggio successivo ;-))

  10. Perennemente Sloggata ha detto:

    Autista carissimo (scusami se latito dal commentare il tuo blog), non so fino a che punto mi convenga recedere adesso visto che ieri mi hanno garantito che il letto me lo mettono in consegna e che gli altri due pezzi arrivano entro fine gennaio (per esser precisi hanno detto pure “al massimo la prima di febbraio”).
    Andare all’Ikea signifca ora tirar fuori soldi che non ho più: quando ho fatto il prestito (che sto pagando, per cui vedrei indietro pochi soldi e chissà quando), l’ho fatto perché così ho potuto fare più lavori del previsto tramite parenti dell’uomo e lasciando che mi avanzasse ancora qualcosa per prendere il divano da Ikea (mi è sempre piaciuto quello, tranne uno che ho visto da un’amica ma che è troppo grande, al di là del costo molto superiore), ecc.
    Appena possibile scrivo il nuovo post su Aiazzone.

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