Aiazzone: ennesima puntata

Dopo il post precedente (Fastweb: e meno male che una avvisa), vi racconto della chicca con Aiazzone.

Non ho ancora scritto della meravigliosa avventura? Bene, ve la racconto qui in ordine cronologico.

25 settembre 2010: andiamo da Aiazzone per vedere alcune cose. Ci piace l’armadio con cabina, la parete soggiorno, il letto con box contenitore, il comò coi due comodini. Firmiamo il preventivo.

27 settembre 2010: torniamo a firmare il contratto ma togliendo il comò coi due comodini, firmo la richiesta di prestito a tasso zero con Fiditalia. Una volta approvato il prestito, partono le 6 settimane “INDICATIVE” (ed è questa la parola che ti frega) per la consegna.

8 ottobre 2010: è la data di accettazione del prestito, per cui -fatti due conti- la consegna teorica è attorno al 19 novembre 2010.

Attorno al 19 novembre 2010 chiamo il negozio dove abbiamo fatto l’ordine per avere informazioni: ci sono novità? Nessuna, signora, ci dispiace.

Richiamiamo 10 giorni dopo: novità? Nessuna, signora, ci spiace, non vediamo alcuno scarico della merce a magazzino.

Richiama l’uomo altri 10 giorni dopo, il 9 dicembre 2010 e lo sento che dice qualcosa che non mi sconfinfera per cui mi passa la cornetta e in maniera poco garbata (ma non cafona) chiedo spiegazioni:
com’è possibile che non abbiano ancora notizie? Com’è possibile che vede solo il letto in consegna a fine gennaio 2011 e nessuna traccia della parete del soggiorno e dell’armadio?? Mi risponde la signorina di contattare il callcenter perché sono più in contatto coi fornitori.

Ormai è tardi e quindi richiamo il giorno dopo (10 dicembre 2010) ma prima di beccare il numero verde giusto (uno non è più attivo, l’altro che mi è stato dato dalla signorina del negozio è stato trasferito su un altro numero, per cui metti giù e rifai il numero), e di parlare con un operatore, passa del tempo.
Parlo con un ragazzo che mi dice:
– per quanto riguarda la parete soggiorno e l’armadio, non ci sono problemi perché sono in consegna entro fine dicembre, “forse addirittura entro Natale”;
– per quanto riguarda il letto, è meglio risentire il negozio perché sembra che questo rifornitore stia sospendendo i contratti con Aiazzone e quindi potrebbe essere che nemmeno me lo portino mai. Per cui, risenta il negozio ed eventualmente pattuisca una soluzione alternativa.

Metto giù col tipo e richiamo il negozio, ribecco la signorina della sera prima, mi scuso per il modo sgarbato dell’altra telefonata (“magari fossero tutti così scortesi”) e riferisco delle notizie del callcenter. La tipa casca dalle nuvole, conferma che vede il letto in consegna a fine gennaio 2011 perché il fornitore comunica di non farcela prima.
Con sarcasmo commento “spero che almeno che con voi dipendenti siano più seri che con i clienti”. Risposta mesta: “ti dico solo che ieri (09.12.10, ndPS) ho ricevuto metà stipendio di settembre. Ma sembra che stiano piano piano migliorando le cose”. Mia controrisposta: “spero che l’anno nuovo vi porti serietà maggiore da parte dell’azienda o direttamente un lavoro come si deve. Immagino che le prendiate sia dai clienti sia dall’azienda”.
Comunque, la ragazza mi conferma il letto a fine gennaio e di fidarmi per quello che dice il callcenter per il soggiorno e l’armadio. Rimaniamo che la richiamo il giorno dopo (11 dicembre) così chiede conferma al direttore. E infatti il giorno dopo mi conferma.

Sostanzialmente: nessuna nuova.

Richiamo lunedì 27 dicembre il callcenter per chiedere informazioni, tanto comunque ho fatto partire le raccomandate di messa in mora (a Aiazzone negozio, Panmedia SpA che ha acquisito quest’estate Aiazzone, Fiditalia e l’Associazione dei Consumatori locale che già si sta occupando della faccenda).
L’operatrice, non molto garbata a dire il vero,  mi dice che:
– il soggiorno e l’armadio sono in consegna entro fine mese e mi esce un “scusi ma siamo già al 27…” e lei “beh, c’è ancora il 28, 29 e 30”; io: “mi sta dicendo che mi chiamano una mattina per dirmi “c’è qualcuno a casa che le portiamo i mobili?” e lei “entro fine mese è prevista la consegna al negozio, poi si mette d’accordo per il ritiro direttamente col negozio” (ritiro un par di palle, ho firmato per la consegna e il montaggio, che tra l’altro costano bei soldini!)
– il letto è in consegna dopo il 27, che può significare questa o le prossime settimane. Io: “lei quindi mi conferma che il letto esiste, nonostante ciò che mi era stato detto il 10 dicembre che il fornit” e lei: “le dico quello che c’è nel file, il letto è in consegna”, non demordo: “ok, quindi mi conferma che il fornitore NON ha sospeso il contratto e il letto ESISTE e non viene consegnato a fine gennaio?” e lei: “le dico quello che c’è nel file”
Io, esausta: va bene la ringrazio, arrivederci.

Non sono ancora riuscita a parlare con la signorina del negozio per comunicarle la felice notizia (siamo al 29 ma io non ho sentito ancora nessuno). E per avvisarla che mi dispiace sentitamente ma ho fatto partire le raccomandate di messa in mora.

Le augurerò sentite buone cose, perché è stata caruccia. Lei. Non gli altri.

Spero che il 2011 non riservi brutte notizie. Perché già una me l’aspetto, ma è la vita. Le altre NO.

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10 pensieri su “Aiazzone: ennesima puntata

  1. noolyta ha detto:

    io non parlo delle mie esperienze con mobili, consegne e call center, mi limito ad una disinteressata e complice solidarietà. auguri 😉

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    no, ti prego, non mi dire così!
    cmq nel frattempo mi sono iscritta all’associazione dei consumatori. sob.

  3. Perennemente Sloggata ha detto:

    ah sì scusa, BENVENUTA!! perdona, ma al lavoro è un casino mostruoso in questi giorni.

  4. noolyta ha detto:

    ahhhh…l’associazione consumatori! io mi stavo per iscrivere per gentile concessione dei simpatici amici dell’enel, non ti dico altro! cmq in bocca al lupo e fammi sapere com’è finita! almeno una che ce l’avrà fatta!!

  5. Perennemente Sloggata ha detto:

    in qualche modo ne esco vincitrice. non s’è mai vista sloggata non uscirne come dice lei. magari devastata e malconcia, ma ne esce sicuro a testa alta. (e con l’emicrania, ça va sans dire…)

  6. Sgiusgiola ha detto:

    non so se ti va di saperlo, ma qui da noi ci sono alcune famiglie in causa proprio con Aiazzone perchè non hanno consegnato i mobili, regolarmente pagati già in estate…
    dicono che l’azienda sia in grossa crisi…e questi si sono affidati ad un avvocato!!
    spero che a voi vada meglio!!!

  7. Felice Bagnulo ha detto:

    L’azienda non e in “crisi” nel senso che stanno cercando di coprire i debiti fatti dalle precedenti amministrazioni, di conseguenza gli unici a rimetterci sono, dipendenti, fornitori, e padroncini, io ho ordinato una cucina a Maggio 2010, prevista consegna Luglio 2010, già saldata, e dopo 2 lettere di messa in mora mandate dal mio avvocato non si sono neanche degnati di rispondere, ora aspetto l’ultima data comunicata dal callcenter se no dovrò procedere per vie legali chiedendo anche i danni e rimborso del legale.
    La società pare cmq in buona salute e abbia anche un finanziatore importante (unicredit), A mio avviso le informazioni contraddittorie tra punti vendita e Callcenter siano fisiologiche nel senso che aiazzone ingloba dentro di se altri 2 mobilifici, e dopo le acquisizioni non c’è stato alcuna gestione delle policy di ordini e logistica = Nel punto vendita dicono solo cazzate, (scusate il termine), il callcenter in linea di massima idem, perchè cmq le consegne vengono sempre slittate in base i pagamenti fatti da aiazzone al fornitore/produttore, di certo i nuovi fornitori non producono merce a “pagherò” per aiazzone.

    Per il resto finchè non ti sentirai chiamare dalla logistica, non ti fidare.

    Ciao, e Buona fortuna.

  8. Perennemente Sloggata ha detto:

    Grazie Felice per quest’esperienza. Spero che ti portino presto la cucina. Una nostra conoscente ha ordinato tutta la casa tutta, ma non ha notizie in merito (mi chiedo però se si sia mossa concretamente: ma lei ha le spalle più parate delle mie, in qualche modo). Io mi sto muovendo con conoscenti per trovare qualche mobile in buono stato regalato: non mi posso permettere nuovi acquisti e devo/voglio lasciare l’appartamento in affitto e andare in casa MIA.
    In bocca al lupo anche a te, fammi sapere appena te la portano, che gioisco con te!

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