I 30 anni di oggi (ma non solo)

Care signore che in bus mi riempite di tante riflessioni, vorrei dirvi che non è proprio del tutto vero ciò che affermate…
E’ vero che a trent’anni si è ancora giovani e che siamo da invidiare, è vero che abbiamo ancora tutta la vita davanti e che possiamo ancora sognarla. E’ vero che (in teori) non conosciamo tutti gli acciacchi tipici della vostra età, ma chiariamo un paio di cose:
state ragionando coi 30 anni della vostra epoca.
Ovvero, ad occhio e croce, l’epoca in cui sono nata.
I 30 anni della mia epoca non sono per forza così rosei e da favola:
non conosciamo le vostre malattie, ma conosciamo la stessa vostra difficoltà di arrivare a fine mese. E pure conosciamo la sempre più difficile realtà di cercare, trovare e tenersi un lavoro.
Tutto questo è reso ancora più difficile da un dettaglio che tanti giudicano brutalmente senza riflettere umanamente con un vero spirito critico:
siamo cresciuti nel benessere e non siamo abituati a certi sacrifici.

Cmq, passando a qualcosa di più carino, sbirciate qui:

Robe da gatti (ma non solo)

il nuovo blog di Spuntì e dei suoi amici di zampa! Nei prossimi giorni seguiranno le presentazioni di altri amici. Fossi in voi ci passerei: qualche sorriso ve lo strappano!

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9 pensieri su “I 30 anni di oggi (ma non solo)

  1. Mr.Loto ha detto:

    Dici bene, i sacrifici hanno avuto un ruolo importante nella vita dei nostri genitori e hanno permesso loro di crescere con una consapevolezza molto importante che oggigiorno è sempre più raro trovare.

  2. nuovasfida ha detto:

    La totale mancanza di capacità di sacrificio. Tu guarda il mondo come gira, non solo i 30enni. Conosco 40enni che non sono in grado di vivere prendendosi delle responsabilità.
    Assumersi le responsabilità delle proprie azioni e delle proprie scelte: non è capace più nessuno! 😦
    Tutti a volere la pappa pronta… il divertimento immediato… la soddisfazione personale…
    Uno schifo.
    Voglio rinascere gatto, e voglio te come padrona!! :*

  3. Perennemente Sloggata ha detto:

    Già.
    Il mio non vuole essere un giustificare le nostre difficoltà. Ma solo una richiesta di comprensione e di aiuto.
    Certo che troppa gente non ne prende consapevolezza.

  4. Sabrina ha detto:

    il generalizzare non porta a nulla
    molto probabilmente all’epoca dei nostri genitori c’era poca possibilità di cazzeggiare fino ai quarant’anni e oltre senza prendersi responsabilità ma sicuramente c’era anche allora chi se lo permetteva…
    io credo sia sempre questione di casi diversi uno dall’altro…

  5. Shunrei ha detto:

    Concordo e puntualizzo giusto una cosa: con i trent’anni di adesso è molto più difficile che con quelli “di allora” cercare, trovare e tenersi un lavoro. Un lavoro qualsiasi, nemmeno quello che ti piacerebbe/vorresti.
    Ha preso sempre più piede la vaccata del “tutti sono utili, nessuno è indispensabile”, e a trent’anni in moltissimi settori sei già “vecchio/scaduto”… e non importa nemmeno cosa sai fare, se trovano qualcun altro che, anche se magari non ne ha un’idea, accetta di essere pagato meno.

  6. Perennemente Sloggata ha detto:

    ovviamente sfondi una porta che nemmeno esiste più: mia mamma si poteva permettere (e perché brava e perché i tempi erano -come dici tu- diversi) di dire “non mi date l’aspettativa per questo grave motivo personale? mi licenzio sedutastante”.
    il mio amato dott.birkenstock dice che non esiste il datore di lavoro ma il DONATORE di lavoro.
    non si contano gli annunci del tipo “cercasi neolaureata max 22 anni con pluriennale esperienza” che, ad essere pignoli, è una contraddizione in termini.

  7. Shunrei ha detto:

    Successe anche a mio padre: rassegnò le dimissioni, ma l’amministrazione gliele “accettò” in ritardo solo nella seconda metà del mese, quindi facendole partire dall’inizio del mese dopo.
    Il direttore (che pensava che lui fosse già in parola con qualcuno, e che quindi il ritardo gli avrebbe compromesso il nuovo lavoro) gli disse con un sorrisino “Eh, mi spiace… dovrà restare qui un po’ più a lungo”.
    E mio padre: “Bene. Così ho più tempo per cercare un nuovo lavoro”. Sdeng! (alcune parti anatomiche del direttore che cadevano sul pavimento)
    Fallo adesso…
    Mi ricordo gli annunci di quando cercavo lavoro… “Cercasi apprendista con esperienza”. Sarebbe stato carino poterci scrivere sotto; “Cercati prima un dizionario, per favore…”.
    E già tremo al pensiero di doverci tornare ad avere a che fare (con ogni probabilità) dalla seconda metà di quest’anno… =__=

  8. Perennemente Sloggata ha detto:

    eh, adesso basta che dici “scusi, capo, volevo” e ti interrompono con un “la porta è là”.
    per fortuna ho un buon capo, però il mondo del lavoro è diventato terribile.
    incrociamo le vibrisse per te!

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